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UniCredit e Cna: accordo per l’innovazione digitale delle Pmi

UniCredit e Cna: accordo per l’innovazione digitale delle Pmi

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Redazione We Wealth
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04 Ottobre 2019
Tempo di lettura: 2 min
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  • L’accordo punterà sull’internazionalizzazione e e-commerce, come leve per la ricerca di nuovi mercati di riferimento

  • Per facilitare l’accesso al mercato dei capitali verranno identificati percorsi dedicati alle piccole società di capitali

Il 4 ottobre 2019 Andrea Casini, Co-Ceo commercial banking Italy di UniCredit, e Sergio Silvestrini, Segretario generale della confederazione nazionale dell’artigianato e della piccola e media impresa (Cna) hanno siglato un accordo per l’innovazione e crescita delle Pmi

Al via un accordo quadro per supportare l’innovazione digitale e la crescita dimensionale delle Piccole e medie imprese italiane (Pmi), siglato da Andrea Casini, Co-Ceo Commercial Banking Italy di UniCredit, e da Sergio Silvestrini, Segretario generale della confederazione nazionale dell’artigianato e della piccola e media impresa (Cna). Digitalizzazione, internazionalizzazione ed e-commerce, accesso al mercato dei capitali e inclusione finanziaria costituiranno i quattro filoni fondamentali su cui punterà la collaborazione.

UniCredit e Cna lavoreranno insieme per fornire supporto finanziario agli investimenti in innovazione produttiva e organizzativa, digitalizzazione e, in generale, attività messe in campo dai “Digital Innovation Hub” di Cna, la rete parte del network nazionale promosso dal Ministero dello sviluppo economico nata con l’obiettivo di accompagnare le imprese nel passaggio del nuovo modello produttivo Impresa 4.0. Una prima iniziativa pilota è prevista per metà novembre in Emilia-Romagna e verterà sul supporto finanziario alle imprese innovative seguite dai dieci digital innovation hub della Cna in Emilia Romagna.

Puntando su internazionalizzazione ed e-commerce quali leve per la ricerca di nuovi mercati di riferimento, l’accordo prevede inoltre iniziative di formazione e di orientamento dedicate agli imprenditori e alle risorse professionali di Cna. Tramite il servizio “Easy export”, offerto in esclusiva da UniCredit, che consente alle imprese di aprirsi ai mercati esteri in maniera semplice ed efficace, e grazie a partnership con Alibaba.com, Geodis e Var Group per sviluppare l’e-commerce.

Per facilitare l’accesso al mercato dei capitali verranno identificati percorsi dedicati alle piccole società di capitali, in modo che possano ricorrere a nuove risorse stabili di finanziamento per la crescita (sul modello dei Basket Bond).

La collaborazione prevede poi l’impegno di UniCredit e Cna per l’inclusione finanziaria delle imprese con maggior difficoltà di accesso al credito attraverso lo strumento del microcredito, grazie all’iniziativa Social Impact Banking che rappresenta l’impegno di UniCredit per lo sviluppo di una società più equa e inclusiva attraverso l’individuazione, il finanziamento e la promozione di iniziative che hanno un impatto sociale positivo.

“Impresa 4.0  costituisce un importante volano di modernizzazione produttiva e la sua applicazione deve vedere protagoniste anche le Pmi per evitare il rischio di un digital divide che marginalizzi una parte importante del nostro sistema produttivo. Per questo UniCredit da tempo lavora non solo per fornire il supporto finanziario necessario alle imprese per favorire la crescita dimensionale e l’innovazione tecnologica, ma anche a iniziative di formazione e sensibilizzazione culturale alla diffusione della innovazione digitale. E su questi fronti molto importanti si basano le sinergie sviluppate con Cna” dichiara Andrea Casini.

Anche Cna è “ soddisfatta per questo accordo che segna il riavvio del rapporto con un grande gruppo bancario quale UniCredit. Esprimiamo l’auspicio, nel contempo, che tale ripartenza dimostri tangibilmente il raggiungimento di una ritrovata armonia tra grandi banche e micro-piccole imprese, che hanno bisogno del sostegno creditizio per rimanere sul mercato e crescere ulteriormente contribuendo in maniera sostanziale alla ripresa e allo sviluppo nazionale” conclude Silvestrini.

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