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Startup innovative, prevalgono i giovani ma non le donne

Startup innovative, prevalgono i giovani ma non le donne

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Rita Annunziata
Rita Annunziata

10 Febbraio 2020
Tempo di lettura: 3 min
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  • Alla fine del quarto trimestre del 2019 le startup innovative iscritte alla sezione speciale del Registro delle imprese sono 10.882

  • Il capitale sociale sottoscritto dal totale delle startup supera i 583 milioni di euro

  • Le startup innovative a prevalenza giovanile sono 2.153

Crescono le startup innovative e a fondarle sono soprattutto under 35. Restano sottorappresentate, invece, le imprese a prevalenza femminile, che rappresentano solo il 13,5% del totale nazionale. Lo rivela il nuovo report elaborato da Mise e InfoCamere, con il supporto di Unioncamere

I giovani puntano sulle startup innovative: il 19,8% delle aziende iscritte alla sezione speciale del Registro delle imprese è stato fondato da under 35, un dato che supera di oltre tre punti percentuali quello relativo alle non innovative. Ma non solo. Se si prendono in considerazione le startup con almeno un giovane nella compagine sociale, la percentuale sale al 44,4%. A spostare la lente d’ingrandimento sul settore è la nuova edizione del report trimestrale elaborato dal ministero dello Sviluppo economico e InfoCamere, con il supporto di Unioncamere.

Secondo lo studio, alla fine del 2019 il Registro delle imprese contava oltre 10mila startup innovative (ndr le società di capitali costituite da meno di cinque anni con un fatturato annuo inferiore ai cinque milioni di euro, non quotate e con precisi indicatori relativi all’innovazione tecnologica, secondo la normativa nazionale), in crescita del 2,6% rispetto al trimestre precedente. In salita è anche il capitale sociale sottoscritto, pari a oltre 583 milioni di euro (+6,89 punti percentuali). Quanto agli ambiti di attività, la maggior parte delle startup innovative (73,7%) fornisce servizi alle imprese, accompagnate dal 17,6% attive nel manifatturiero e dal 3,4% nel commercio.

Se i giovani sembrano dominare il settore, lo stesso non si può dire delle donne. La componente femminile, infatti, risulterebbe ancora sottorappresentata, al punto tale che le startup innovative in cui le quote di possesso e le cariche amministrative sono nelle mani prevalentemente delle donne rappresentano solo il 13,5% (1.468). Più fortunate, invece, le neo-società di capitali dove l’incidenza sale al 21,9%.

La Lombardia resta la patria delle startup innovative

Sulla scia del trimestre precedente, la Lombardia si conferma come la patria delle startup innovative, facendo da terreno fertile per il 26,9% del totale nazionale delle imprese. Seguono il Lazio (11,3%) e l’Emilia-Romagna (8,6%). La Campania, invece, si qualifica come la prima regione del Mezzogiorno, guadagnando il quarto posto della classifica con 896 startup.

Anche Milano non perde il primato: alla fine del quarto trimestre del 2019 le startup innovative residenti nella provincia lombarda erano 2.075, il 19,1% del totale nazionale. Conquistano la top5 Roma, Napoli, Torino e Bologna.

Rita Annunziata
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