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Le imprese che scelgono l’IA fatturano il 3% annuo in più

Le imprese che scelgono l’IA fatturano il 3% annuo in più

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Francesca Conti
Francesca Conti

02 Ottobre 2019
Tempo di lettura: 3 min
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  • Il fatturato delle aziende che adotteranno tecnologie di IA dovrebbe crescere mediamente del 2,8% in più rispetto alla media delle altre società del settore

  • L’incremento più significativo si realizzerà nei settori Tlc e high tech (+5,4%) e nei servizi finanziari (+4,7%)

  • Aziende piccole (fino a 50 dipendenti) o molto grandi (più di mille addetti) hanno registrato punteggi migliori di successo rispetto a quelle medie o grandi

Le imprese che si lanciano nel mondo dell’intelligenza artificiale possono guadagnare quasi il 3% in più annuo rispetto alle concorrenti che restano a guardare. E l’impatto – positivo – sul Pil italiano, nel 2030, potrebbe essere di oltre 570 miliardi. I risultati del report di Amcham, McKinsey e Microsoft

Dalla mobilità, alla comunicazione, alla finanza l’intelligenza artificiale ha ormai invaso quasi ogni aspetto della vita quotidiana. Le imprese, prime fra tutte a voler cogliere i vantaggi di questa rivoluzione, si sono affrettate per adottare sistemi automatizzati e strumenti di machine learning. Ma quanto può valere per una società il lancio nel mondo dell’IA? E quali riflessi può avere sul Pil italiano, considerando anche che il tessuto produttivo del Belpaese è rappresentato soprattutto dalla rete di Pmi?

La risposta viene dall’ultimo report redatto da Amcham – la Camera di Commercio Usa in Italia – insieme aMcKinsey e Microsoft. Secondo lo studio del gruppo di lavoro guidato da Silvia Candiani (ceo di Microsoft Italia e board member di Amcham), data la struttura dell’economia italiana e il suo business mix, l’impatto dell’IA sarà pari a 570 miliardi di euro di fatturato al 2030. E il fatturato delle aziende che adotteranno tecnologie di IA crescerà mediamente del 2,8% in piùrispetto alla media delle altre società del settore.

L’impatto non sarà uguale in tutti i settori. L’incremento più significativo si realizzerà, prevedibilmente, nei settori Tlc e high tech (+5,4% di crescita annua del fatturato tra il 2017 e il 2030). Seguono i servizi finanziari (+4,7%), automotive e beni di largo consumo (entrambi +4,2%) e energia (+3,8%). “Nonostante il progresso complessivo degli ultimi anni, ci siano ancora ampi margini di miglioramento”, segnala lo studio.

Lo studio – che ha coinvolto 190 executives di 90 aziende italiane – ha approfondito 33 casi di successo di implementazione di progetti di IA da parte di clienti Microsoft e Accenture. Dall’analisi è emerso che l’adozione di standard avanzati in materia di cyber security/data privacy e il livello di maturità del progetto sono fattori che massimizzano l’impatto positivo del progetto.

Lo studio dei casi di successo ha evidenziato tre aspetti interessanti:

  1. Aziende piccole (fino a 50 dipendenti) o molto grandi (più di 1.000 dipendenti) hanno ottenuto punteggi miglioririspetto a quelle medie o grandi: queste dimensioni probabilmente garantiscono rispettivamente velocità di implementazione e scala;
  2. I progetti originati da una linea di business o sponsorizzati dal chief executive officer (ceo) hanno maggior successo di quelli originati dal chief information officer (cio) o dal chief data officer (cdo);
  3. I progetti finalizzati a incrementare la produttività dei dipendenti valorizzandone le potenzialità risultano essere quelli di maggiore successo, totalizzando in media quasi 1 punto in più rispetto a quelli finalizzati all’innovazione di prodotto, a migliorare la customer experience o a incrementare l’efficienza dei processi aziendali.

L’approccio delle imprese all’IA non avviene senza qualche timore. Tra i rischi più principali, le aziende segnalano l’incertezza rispetto ai costi di manutenzione (inclusi i costi di allineamento dei processi interni, di integrazione dei sistemi e di formazione) e l’impatto sui dipendenti. Quest’ultimo è percepito come un rischio notevolmente minore (di circa il 50%) dalle aziende che hanno già sperimentato soluzioni di IA.

Francesca Conti
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