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Imprese, prestiti fino a 25mila euro alla linea di partenza

Imprese, prestiti fino a 25mila euro alla linea di partenza

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Rita Annunziata
Rita Annunziata

20 Aprile 2020
Tempo di lettura: 3 min
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  • Nel caso di prestiti che non superano il tetto di 25mila euro, le banche potranno erogarli senza attendere il via libera del fondo di garanzia e senza alcuna valutazione del merito di credito

  • Gli effetti della pandemia raggiungono picchi del 100% nel comparto dell’agriturismo, dove il lockdown ha colpito 23mila strutture

  • Secondo Unioncamere e InfoCamere, solo nel primo trimestre del 2020 sono state registrate quasi 30mila imprese in meno

Le banche sono pronte a ricevere le domande di imprenditori, persone fisiche e professionisti che richiedono prestiti fino a 25mila euro, coperte al 100% dal fondo di garanzia. Intanto, la fame di liquidità continua a farsi sentire: secondo un’analisi di Coldiretti, un’impresa agricola su sei è in crisi

Le banche scaldano i motori e si preparano a ricevere le domande di imprenditori, persone fisiche e professionisti che richiedono prestiti fino a un massimo di 25mila euro e, comunque, non superiori al 25% dei ricavi presentati nell’ultimo bilancio o nell’ultima dichiarazione fiscale. Le richieste, coperte al 100% dal fondo di garanzia, potrebbero essere “liquidate in un giorno”, secondo il presidente dell’Abi Antonio Patuelli. Ma per chi necessita di sostegni più elevati, i tempi si allungano.

Secondo quanto previsto dal decreto liquidità, infatti, nel caso di prestiti che non superano il tetto di 25mila euro, le banche potranno erogarli senza attendere il via libera del fondo di garanzia e senza alcuna valutazione del merito di credito. Per i prestiti fino a 800mila euro, invece, la percentuale di garanzia è del 100%, di cui il 90% a carico dello Stato e il 10% a carico dei confidi, mentre per i prestiti fino a cinque milioni di euro è prevista una garanzia al 90%. Per le grandi imprese, infine, i prestiti bancari saranno garantiti dalla Sace, la società per azioni del gruppo Cassa depositi e prestiti. In un’intervista su Rtl 102.5, il ministro per la Pubblica amministrazione Fabiana Dadone ha annunciato che l’accordo tra Sace e Abi sulle linee guida per la piattaforma è arrivato, ma “servono tempistiche che non si possono ignorare”.

Coldiretti, aziende agricole in crisi liquidità

Intanto, la fame di liquidità continua a farsi sentire. Secondo un’analisi di Coldiretti e l’istituto Ixé, il 57% delle imprese agricole italiane sono in crisi liquidità, colpite dalle difficoltà per le esportazioni, il blocco del canale della ristorazione e la chiusura di alcune attività. In particolare, gli effetti della pandemia raggiungono picchi del 100% nel comparto dell’agriturismo, dove il lockdown ha colpito 23mila strutture. Inoltre, il 70% delle aziende agricole sta registrando cancellazioni di commesse legate anche alle difficoltà riscontrate alle frontiere. “In gioco c’è una filiera allargata che in Italia dai campi agli scaffali vale oltre 538 miliardi”, spiega il presidente della Coldiretti, Ettore Prandini.

30mila imprese in meno nel 1° trimestre

Anche i dati di Unioncamere e InfoCamere mostrano uno scenario tutt’altro che positivo. Solo nel primo trimestre del 2020 sono state registrate quasi 30mila imprese in meno, circa 9mila in più rispetto al calo dello stesso periodo dello scorso anno. Si tratterebbe del saldo peggiore degli ultimi sette anni. Infatti, tra i mesi di gennaio e marzo sono state aperte oltre 96mila imprese e ne sono state chiuse più di 126mila: lo scorso anno si parlava rispettivamente di oltre 114mila aperture e 136mila chiusure.

Rita Annunziata
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