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Incubatori vs acceleratori: come individuare il partner giusto

Incubatori vs acceleratori: come individuare il partner giusto

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Laura Magna
Laura Magna

11 Dicembre 2020
Tempo di lettura: 3 min
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  • Secondo una prassi non codificata, gli incubatori si occupano di startup nelle fasi di early stage e le accompagnano nel lungo periodo, mentre gli acceleratori offrono programmi limitati nel tempo alle scale up

  • Ma spesso vengono trattati insieme nelle analisi, in quanto le due tipologie di società non differiscono nel tipo di servizio offerto – forniscono entrambi coworking, consulenza legale e network alle nuove imprese

Secondo l’ultimo Social Innovation Report gli incubatori (e acceleratori) italiani sono 197, di cui il 60% con sede al Nord e oltre il 60% a capitale privato. Più della metà (54,1%) sono stati costituiti a partire dal 2013. Ecco come muoversi tra di essi

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Incubatori vs acceleratori: a chi deve rivolgersi una startup che sta provando ad avviare la propria attività? La risposta non è semplice dal momento che a oggi non esiste neanche una definizione univoca e condivisa per distinguere incubatori e acceleratori. Lo stesso Social Innovation Monitor del Politecnico di Torino, uno studio di riferimento per il settore in Italia, mette le due categorie nello stesso calderone, nel fare la sua mappatura annuale. E spiega la scelta proprio alla luce della mancanza di una tassonomia chiara e del fatto che incubatori e acceleratori alla fine perseguano il medesimo obiettivo, ovvero quello di supportare “attivamente il processo di creazione e sviluppo di nuove imprese innovative attraverso una serie di servizi e risorse offerti sia direttamente sia attraverso una rete di partner”.