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Bankitalia, nel 2018 segnalate 98 mila operazioni sospette

11 Luglio 2019 · Francesca Conti · 3 min

  • Le segnalazioni registrate nel 2018 sono circa 4.200 in più rispetto a quelle del 2017, pari a un incremento del 4,5%

  • Risultano in diminuzione le segnalazioni delle fiduciarie e di tutte le categorie di professionisti, fatta eccezione per i notai che continuano a mantenere la collaborazione su livelli “numericamente significativi e in crescita”

  • Il presidente dell’Uif, Claudio Clemente, ha fatto sapere che “sono allo studio” interventi “per realizzare specifiche modalità di segnalazione per il comparto delle valute virtuali”

Aumentano le segnalazioni di operazioni sospette di riciclaggio, corruzione o finanziamento di terrorismo. Lo certificano i dati della Uif di Bankitalia: nel 2018 si sono registrate complessivamente 98.030 segnalazioni

Le segnalazioni di operazioni sospette di riciclaggio, corruzione o finanziamento di terrorismo, in Italia sono sempre di più. L’ultimo dato è relativo al 2018: l’Unità di informazione finanziaria (Uif) della Banca d’Italia “continuano ad aumentare in modo significativo” e nel 2018 sono state complessivamente 98.030, circa 4.200 in più rispetto a quelle del 2017, pari a un incremento del 4,5%.

Nella sua relazione annuale il presidente dell’Uif, Claudio Clemente, segnala che: “L’andamento del primo semestre di quest’anno conferma il perdurare di rilevanti ritmi di crescita. I positivi risultati del sistema anche in termini di qualità della collaborazione appaiono confermati dalle oltre 35.000 segnalazioni oggetto di approfondimento investigativo da parte della Guardia di Finanza e dalle circa 1.500 confluite in indagini della Direzione Investigativa Antimafia”.

Banche e Poste hanno prodotto oltre il 72% delle segnalazioni, una percentuale in calo rispetto al 2017 essenzialmente per via dell’incremento dell’apporto di altri operatori e in particolare degli intermediari finanziari diversi dalle banche (+20,9%). “Tra essi – spiega Clemente – il contributo più significativo è da ascrivere agli istituti di pagamento, agli istituti di moneta elettronica e ai punti di contatto di intermediari europei”.

I prestatori di servizi di gioco, in particolare online, hanno pressoché raddoppiato il proprio contributo (da 2.600 a oltre 5.000 segnalazioni). Anche a causa dell’esaurimento degli effetti della voluntary disclosure, segnala Bankitalia, risultano in diminuzione le segnalazioni delle fiduciarie e di tutte le categorie di professionisti, fatta eccezione per i notai che continuano a mantenere la collaborazione su livelli numericamente significativi e in crescita (4.345 segnalazioni).

Per i dottori commercialisti, l’impegno del Consiglio Nazionale per realizzare un sistema di tramitazione che garantisca l’anonimato del segnalante non ha finora portato ai risultati sperati (le segnalazioni si sono ridotte da 361 a 319). In diminuzione risulta il già contenuto apporto delle società di revisione (da 26 a 13). L’Uif sta adattando il modello segnaletico alle peculiarità dei diversi operatori. “Sono allo studio, anche sulla base di un confronto con gli operatori del digitale, interventi per realizzare specifiche modalità di segnalazione per il comparto delle valute virtuali“, sottolinea Clemente.

Francesca Conti
Francesca Conti
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