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Finanziamenti, la mediazione creditizia guadagna punti

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Rita Annunziata
Rita Annunziata

05 Dicembre 2019
Tempo di lettura: 3 min
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  • Il 75% delle aziende ha avuto esigenze di finanziamento negli ultimi tre anni

  • L’86% delle aziende dichiara che tornerà a rivolgersi allo stesso consulente

  • Il 72% dei clienti retail è soddisfatto del servizio di mediazione creditizia ricevuto

Nonostante la banca resti il punto di riferimento principale in fatto di finanziamenti, la mediazione creditizia guadagna punti: il 93% delle aziende che ha usufruito di un servizio di consulenza si dichiara estremamente soddisfatto. Positivi anche i clienti retail

Quando si parla di finanziamenti, le aziende italiane continuano a considerare la banca il punto di riferimento principale, ma la mediazione creditizia guadagna punti: il 93% valuta il servizio consulenziale ricevuto estremamente positivo. A rivelarlo è un nuovo studio Nomisma per conto della Federazione italiana mediatori agenti d’affari, aderente a Confcommercio-Imprese per l’Italia sulla mediazione creditizia.

Negli ultimi tre anni, il 75% delle aziende ha avuto esigenze di finanziamento, risolte nell’86% dei casi con i propri istituti bancari. A incentivarli sono soprattutto il tasso di interesse offerto (56%), l’importo totale del finanziamento (23%) e il tempo necessario per l’accesso al credito (78%). Ma quali sono i fattori che favoriscono il ricorso alla consulenza dei mediatori? Per l’86% delle aziende la professionalità del mediatore stesso è uno degli aspetti di maggiore soddisfazione, ma non solo. Il 73% si dichiara appagato della corrispondenza tra il finanziamento ricevuto e le esigenze dell’azienda, ma anche la velocità e la semplicità del servizio non sono da meno (68%). Circa otto aziende su dieci dichiarano che si rivolgeranno nuovamente alla medesima società di mediazione.

“I mediatori del credito – commenta Santino Taverna, presidente nazionale di Fimaa – si confermano professionisti seri e indipendenti, in grado non solo di interagire con il sistema bancario nei momenti di crisi finanziaria, ma di fare anche da filtro a vantaggio del sistema rispondendo al mercato con un’ampia varietà di prodotti”.

Un cliente corporate su due predilige la mediazione creditizia all’esperienza vissuta con la banca in caso di mutui, finanziamenti o leasing. Il 41%, in particolare, ritiene che il processo per l’ottenimento del prestito sarebbe stato più complicato in caso di assenza della consulenza, prediligendo non solo i brevi tempi di accesso al finanziamento/leasing (47%) ma anche la presenza di una consulenza a 360° (40%).

E i clienti retail? Secondo l’analisi di Nomisma, il 76% si è avvalso dei servizi di mediazione creditizia per comparare diverse offerte, dichiarandosi soddisfatti della consulenza ottenuta nel 64% dei casi. Il 50% apprezza in particolare l’esistenza di una richiesta di finanziamento più semplificata, accanto al 41% positivo per l’ottenimento di condizioni più vantaggiose.

Rita Annunziata
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