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Finalmente possibile! L'acquisto di case vacanze in Svizzera

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David Jandrasits
David Jandrasits

05 Gennaio 2021
Tempo di lettura: 2 min
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Un’eccezione unica alle leggi vigenti permette agli italiani di realizzare il sogno di acquistare la propria casa per le vacanze in montagna in Svizzera

Oltre al suo fascino e alla sua bellezza come destinazione di vacanza, la Svizzera è apprezzata dalla comunità internazionale per la sua stabilità economica e politica generale, per il suo sistema educativo di livello mondiale e per il basso tasso di criminalità.

Ma perché è (quasi) impossibile acquistare seconda casa in Svizzera?

Normalmente è quasi impossibile per gli italiani acquistare una casa vacanze in Svizzera. In effetti, tale acquisto è quasi impossibile senza un permesso speciale, soprattutto per persone non residenti in Svizzera. A differenza di altri paesi alpini come la Francia e l’Austria, la Svizzera non fa parte dell’Ue e ha quindi emanato leggi che limitano l’acquisto di immobili all’estero.

La legge chiamata “Lex Koller” in Svizzera essenzialmente vieta l’acquisto di immobili da parte di stranieri. La Lex Koller distingue tra categorie di immobili, come ad esempio un immobile commerciale e residenziale, e tipi di acquirenti, per cui una persona che desidera trasferirsi in Svizzera si trova in una categoria diversa da quella di una persona che desidera acquistare una casa di vacanza. Le case di vacanza alpine sono un po’ meno difficili da acquistare, ma anche in questo caso ogni anno vengono concessi agli acquirenti stranieri solo 1500 permessi condivisi tra i diversi cantoni. Altre restrizioni sono diverse da zona a zona, ma alcune zone vietano la rivendita di un immobile di proprietà di un cittadino straniero se è stato posseduto per meno di cinque anni. In altri complessi residenziali, gli acquirenti stranieri possono acquistare abitazioni solo da altri acquirenti stranieri, mentre in una terza zona, un acquirente straniero può acquistare un appartamento, ma solo se l’occupazione straniera è inferiore al 50%.

Nel 2012 la Svizzera ha approvato il referendum della Lex Weber. Questa legge vieta le nuove costruzioni di case di vacanza in cui il 20% o più degli immobili residenziali della zona sono già case di vacanza. Ciò significa fondamentalmente che le nuove case di vacanza non possono essere costruite in località sciistiche popolari, poiché queste zone hanno già un elevato numero di seconde case. Siccome questa legge ha portato alla costruzione di un numero inferiore di seconde case, sono state imposte ulteriori restrizioni all’acquisto all’estero per garantire che gli acquirenti svizzeri non siano spinti fuori dal mercato.

In sostanza, l’acquisto di un’abitazione in Svizzera è un’opportunità unica e irripetibile per gli acquirenti stranieri, a causa dell’esistenza di queste leggi.

Ecco le buone notizie:

Un rinomato immobiliarista svizzero ha trasformato un pittoresco villaggio di montagna nella Svizzera centrale in una destinazione alpina per tutto l’anno. Immerso in una suggestiva valle nel cuore delle Alpi e vanta un campo da golf da campionato a 18 buche, hotel di lusso, appartamenti e chalet esclusivi, è una destinazione sciistica imbattibile in inverno e un rifugio estivo impeccabile. Parallelamente a questo progetto, è in corso un’importante ristrutturazione del comprensorio sciistico che collegherà questo villaggio di montagna ai suoi vicini.

Questo progetto è riuscito ad ottenere un’esenzione dalla Lex Koller, permettendo così ai cittadini stranieri di acquistare immobili residenziali all’interno del resort senza bisogno di un permesso. Per questo progetto sono state abolite le restrizioni sugli immobili esistenti in tutta la Svizzera per quanto riguarda gli acquirenti stranieri. Non ci sono quote per i proprietari stranieri, non ci sono restrizioni di dimensioni, né un tempo minimo di detenzione prima che gli acquirenti stranieri possano rivendere. Inoltre, questo progetto è esente dalla Lex Weber, che pone un limite alla costruzione di seconde case al 20% del numero totale di immobili costruiti. Di conseguenza, anche l’interesse locale per questo progetto è alto.

Queste esenzioni sono straordinarie perché non vengono mai concesse dal governo federale e si prevede che non verranno più concesse nel prossimo futuro. Ciò significa essenzialmente che il complesso immobiliare in questione è l’unica zona della Svizzera in cui gli acquirenti stranieri sono liberi di acquistare immobili svizzeri senza alcuna restrizione. In conseguenza di queste esenzioni, l’interesse per questo particolare progetto è altissimo ed una grande percentuale di investitori è costituita da cittadini stranieri.

La stabilità del mercato immobiliare svizzero e la solidità del franco svizzero sono fattori interessanti quando si considera un’opportunità d’investimento immobiliare. Inoltre, la città alpina in questione ha registrato una crescita molto dinamica sin dall’inizio di questo progetto.

La crescente richiesta di immobili in località a bassa concentrazione urbana con più spazi verdi e meno unità abitative è anche il risultato del lockdown a causa del Covid. I prezzi di vendita sono aumentati del 16% dal 2018. Si prevede un’ulteriore crescita, poiché i prezzi di vendita rimangono favorevoli rispetto alle località concorrenti. L’aumento del volume delle vendite e l’aumento dei prezzi sono stati evidenti anche nel 2020, nonostante la pandemia Covid.

L’acquisto di una casa di vacanza in Svizzera da parte di un cittadino italiano dovrebbe in ogni caso essere assistito professionalmente al fine di garantire una soluzione fiscalmente conveniente. Tipicamente, l’acquisizione di un tale immobile può anche essere combinata con una struttura per la protezione del patrimonio privato e per la pianificazione successoria per preservare il valore di questa opportunità di investimento unica per le generazioni future.

David Jandrasits
David Jandrasits
David Jandrasits è Avvocato dello studio legale Schwärzler nel Principato del Liechtenstein nonché a Zurigo, Svizzera. Essendosi laureato anche in giurisprudenza Italiana, fa anche l’avvocato stabilito integrato con studio a Milano. È specializzato in diritto societario e tributario, diritto commerciale nonché contenzioso civile. Segue private clients e (U)HNWI internazionali ed italiani in progetti di protezione patrimoniale e pianificazione successoria nonché clienti aziendali in progetti di private equity/M&A. È attivo anche nel ambito del contenzioso cross-border e della difesa di white collar crime.
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