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Competizione fiscale: Milano non brilla

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Giorgia Pacione Di Bello
Giorgia Pacione Di Bello

02 Luglio 2020
Tempo di lettura: 2 min
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  • Il report pubblicato dalla Bak Economics, l’istituto di ricerca elvetico collegato all’università di Basilea evidenzia due classifiche, una per le imprese e l’altra per gli individui

  • Milano in entrambe le classifiche è nella parte medio bassa. Il posizionamento più alto è riuscita ad averlo solo in quella riguardante la fiscalità delle imprese

Milano fa fatica nella competizione internazionale fiscale, mentre Singapore si posiziona al primo posto per quanto riguarda il livello di tassazione degli individui ad alto reddito. Al secondo posto si trova Hong Kong e al terzo la Russia

Milano fa fatica a reggere il confronto con la competizione fiscale internazionale. E Singapore si guadagna il premio come nuova meta fiscale dei paperoni. A dirlo è l’ultima ricerca pubblicata dalla Bak Economics, l’istituto di ricerca elvetico collegato all’università di Basilea, secondo la quale Singapore è il paese con le tasse più basse. Il tasso effettivo complessivo è infatti pari al 10,4%. Al secondo posto troviamo Hong Kong con il 14,7%. E al terzo posto la Russia con il 14,9%. E la Svizzera? Nella classifica dell’istituto elvetico la confederazione, nel suo complesso, scivola in secondo piano. Ma nella prime 15 posizioni troviamo diversi cantoni svizzeri.

Posizionamenti che confermano la forza fiscale, oltre che finanziaria della piazza svizzera. Secondo la classifica  i cantoni svizzeri si posizionano molto bene a livello di tassazione sia per gli individui ad alto reddito che per le società. E dunque a livello di competitività internazionale la loro forza fiscale continua a rimanere invariata. Hong Kong e Singapore sono però in grado di posizionarsi meglio. Hanno infatti una tassazione per individui e imprese molto più agevole. Al contrario la Cina ha un peso fiscale molto più moderato per le società e le persone. E questo rende i cantoni svizzeri  più attraenti fiscalmente a livello internazionale. Ogni cantone è infatti un piccolo micro universo con una fiscalità molto competitiva. E la classifica ne è la riprova finale.

Ampliando lo sguardo e osservando i report degli anni passati si nota come i colossi asiatici si siano fatti spazio a livello mondiale anche dal punto di vista fiscale. E dunque la competizione, sotto questo aspetto, si è spostata dall’occidente all’oriente. Complice di questo spostamento è stato anche il boom economico che si è registrato negli ultimi 20 anni. E il conseguente fatto che se si vogliono fare affari in Asia bisogna passare per forza da Singapore o Hong Kong.

A livello di fiscalità internazionale c’è però anche una presenza italiana all’interno della classifica: Milano. L’unica città del Belpaese si posiziona infatti nella parte medio bassa, con un livello di competitività fiscale molto debole. Per il momento il confronto con i colossi asiatici e svizzeri risulta essere impari e senza troppe possibilità.

Le imprese

Il report evidenzia la presenza di due classifiche. Una per quanto riguarda la tassazione delle imprese e l’altra per gli individui ad alto reddito. E dunque, nella prima al primo posto troviamo Hong Kong con un tasso effettivo del 9,9%, al secondo posto Nidwalden (Svizzera) con il 10,1% e al terzo un altro cantone, Lucerna con il 10,3%. Singapore è in 17° posizione subito dopo la Svizzera. Nella parte bassa della classifica troviamo invece Milano con il 23,1%, seguita da Madrid (29,6%), Parigi (32,3%), New York (32,9%), Tokyo (33,5%) e Mumbai (40,1%).

Gli individui

Per quanto riguarda gli individui ad alto reddito e la tassazione, la classifica cambia. L’elemento stabile è la presenza di Hong Kong ai vertici della classifica, seguito da diversi cantoni svizzeri. La novità, rispetto alla prima, è che Singapore guadagna la prima posizione con un tasso effettivo del 10,4% e la Russia è al terzo posto. I cantoni svizzeri si confermano competitivi anche per quanto riguarda la tassazione sugli individui. Milano invece, perde posizioni rispetto alla classifica precedente posizionandosi sempre più in basso con il 52,8%. Peggio di lei solo Helsinki (53%), Stoccolma (57,6%) e Bruxelles (60,2%)

Giorgia Pacione Di Bello
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