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Brandorbi, la startup che vuole rivoluzionare l'influencer marketing

Brandorbi, la startup che vuole rivoluzionare l'influencer marketing

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Virginia Bizzarri
Virginia Bizzarri

21 Giugno 2018
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  • La startup Brandorbi ha ideato una piattaforma in grado di far incontrare le aziende con gli influencer tramite eventi di presentazione organizzati

  • Obiettivo: diffondere la brand awareness e generare advocacy tramite il passaparola

  • Lanciata la campagna di crowdfunding su Opstart con obiettivo massimo di 295mila euro

Brandorbi, startup con l’obiettivo di rivoluzionare l’influencer marketing, ha avviato una campagna di equity crowdfunding. Target di raccolta: 295mila euro

Ai tempi di Facebook e Instagram, l’Influencer marketing si è rivelata una strategia vincente per le aziende, dimostrando l’importanza dell’utilizzo della figura dell’Influencer per coinvolgere i potenziali acquirenti di un brand. Secondo una ricerca di eMarketer, il settore ha movimentato 570 milioni di dollari lo scorso anno solamente su Instagram e si prevede che l’industria a livello mondiale raggiungerà tra i 5 e i 10 miliardi di dollari nel 2022 (fonte: Mediakix).

Ma c’è chi in vuole rivoluzionare e stravolgere questo sistema, collocandosi a cavallo tra l’influencer marketing e il mercato degli eventi. È questo l’ambizioso progetto di Brandorbi, il marketplace per mettere a contatto i brand con gli influencer più adatti alle loro esigenze grazie all’uso di sofisticati algoritmi che permettono di incrociare le necessità di un marchio con il portavoce più adatto.

II 30 maggio 2018 la tech company italiana, che ha da poco terminato il percorso di accelerazione a Londra con TechItalia:Lab, ha  lanciato una campagna di crowdfunding sul portale Opstart con un target di raccolta di 295mila euro corrispondente al 17,40% di equity sulla valutazione post-money. “Questa campagna di equity crowdfunding ci permetterà di acquisire i fondi necessari ad effettuare degli investimenti in tre aree principali. Nell’implementazione di funzioni informatiche importanti e futuristiche per la piattaforma, per la app, e nell’organizzazione all’interno dei nostri eventi; nell’acquisizione di risorse umane chiave per lo sviluppo del nostro business e per effettuare degli investimenti marketing in città chiave europee” ha spiegato Gianluca Sansone, Ceo e business strategist di Brandorbi.

Ma come funziona la Brandorbi?

Una volta scelto, l’influencer viene incaricato di organizzare un evento in una location a sua scelta, coinvolgendo il suo network e stabilendo un prezzo per il servizio, su cui Brandorbi prende una commissione. Un’ occasione per Il brand di generare advocacy sfruttando la logica del passaparola, coinvolgendo una comunità̀ di persone “fisiche” e funzionale ai suoi scopi: da qui il neologismo, coniato dalla startup “phygital influencer”.

Con Brandorbi abbiamo l’ambizione di divenire un nuovo Airbnb, un nuovo player nel mondo della sharing economy che possa apportare anche un impatto sociale elevato, rivoluzionando il mercato della comunicazione e dando l’opportunità a tantissimi utenti di divenire dei phygital influencer” ha sottolineato Sansone.

Virginia Bizzarri
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