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Startup innovative, donne ancora sottorappresentate

Startup innovative, donne ancora sottorappresentate

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Redazione We Wealth
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28 Aprile 2020
Tempo di lettura: 3 min
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  • Le startup innovative in cui almeno una donna siede nella compagine sociale sono 4.831

  • Le startup a prevalenza giovanile rappresentano il 17,5% del totale nazionale

  • Il capitale sociale sottoscritto si attesta a quota 643,3 milioni di euro

Sono oltre 11mila le startup innovative iscritte nella sezione speciale del registro delle imprese. Eppure, le donne risultano essere ancora sottorappresentate. Secondo l’ultimo report del Mise e di InfoCamere, con il supporto di Unioncamere, quelle a prevalenza femminile rappresentano il 13,3% del totale

Crescono di numero ma non per parità di genere. Secondo la nuova edizione del report del ministero dello Sviluppo economico e InfoCamere con il supporto di Unioncamere, nei primi tre mesi dell’anno le startup innovative iscritte alla sezione speciale del registro delle imprese superano le 11mila unità, in crescita del 3% rispetto al quarto trimestre del 2019. Eppure, le donne continuano a essere sottorappresentate.

Le startup innovative con prevalenza femminile, infatti, sono 1.494 pari al 13,3% del totale: una percentuale in calo rispetto alla rilevazione precedente, quando le startup in cui le quote di possesso e le cariche amministrative erano detenute in maggioranza da donne erano 1.468, il 13,5% del totale. Le imprese in cui almeno una donna siede nella compagine sociale sono invece 4.831, pari al 43,1% del totale, una quota inferiore al 46,8% registrato in relazione alle nuove società di capitali.

Diminuiscono anche le startup a prevalenza giovanile che, se nell’ultimo trimestre dello scorso anno superavano le 2mila unità, nei primi tre mesi del 2020 si attestano a quota 1.962, il 17,5% del totale. Ciononostante, il dato è superiore di due punti e mezzo percentuali rispetto alle nuove aziende non innovative, dove la percentuale sfiora il 15%. La forbice si amplia ancora di più se si considerano le aziende in cui almeno un giovane è presente nella compagine sociale, che rappresentano il 40,9% delle startup analizzate, contro il 32,4% delle altre imprese.

Cresce il capitale sociale sottoscritto

Un dato positivo emerge dall’analisi del capitale sociale sottoscritto che, in crescita rispetto al quarto trimestre del 2019, si attesta a quota 643,3 milioni di euro. Il capitale medio, invece, supera i 57mila euro a impresa, in crescita del 7,1% rispetto alla rilevazione precedente.

Dal punto di vista della distribuzione geografica, la Lombardia resta al primo posto per numero di startup innovative, raccogliendo il 27,1% del totale nazionale (3.038 unità). L’unica altra regione che è riuscita a superare le mille unità (1.268) è il Lazio, seguita dall’Emilia Romagna con l’8,3% del totale. La Campania mantiene invece il titolo di prima regione del Mezzogiorno con 928 startup, guadagnando così un’ulteriore fetta dell’8,3% del totale nazionale. Milano, infine, resta la provincia-patria delle startup innovative con oltre 2mila imprese dislocate sull’intero territorio, pari al 19,6% del totale nazionale. Chiudono la top5 Roma (1.147), Napoli (439), Torino (385) e Bologna (312).

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