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Poveri Millennials: si allarga il gap coi Baby boomers

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Francesca Conti
Francesca Conti

24 Luglio 2019
Tempo di lettura: 3 min
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  • I giovani tra i 20 e i 37 anni continuano a essere più poveri rispetto ai 50-70enni. Ma non sono soli. I Baby boomers sono l’unica generazione ad avere aumentato il proprio patrimonio netto rispetto alle precedenti

  • I Millennials sono mediamente indebitati per circa 42.000 dollari a testa, in base a un report del 2018 della Northwestern Mutual

  • Secondo i dati di Resolution Foundation i Millennials italiani sono più poveri di circa il 17% rispetto alle generazioni nate negli anni 50-60

Il divario tra la ricchezza dei Millennials e quella dei Baby boomers è sempre più ampio. Secondo uno studio di MagnifyMoney i giovani hanno circa 1.200 in meno rispetto ai propri coetanei del 1998

La notizia non spiazzerà molti, compresi i diretti interessati, ma i numeri parlano chiaro. Il divario tra la ricchezza dei Millennials – i giovani tra i 20 e i 37 anni – e quella dei Baby boomers – di età compresa tra i 52 ei 70 anni – è sempre più accentuato. Il generation gap si è notevolmente ampliato rispetto alle differenze tra le omologhe fasce d’età di 20 anni fa. Secondo l’analisi dei dati della Federal Reserve di MagnifyMoney – riferiti ai giovani americani – i Millennials hanno perso mediamente in valore netto circa 1.200 dollari pro capite rispetto al patrimonio dei giovani della stessa fascia di età nel 1998.

In questo tendenza al ribasso i Millennials non sono soli. Il patrimonio netto della Generazione X (i nati tra il 1960 e il 1980) è diminuito di circa 26.300 dollari rispetto a 20 anni fa. I Baby boomers sarebbero l’unica generazione ad avere aumentato il proprio patrimonio netto rispetto a quanti avevano tra i 50 e i 60 anni nel 1998. Il loro patrimonio netto è infatti pari a circa 206.700 dollari, rispetto ai 205.200 dollari delle famiglie di 20 anni fa. Un aumento medio di 1.500 dollari.

Il debito frena la ricchezza dei giovani

Il motivo alla base dell’impoverimento dei giovani? In una parola: debiti. I Millennials sono più indebitati rispetto a quanto non siano i Baby boomers oggi e 20 anni fa. Secondo i calcoli di MagnifyMoney, le passività dei 20-37enni rappresentano il 44% dell’importo totale del loro patrimonio. In confronto, i debiti dei loro coetanei di 20 anni fa rappresentavano solo il 36% del valore dei loro beni, con un aumento dell’8%.

I Millennials sono mediamente indebitati per circa 42.000 dollari a testa, secondo uno studio del 2018 della Northwestern Mutual. Sempre secondo il sondaggio della società di servizi finanziari condotto su oltre 2.000 adulti statunitensi (tra cui 600 Millennials), i debiti che pesano di più nei portafogli dei giovani a stelle e strisce sarebbero quelli realizzati attraverso gli acquisti con carta di credito. Questi rappresenterebbero circa il 25% del totale dei debiti accumulati dalle giovani generazioni. I debiti universitari, in confronto, solo il 16%. Ma i giovani sono sottoposti anche a molti altri oneri finanziari, come quelli che riguardano i risparmi privati per la propria pensione e l’ aumento dei prezzi delle case.

A proposito di case e mutui, stando a uno studio di Bank of the West – BNP Paribas del 2018, i Millennials desiderano possedere una casa a tutti i costi. E per farlo, uno su tre sottrae denaro dai propri fondi pensione o sottoscrive mutui offrendo come garanzia proprio quel paracadute.

Questo anche se negli Stati Uniti i giovani proprietari di immobili sono di meno rispetto alle generazioni precedenti. I dati dell’American Community Survey e dell’Urban Institute mostrano che mentre il 45% dei Baby boomers e della Generazione X quando avevano tra i 25 e 34 anni erano già proprietari, oggi solo il 37% dei Millennials può dire lo stesso. Ma i giovani restano ottimisti. Infatti secondo una survey di TD Ameritrade, più della metà dei Millennials ritiene che a un certo punto della propria vita diventerà milionaria.

E l’Italia?

Lo studio di MagnifyMoney fotografa una situazione lontana da quella italiana, ma con alcuni punti in comune. Anche i giovani Millennials del Belpaese, infatti, sono più poveri rispetto alle generazioni precedenti. Di quanto? Secondo uno studio della Resolution Foundation, di circa il 17%. Il motivo della recessione dei più giovani sarebbe il minor reddito percepito. Anche la Generazione X ha visto un miglioramento rispetto ai Baby boomers nazionali, registrando un reddito in aumento di circa il 6%. Ma i Millennials guadagnano di meno, quindi possono concedersi meno risparmi.

Francesca Conti
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