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VivaTech, startup: il regno di donne e giovani

16 Maggio 2019 · Francesca Conti · 3 min

  • Il 62% degli under 35 preferirebbe lavorare in una startup, piuttosto che in un’impresa consolidata o nella pubblica amministrazione

  • Il 47% dei giovani si ritiene pronto per lanciare la propria attività e il 43% vorrebbe investire in una startup

  • Il 44% delle giovani donne europee vorrebbe creare una propria startup, in aumento del 3% rispetto al 2018

  • Al 63% delle giovani donne intervistate da Ipsos vorrebbe lavorare per una startup

Sempre più donne e giovani sono interessati a lavorare, investire o creare una propria startup. È quanto emerge dall’ultima survey di Ipsos e Viva Technology, presentata in occasione dell’appuntamento internazionale dedicato all’innovazione

Il mondo delle startup è sempre più giovane e al femminile. Lavorare per una startup, investire in una startup o crearne una propria è infatti il sogno di un numero crescente di under 35, così come moltissime donne sono sempre più inclini a lanciarsi al comando di questa forma di impresa. È la principale evidenza che emerge dal barometro annuale di Ipsos e Viva Technology, l’appuntamento dedicato all’incontro tra startup e grandi investitori, società e leader tecnologici a livello mondiale. L’edizione 2019 dell’evento nato per celebrare l’innovazione si svolge a Parigi tra il 16 e il 18 maggio.

Secondo i risultati della survey i giovani presentano un “forte entusiasmo” nei confronti delle attività legate al mondo delle startup. In particolare, il 62% degli under 35 preferirebbe lavorare in una startup, piuttosto che in un’impresa consolidata o nella pubblica amministrazione: l’1% in più rispetto al 2018. Il 47% si ritiene pronto per lanciare la propria attività (con un aumento del 2% dal 2018) e il 43% è desideroso di investire in una startup, un valore in crescita del 4% rispetto allo scorso anno. Inoltre i giovani sono sempre più propensi a provare servizi e prodotti realizzati da questa tipologia di imprese, in particolare nei settori dei trasporti, dei servizi personali e alimentari: è il caso del 63% degli intervistati, ovvero del 7% in più rispetto al 2018.

Più in generale, i giovani sono molto positivi rispetto all’impatto della tecnologia: 8 su 10 ritengono che abbia un impatto positivo sulla società, in particolare sul mercato del lavoro (58%), sull’istruzione (51%) e sull’ambiente (46%). E paradossalmente in un’Europa preoccupata per il proprio posizionamento nel mondo tecnologico, il 61% dei giovani ritiene che il mondo tech in Europa non abbia nulla da invidiare a Stati Uniti o Asia. Solo il 57% dei giovani francesi e il 50% degli under 35 tedeschi percepisce un ritardo tecnologico rispetto ai paesi anglofoni, il 21% per gli Stati Uniti e il 30% per il Regno Unito.

“I risultati del sondaggio diventano più incoraggianti ogni anno”, osserva Julie Ranty, co-managing director di Viva Technology. “Le attitudini stanno cambiando, specialmente tra gli 35 anni, sia uomini che donne, il che li incoraggia a impegnarsi professionalmente nel mondo imprenditoriale e delle startup. Per noi è molto eccitante”, sottolinea la manager. Per Maxime Baffert, co-managing director di Viva Technology: “I giovani sono ottimisti riguardo al ruolo positivo della tecnologia nell’affrontare le principali sfide della nostra società, il che rappresenta un segnale forte per il futuro. Allo stesso tempo, i giovani professionisti in Francia e Germania presentano chiare disparità rispetto alle loro controparti negli Stati Uniti o in Cina. Una grande sfida per i paesi europei”.

Donne e startup

Le donne sono sempre più attratte dall’idea di diventare imprenditori di successo nel mondo delle startup. I numero di donne nel settore tecnologico è ancora “troppo basso”, spiega il sondaggio di VivaTech, in particolare proprio nel settore delle startup e dell’imprenditoria. Nella sola Francia, ad esempio, meno del 10% delle startup è a guida femminile. Tuttavia, secondo la società, i risultati del barometro “sono comunque incoraggianti”. Il 63% delle giovani donne intervistate esprime il proprio interesse a lavorare per una startup (solo l’1% in meno rispetto agli uomini).

Questa tendenza è ancora più evidente in Francia e Germania, dove rispettivamente il 67% e il 64% delle donne vorrebbe lavorare in una startup, contro il 66% e il 63% degli uomini. Molto positivo anche il fatto che il 44% delle giovani donne europee voglia creare una propria startup, in aumento del 3% rispetto al 2018. Il 34%, infine, intende investire in questo tipo di impresa, una percentuale in crescita dell’1% rispetto ai valori registrati lo scorso anno.

L’indagine è stata condotta da Ipsos attraverso il suo panel Global @dvisor in quattro paesi (Germania, Stati Uniti, Francia e Regno Unito) tra un campione nazionale rappresentativo di 1.000 individui per paese. L’età dei partecipanti alla survey è compresa tra i 16 ei 64 anni in Germania, Francia e dal Regno Unito e tra i 18 e i 64 anni negli Stati Uniti. Il sondaggio è stato realizzato dal 25 gennaio all’8 febbraio 2019.

Francesca Conti
Francesca Conti
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