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Italia: il corporate venture capital gioca un ruolo chiave

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Redazione We Wealth
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23 Ottobre 2020
Tempo di lettura: 7 min
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  • Le startup e pmi innovative nel portafoglio di cvc hanno pesato per il 57% dei ricavi generati dal segmento

  • Tra settembre 2018 e settembre 2020, il numero delle quote dei soci corporate che hanno investito in startup innovative è cresciuto dell’83,7%

  • Dalla fondazione del registro dedicato delle startup e pmi innovative,  gli operatori corporate hanno investito 1,77 miliardi di euro

Con 1,77 miliardi di euro, il corporate venture capital è la principale fonte di investimento nell’ecosistema delle startup e pmi innovative in Italia

Il corporate venture capital svolge ruolo sempre più centrale nello sviluppo dell’ecosistema startup italiano. Nel 2019, il 57% dei ricavi generati da startup e pmi innovative (pari a 1,46 miliardi su un totale di 2,56 miliardi) è stato prodotto da startup e pmi innovative nel portafoglio di cvc. Inoltre, nonostante siano solo il 29% del totale, le startup e pmi innovative sulle quali ricadono investimenti da cvc, generano il 43% degli addetti impiegati da tutte le startup e pmi innovative.
Sono alcuni dei dati emersi dalla quinta edizione dell’Osservatorio promosso da Assolombarda, InnovUp, Smau e la Camera di Commercio di Milano, Monza Brianza e Lodi sul corporate venture capital italiano (inteso come investimento industriale e finanziario in startup innovative italiane da parte di imprese mature del sistema industriale italiano e internazionale,  ndr).

Stando allo studio, dall’introduzione dello Startup Act italiano nel 2012, gli investimenti da parte delle corporate (le imprese mature del sistema industriale italiano e internazionale, ndr) in startup e pmi innovative ammontano ad oltre un miliardo e 700 milioni. Un dato superiore rispetto agli investimenti provenienti da Family&Friends (1,28 miliardi di euro) e da investitori specializzati (1,05 miliardi di €) che conferma il corporate venture capital come la principale fonte di investimento nell’ecosistema delle startup e pmi innovative in Italia e che, a detta di Alvise Biffi, membro della Giunta della Camera di Commercio di Milano, Monza Brianza e Lodi, evidenzia “quanto le imprese, grandi, medie e piccole, credano nell’innovazione aperta che arriva dalla contaminazione con le giovani imprese innovative”.

Il report mostra inoltre come gli investimenti in startup innovative da parte delle aziende italiane e internazionali siano in forte crescita. Tra settembre 2018 e settembre 2020, il numero delle quote dei soci corporate che hanno investito in startup innovative è cresciuto dell’83,7%, passando da 7.653 a 14.055 unità (+ 62% se si considerano le sole partecipazioni dirette, a quota 6.018 unità). A queste si aggiungono 5.900 quote in Pmi innovative (di cui 1.941 partecipazioni dirette). Guardando alla geografia, anche se più della metà dei soci corporate di startup e pmi innovative ha sede nel Nord Italia, gli investimenti sono distribuiti in maniera più omogenea su tutto il territorio italiano.

Infine, ad ulteriore supporto dell’importanza del corporate venture capital per lo sviluppo dell’ecosistema startup, lo studio evidenzia come gli indici economici (es. valore aggiunto medio) di startup e pmi innovative investite da cvc siano strutturalmente migliori rispetto a operatori specializzati e family&friends.

“I dati di quest’ultima edizione testimoniano un’ulteriore crescita delle aziende che investono in startup e PMI innovative un fenomeno, ora più che mai, fondamentale per la ripresa economica del nostro territorio considerato che la dimensione del nostro ecosistema innovativo è ancora ridotta rispetto a altre realtà nazionali che competono con noi come Francia, Spagna e Germania” ha commentato Stefano Venturi, vicepresidente di Assolombarda con delega ad Attrazione Investimenti e Startup .

“Soprattutto negli ultimi mesi abbiamo potuto constatare come le imprese innovative siano per propria natura quelle in grado di fornire in breve tempo soluzioni efficaci per far fronte ai repentini cambiamenti di scenario. Sta ora alla politica confermare la crescente attenzione al settore (come fatto ad esempio con l’istituzione del Fondo nazionale per l’Innovazione e il Fondo per il Tech Transfer) rendendo, con gli strumenti legislativi adeguati, ancora più strutturale lo scambio virtuoso tra le grandi e le piccole realtà del tessuto imprenditoriale italiano, vero motore della fase di ripresa del nostro Paese” ha dichiarato Angelo Coletta, Presidente di InnovUp.

Redazione We Wealth
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