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Startup innovative italiane verso quota 10mila

Startup innovative italiane verso quota 10mila

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Francesca Conti
Francesca Conti

01 Febbraio 2019
Tempo di lettura: 2 min
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  • Le startup innovative rappresentano circa il 3% di tutte le società italiane di recente costituzione

  • I bilanci disponibili per il 60,3% delle startup iscritte a fine 2018 esprimono un fatturato complessivo di circa 910 milioni di euro

  • Le startup italiane sono sempre più ‘giovani’: circa la metà presenta un under 35 tra i titolari di quote o cariche societarie

Secondo il report di Mise e InfoCamere a fine 2018 le startup innovative italiane sono 9.758 e sono in crescita costante. Un sistema che si avvia complessivamente verso una produzione da 1 miliardo

Finale d’anno con il turbo per le startup innovative italiane. Secondo l’ultima edizione del report realizzato dal Ministero dello Sviluppo Economico e da InfoCamere, la società informatica del sistema camerale, in collaborazione con Unioncamere, a fine 2018 le startup innovative sono 9.758, per un incremento di 111 unità nel corso di un trimestre. Segnando un trend di crescita costante, per i primi mesi del 2019 le startup italiane si avviano a superare quota 10.000.

Le startup innovative stanno scalando posizioni di rilevanza all’interno del panorama imprenditoriale italiano, infatti rappresentano rappresentano circa il 3% di tutte le società di recente costituzione. Nonostante la normativa sulle startup sia aperta a tutti i settori economici, dal report di Mise e InfoCamere emerge una notevole concentrazione nei comparti con una chiara vocazione tecnologica. Il 34% delle startup innovative si occupa (in base al codice Ateco per la classificazione delle attività economiche) di ‘produzione di software’, e il 13% ‘ricerca e sviluppo’. In questi due segmenti le startup rappresentano rispettivamente uno e due terzi della popolazione complessiva delle imprese neo costituite. Anche il settore manifatturiero è ben rappresentato, con il 19% delle startup (5% del totale delle nuove società di capitali).

Possono ottenere lo status di startup innovativa le società di capitali costituite da meno di cinque anni, con fatturato annuo inferiore a cinque milioni di euro, non quotate, e in possesso di determinati indicatori relativi all’innovazione tecnologica. Tra le 354mila società di capitali costituite in Italia negli ultimi cinque anni e ancora in stato attivo, il 2,75% risultava registrata come startup innovativa alla data della rilevazione, dato in lievissimo incremento rispetto al 2,74% registrato tre mesi fa.

Un altro record che potrebbe presto essere battuto dal settore è relativo ai bilanci. Quelli relativi al 2017, disponibili per il 60,3% delle startup iscritte a fine 2018 (ne sono state costituite infatti molte nell’ultimo anno), esprimono un fatturato complessivo di circa 910 milioni di euro. Considerando i nuovi ingressi, è lecito supporre che il valore della produzione complessivo abbia abbondantemente superato 1 miliardo di euro nel 2018. Rispetto alle compagini sociali, queste sono tendenzialmente più ampie rispetto a quelle delle altre imprese: ogni startup ha in media 4,3 soci, contro i 2,1 delle altre aziende.

Le startup innovative a prevalenza giovanile (under 35) sono 2.033, il 20,8% del totale. Si tratta di un dato di oltre tre punti percentuali superiore rispetto a quello riscontrato tra le nuove aziende non innovative. Ancora maggiore è la differenza se si considerano le aziende in cui almeno un giovane è presente nella compagine sociale: il 45,9% delle startup (4.483 in tutto), contro il 36,2% delle altre imprese.

Per quanto riguarda la distribuzione delle startup sul territorio, questa non è omogenea. La loro incidenza in alcune aree dell’Italia raggiunge picchi del 5% a livello regionale (Valle d’Aosta e Trentino-Alto Adige) e del 6% a livello provinciale (Trieste, Trento e Ascoli Piceno). Milano, sottolinea lo studio, continua a rappresentare il principale polo per le imprese innovative italiane: nel capoluogo lombardo sono localizzate ben 1.687 startup (17% del totale nazionale), più che in qualsiasi altra regione italiana. Anche Roma, al secondo posto, vanta una popolazione in continua crescita, sempre più vicina a quota mille (969, il 10% nazionale).

Francesca Conti
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