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Manovra, l'Ecofin approva la bocciatura Ue

Manovra, l'Ecofin approva la bocciatura Ue

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Francesca Conti
Francesca Conti

30 Novembre 2018
Tempo di lettura: 3 min
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  • L’Ecofin ritiene “un fattore aggravante” la mancata modifica alla manovra da parte dell’Italia, dopo il primo parere della Commissione Ue

  • Il ministro dell’Economia Tria si dichiara “abbastanza fiducioso” che l’Italia eviterà la procedura di infrazione

  • Secondo il senatore Mario Monti è giusto che Bruxelles cerchi di fermare “l’irresponsabilità di bilancio” italiana

L’Ecofin approva l’opinione della Commissione europea sulla manovra, mentre il governo italiano è pronto a porvi la questione di fiducia alla Camera. Per il senatore Mario Monti le decisioni di Bruxelles non sono state all’insegna della severità

Il governo gialloverde conferma i target contenuti nella manovra italiana per il 2019 e da Bruxelles arriva il via libera alla bocciatura. L’Ecofin ha approvato il 29 novembre l’opinione della Commissione Ue, nella quale si ritiene giustificata l’apertura della procedura per deficit eccessivo. Il ministro dell’Economia Giovanni Tria si dichiara “abbastanza fiducioso” rispetto al fatto che l’Italia eviterà la procedura di infrazione dell’Ue. Palazzo Chigi è pronto a porre la questione di fiducia alla Camera, dove la legge di bilancio arriva lunedì 3 dicembre con il voto sui singoli articoli previsto a cominciare da giorno successivo.

Il parere dell’Ecofin sulla manovra che alza il deficit 2019 al 2,4%, dall’1,2% tendenziale ricalca l’opinione dell’esecutivo di Bruxelles. Per l’Efc “il debito pubblico italiano resta una grande fonte di vulnerabilità per l’economia. Le misure sulle pensioni insieme all’avverso trend demografico, possono toccare negativamente il trend positivo generato dalle riforme delle pensioni passate e indebolire la sostenibilità a lungo termine delle finanze“, già “messa in pericolo dall’aumento dei tassi sui bond nel 2018, e potrebbe peggiorare”. Motivo per cui la procedura per deficit eccessivo sarebbe giustificata.

I membri dell’Ecofin “considerano un fattore aggravante che in risposta all’opinione della Commissione che chiedeva di sottomettere un documento programmatico di bilancio aggiornato, l’Italia ha inviato un piano che conferma i target di bilancio del 2019“, si legge nell’opinione dell’Efc. L’Ecofin, tuttavia, resta aperto agli sviluppi sul fronte della trattativa Roma-Bruxelles: “Ulteriori elementi potrebbero emergere dal dialogo in corso tra la Commissione e il governo italiano”.

“Non credo si possa dire che l’Europa sia stata troppo severa con l’Italia”. Sulle pagine del Corriere della Sera arriva un’altra critica alla manovra, da parte di un economista, accademico ed ex presidente del Consiglio italiano: il senatore Mario Monti. Secondo il politico, i vicepremier Luigi Di Maio e Matteo Salvini, che hanno incentrato parte della loro campagna elettorale sull’eccitazione degli animi in chiave anti europea, si stanno scontrando “con la realtà oggettiva, con la realtà occupazionale”. E’ giusto – in sintesi – che se il governo propone di allargare “l’irrealismo e l’irresponsabilità di bilancio” si “cerchi di fermarlo”.

Francesca Conti
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