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La crisi Usa-Iran spaventa le imprese

La crisi Usa-Iran spaventa le imprese

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Rita Annunziata
Rita Annunziata

07 Gennaio 2020
Tempo di lettura: 3 min
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  • Metà delle imprese lombarde ritiene che in tempi brevi la crisi Usa-Iran avrà conseguenze contenute intorno al 10% degli affari internazionali

  • “Siamo a fianco alle imprese dei nostri territori per seguire questi sviluppi ed aiutarle in questa fase di attesa e di incertezza”, commenta Giovanni Da Pozzo

Se alla fine del 2019 le imprese lombarde erano ottimiste sui mercati esteri, l’inizio del nuovo anno non ha portato con sé le stesse aspettative per il nuovo anno: la crisi tra Stati Uniti e Iran innesca un freno e crea incertezza sulle relazioni internazionali e sui possibili scambi. Lo rivela un’indagine di Promos Italia

In chiusura del 2019 circa l’85% delle imprese lombarde si dichiarava pronta a incrementare il proprio business internazionale, convinto che il nuovo anno si sarebbe rivelato più positivo dei due semestri precedenti. Un ottimismo che, però, ha dovuto subire una brusca frenata dopo soli pochi giorni, salutando l’inizio del decennio con preoccupazione e incertezza.

L’uccisione del generale Soleimani e l’escalation di tensioni tra Iran e Stati Uniti ha prontamente modificato gli scenari. Secondo un’indagine di Promos Italia, la società per l’internazionalizzazione delle Camere di Commercio in Italia insieme alla Camera di Commercio di Milano Monza Brianza Lodi, la metà delle imprese del territorio lombardo non prevede particolari conseguenze sul proprio business estero nel breve termine, mentre un’altra metà sostiene che saranno ridotte al 10% degli affari internazionali.
Eppure, l’ottimismo sembra aver lasciato spazio alla prudenza. “Nel 2019 l’export ha fatto registrare dati positivi, confermandosi uno dei pilastri dell’economia italiana e tra le risorse più importanti per la crescita delle nostre imprese – commenta Giovanni Da Pozzo, presidente di Promos Italia – L’indagine che abbiamo realizzato a fine dicembre 2019 dimostra le attese ottimistiche delle imprese in questo ambito. A inizio 2020, la situazione si è modificata a causa della crisi Usa-Iran, che prevedibilmente avrà delle conseguenze sulle relazioni internazionali e, di conseguenza, sugli scambi”.

Il business estero, infatti, viene considerato un aspetto rilevante delle imprese milanesi e lombarde. Secondo Promos Italia, nel caso di circa il 34% degli imprenditori coinvolti nell’analisi (oltre 200 aziende lombarde operative sui mercati internazionali o in procinto di avviare un processo di internazionalizzazione) il business internazionale rappresenta oltre il 50% del fatturato. Inoltre, alla fine del mese di dicembre, il 38,5% delle imprese lombarde con rapporti commerciali in oltre dieci paesi avrebbe voluto puntare su un’espansione di matrice europea, mentre il 17% puntava sugli Stati Uniti. “Siamo a fianco alle imprese dei nostri territori per aiutarle in questa fase di attesa e di incertezza”, conclude Da Pozzo.

Rita Annunziata
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