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Mise, per finanziarsi le startup puntano sul Fondo di Garanzia

Mise, per finanziarsi le startup puntano sul Fondo di Garanzia

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Rita Annunziata
Rita Annunziata

26 Novembre 2019
Tempo di lettura: 3 min
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  • Dal 2013 il Fondo di Garanzia ha condotto ad approvazione 6.613 operazioni di finanziamento

  • Nell’ultimo trimestre hanno ricevuto il nulla osta 361 operazioni, che potrebbero portare alla mobilitazione di oltre 70 milioni di euro

  • La Lombardia fa da padrona con 341 milioni di euro di finanziamenti bancari approvati

Le startup innovative italiane hanno ottenuto finanziamenti per oltre un miliardo di euro grazie al supporto del Fondo di Garanzia per le Pmi, uno strumento che facilita l’accesso al credito tramite la concessione di garanzie sui prestiti bancari. A godere dei vantaggi sono soprattutto le imprese lombarde. È il nuovo rapporto del Mise

Negli ultimi sei anni le startup innovative italiane hanno ottenuto finanziamenti bancari grazie al Fondo di Garanzia per le Pmi per oltre un miliardo di euro, divisi in oltre 5.000 operazioni. Sono i dati della nuova edizione del rapporto trimestrale della Direzione generale per la politica industriale del Ministero dello Sviluppo Economico, in collaborazione con MedioCredito Centrale, che ha fatto il punto sullo stato delle operazioni di finanziamento delle imprese italiane.

Come precisa il report, il decreto-legge 18 ottobre 2012, n.179, ha determinato una modalità “semplificata, gratuita e diretta” di attivazione del Fondo di Garanzia per le Pmi, uno strumento operativo dal nuovo millennio che ha l’obiettivo di semplificare l’accesso alle fonti finanziarie tramite garanzie pubbliche sui prestiti bancari, in aggiunta a quelle reali presentate dalle imprese.

In particolare, dal 2013 il Fondo ha condotto ad approvazione 6.613 operazioni. Di queste, al 30 settembre 2019 quelle che hanno poi ottenuto effettivamente un finanziamento sono 5.279 (l’ultima parola spetterebbe comunque all’istituto di credito o ai confidi). Dal trimestre precedente (30 giugno 2019), sono stati emessi oltre 52 milioni di prestiti bancari, una cifra tuttavia inferiore rispetto ai dati rilevati tra marzo e giugno, quando le piccole e medie imprese innovative italiane avevano ricevuto finanziamenti per un totale superiore ai 66 milioni.

Nell’ultimo trimestre, invece, hanno ottenuto il nulla osta 361 operazioni, che potrebbero condurre alla mobilitazione di quasi 70 milioni di euro. Di questi, circa il 44% avrebbe già raggiunto le startup innovative, mentre il 55,8% è in attesa dell’approvazione da parte degli istituti di credito.

La Lombardia registra il maggior numero di operazioni

Secondo il report del Mise, a godere dei vantaggi del Fondo di Garanzia sarebbero prevalentemente le startup innovative del Nord Italia. La disomogeneità territoriale sembrerebbe essere direttamente legata al numero assoluto di startup presenti e iscritte alla sezione speciale del Registro delle imprese. In particolare, la Lombardia fa da padrona, guadagnando il podio con 1.447 operazioni e 341 milioni di euro di finanziamenti bancari approvati. Seguono l’Emilia Romagna (677) e il Veneto (608). Risultati positivi anche per il Trentino Alto Adige e il Friuli Venezia Giulia: in queste due regioni circa il 30% delle Pmi innovative ha ottenuto le agevolazioni previste dalla misura.

Rita Annunziata
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