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Pmi, otto strade per avere liquidità, senza banca

Pmi, otto strade per avere liquidità, senza banca

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Rita Annunziata
Rita Annunziata

19 Maggio 2020
Tempo di lettura: 3 min
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  • “L’invoice trading si rivolge alle pmi che vogliono cedere le proprie fatture commerciali per ottenere liquidità anticipata, un meccanismo incredibilmente semplice adatto anche a importi limitati”, spiega Antonella Moretto del Polimi

  • L’inventory finance è utile alle imprese che hanno un costo del magazzino elevato, come quelle produttrici di beni che hanno un periodo di stagionatura molto lungo

  • Per le pmi che ricercano strumenti meno costosi e adatti al medio-lungo termine concorrono i minibond. Attenzione però alla complessa procedura burocratica

Dall’invoice trading all’inventory finance, dal crowdfunding al private equity: We Wealth ha messo sotto la lente le soluzioni per finanziare la ripartenza, alternative al credito bancario e disponibili per le pmi. Ecco quali

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Brontola lo stomaco delle imprese italiane. Agli albori della ripartenza, mentre oltre 800mila imprese del commercio e dei servizi iniziano ad alzare le saracinesche, la sete di liquidità continua a farsi sentire perché, secondo gli esperti, le misure messe in campo dal governo italiano potrebbero non essere sufficienti a colmarla. E se il pendolo oscilla tra chi ritiene che sia più conveniente temporeggiare e chi invece preferisce riaprire in condizioni scarsamente profittevoli, per l’ufficio studi di Confcommercio circa 270mila imprese potrebbero chiudere definitivamente qualora le condizioni economiche non conoscessero un “rapido miglioramento”, con una completa riapertura a ottobre. Ma i prestiti bancari con garanzia statale sono davvero l’unica soluzione della “resistenza”?

Se la liquidità di breve termine è la criticità principale che frena la crescita del tessuto imprenditoriale italiano, “in particolare per le piccole e medie imprese per le quali già prima della pandemia l’accesso al credito tradizionale risultava critico – spiega Antonella Moretto, direttore dell’Osservatorio supply chain finance della School of management del Politecnico di Milano – esistono alcuni strumenti che potrebbero aiutarle a superare la fase di estrema difficoltà, garantendone la sopravvivenza. Ci sono imprese, infatti, che, senza saperlo, potrebbero avere in pancia una liquidità “nascosta”. Altre potrebbero ritrovarla facendo leva sulle proprie stesse filiere.

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