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Pmi in cerca di capitali: ecco 5 vantaggi per quotarsi

Pmi in cerca di capitali: ecco 5 vantaggi per quotarsi

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Virginia Bizzarri
Virginia Bizzarri

30 Settembre 2020
Tempo di lettura: 7 min
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  • A detta di Anna Lambiase, ad e founder di IR Top Consulting, la quotazione rappresenta una “grande opportunità” rispetto ai mercati privati

  • Dal miglioramento della capacità competitiva al governance e reporting: ecco i vantaggi dello sbarco in borsa per le pmi 

Anna Lambiase, ad di IR Top Consulting, spiega a We Wealth i vantaggi di sbarcare in borsa per le pmi che vogliono crescere

Private equity o sbarco in borsa? Qual è la strada migliore per le pmi in cerca di capitali?

Anna Lambiase, ad e founder di IR Top Consulting, advisor finanziario per la quotazione su Aim Italia (il segmento di Borsa Italiana dedicato alle PMI), in occasione dell’Aim investor day, l’evento di IR Top Consulting, che si terrà a Milano il prossimo 1 e 2 ottobre, spiega a We Wealth le 5 principali ragioni per cui, rispetto ai mercati privati, la quotazione rappresenta una “grande opportunità”. Eccole elencate:

1) Miglioramento della capacità competitiva

“La quotazione non è solo strumento di finanza ma anche supporto al business aziendale” evidenzia Lambiase. Rispetto ai mercati privati, grazie alla quotazione, l’azienda ottiene una elevata visibilità a livello nazionale e internazionale. Un vantaggio che trova la sua conferma nei dati. “In una nostra recente survey abbiamo intervistato a un panel di aziende Aim chiedendo quali fossero i benefici più importanti della quotazione e il 67% degli intervistati ha indicato la creazione / il consolidamento della visibilità anche a livello internazionale” spiega Lambiase, sottolineando che “la crescita della visibilità è strettamente correlata alla crescita del fatturato”. Oltre alla raccolta di capitale si ottiene un cambio di status per l’impresa e la sua capacità competitiva, che rappresenta “un elemento preferenziale rispetto ai mercati privati”. Questo si riflette anche in una maggiore facilità da parte delle società quotate ad attrarre e mantenere risorse qualificate in azienda, anche grazie alla presenza di investitori istituzionali all’interno di capitale, “in numero sicuramente più elevato rispetto alla scelta del capitale privato”.

2) Accesso preferenziale al mercato dei capitali 

“La quotazione di un’azienda è un punto di partenza, non di arrivo”, sottolinea Lambiase. Una volta sbarcata in Borsa, l’azienda quotata può ricorrere al mercato finanziario in altri momenti come per aumenti successivi di capitale, emissioni di bond, anche utilizzando le azioni quotate a supporto di operazioni di M&A “con un percorso accelerato, nel quale la presenza sul listino di Borsa è garanzia di trasparenza e maggiore solidità”.

3)  Vantaggi fiscali

La società che si quota, ottiene importanti agevolazioni dal punto di vista fiscale. La Legge di Bilancio 2018 ha approvato il credito d’imposta sul 50% dei costi di consulenza sostenuti per la quotazione delle Pmi validi fino al 31 dicembre 2020, per un importo massimo di 500.000 euro ad azienda, evidenzia Lambiase. Si tratta quindi di un’opportunità per le aziende che vogliono accedere al mercato dei capitali e che in questo periodo di crisi post Covid rilevano esigenze di ricapitalizzazione. “Ci auguriamo che questa misura possa essere confermata dal legislatore anche per i prossimi anni al fine di sostenere l’accesso al mercato finanziario delle Pmi che costituiscono il tessuto dell’economia reale italiana”.

4) Valorizzazione quotidiana dell’impresa 

A detta di Lambiase, un tema di primaria importanza è quello della valorizzazione dell’azienda sul mercato, correlata a alla liquidità del titolo in borsa, che può essere utilizzato come moneta di scambio per altre attività finanziarie come buyback, scambio di pacchetti azionari, ricambio generazionale. “La valorizzazione dipende anche da fattori spesso indotti dalla quotazione; il principale è il cambio di status ad azienda quotata che si è aperta al confronto con nuovi soggetti, gli investitori istituzionali che favoriscono una crescita culturale e organizzativa”. Inoltre attraverso la quotazione è possibile offrire agli azionisti una exit strategy oltre che ampliare la compagine azionaria.

5) Governance e reporting 

A livello di governance – conclude Lambiase – la quotazione, richiede la presenza di un membro indipendente nel consiglio di amministrazione. L’azienda continua a sviluppare le proprie strategie in continuità con il proprio business, mantenendo in capo all’imprenditore la gestione strategica dell’azienda. Inoltre, il sistema di reporting richiesto dal mercato è più ampio rispetto ad una società privata, fornendo maggiori garanzie di controllo e analisi dei rischi aziendali. Questo avviene anche attraverso una managerializzazione dell’azienda e una maggiore trasparenza verso investitori e mercato, grazie a sistemi di reporting più efficienti.

Anna Lambiase, ad e founder di IR Top Consulting
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Virginia Bizzarri
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