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Italia – Svizzera: attenzione alla doppia imposizione

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Giorgia Pacione Di Bello
Giorgia Pacione Di Bello

11 Giugno 2020
Tempo di lettura: 2 min
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  • I cittadini svizzeri che spostano la residenza in Italia, per evitare la doppia tassazione devono provare di essere stati residenti in Svizzera o dovranno pagar le tasse anche nel Belpaese

  • Il caso analizzato riguarda il fatto se una borsa di studio svizzera data ad un ricercatore che si è trasferito in Italia sia tassata dall’Agenzia delle entrate italiana oppure no

Lo spostamento da Italia e Svizzera può creare dei problemi fiscali. E questo perché la Confederazione elvetica è un paese considerato a fiscalità privilegiata

La borsa di studio svizzera data ad un ricercatore svizzero che poi ha trasferito la sua residenza in Italia non è tassata dall’Agenzia delle entrate italiana.

Se infatti il beneficiario si è spostato nel Belpaese per proseguire i suoi studi o per curare la propria formazione professionale non vedrà la sua borsa di studio tassata anche dall’Italia. Questo quanto ha deciso l’Amministrazione fiscale in seguito ad un’esplicita domanda fatta da un contribuente. Ma andiamo nel dettaglio ad analizzare la richiesta avanzata.

Il caso

Il contribuente nella domanda inviata all’Agenzia delle entrate spiega come sia stata residente in Svizzera fino a settembre 2019 e ha trasferito la propria residenza in Italia a ottobre 2019. Specifica inoltre che durante il 2020 non ha lavorato in Italia ma di fare un’attività di ricerca per seguire le linee della borsa di studio che gli era stata data dalla Confederazione, e che durava ben 18 mesi. Durante il 2019 parte dei mesi erano già stati erogati, ma una seconda tranche sarebbe dovuta essere liquidita anche nel 2020. La borsista ritiene di non avere degli obblighi dichiarativi in Italia per quanto riguarda il 2019, dato che è stata residente all’estero per più di 183 giorni. E dunque chiede all’Agenzia delle entrate se le sue convinzioni siano fondate e che comportamento deve tenere per la parte di borsa di studio che riceverà nel corso del 2020.

Risposta

La prima cosa da chiarire è quando una borsa di studio è tassabile in Italia oppure no. Queste sono imponibili per i cittadini italiani quando sono assimilate al lavoro dipendente. Questa regola è però derogata in alcuni casi specifici, come gli assegni erogati dalle università e dagli istituti di istruzione universitaria per i dottoranti di ricerca e per le attività di ricerca post aurea.

E dunque l’Agenzia delle entrate ha deciso che nonostante il richiedente sia iscritto all’Aire, esiste nei suoi confronti la presunzione di residenza in Italia per il 2019, dato che proviene da un paese (la Svizzera) che ha un regime di fiscalità privilegiato. La richiedente dovrà dunque dimostrare che per il 2019 ha effettivamente avuto la residenza in Svizzera e che solo ad ottobre 2019 si sia trasferita in Italia. Se riuscirà a dimostrare questo sarà considerata fiscalmente residente in Italia dal 1° gennaio 2020, altrimenti anche per il 2019 sarà assoggettata alla tassazione italiana.

Per quanto riguarda la borsa di studio in questione, la Convenzione contro le doppia imposizioni Italia-Svizzera stabilisce che la borsa di studio percepita da un residenza in Svizzera che si sposta in Italia non è soggetta a tassazione se è emessa da un ente non italiano o se il trasferimento è avvenuto con il fine di proseguire suoi studi professionali.

Giorgia Pacione Di Bello
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