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Le società di consulenza finanziaria pronte al via

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Francesco Di Carlo
Francesco Di Carlo, L. D'Abramo

26 Ottobre 2018
Tempo di lettura: 3 min
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Mentre manca ormai poco all’avvio dell’Albo unico dei consulenti finanziari, il focus va sulle società di consulenza finanziaria (Scf). Ecco tutto ciò che c’è da sapere

È ormai giunto alle fasi conclusive l’iter che porterà all’operatività dellesocietà di consulenza finanziaria (Scf) di cui all’art. 18-ter del D. Lgs. n. 58/1998 (Tuf) e va delineandosi il quadro normativo di riferimento delle Scf e dell’Organismo di vigilanza e tenuta dell’Albo unico dei consulenti finanziari (Ocf), al cui avvio di attività è risultato subordinato quello delle Scf (oltre che dei consulenti finanziari persone fisiche).

Nello specifico, un primo (parziale) avvio di operatività dell’Ocf ha avuto luogo il 2 luglio 2018, in forza della delibera Consob n. 20503 del 28 giugno 2018, emanata a seguito: (i) dell’adozione della normativa attuativa degli artt. 18-bis e 18-ter del Tuf (contenuta nel – nuovo – libro XI del Regolamento Intermediari); (ii) dell’approvazione da parte del Mef dello Statuto dell’Ocf e del Regolamento interno, e (iii) della stipula del Protocollo di Intesa tra Consob e l’Ocf.

Tuttavia, per quanto specificamente riguarda le Scf, l’Ocf è operativo limitatamente allo svolgimento dell’attività istruttoria sulle (sole) iscrizioni all’Albo di società che, alla data del 31 ottobre 2007, prestavano consulenza in materia di investimenti e che fino ad oggi hanno potuto continuare a svolgere tale servizio in assenza di autorizzazione in forza di una specifica esenzione che, inizialmente prevista fino al 31 dicembre 2007, è stata ripetutamente prorogata, da ultimo fino alla data di avvio dell’operatività dell’Albo unico dei consulenti finanziari (fissata, al più tardi, all’1 dicembre 2018). Così, dal 2 luglio scorso tali soggetti possono finalmente presentare apposita domanda di iscrizione all’Albo unico, salvaguardando la propria continuità operativa. I tempi a disposizione dell’Ocf per l’iscrizione sono fino a 6 mesi; va però considerato che l’avvenuta emanazione delle norme per il passaggio di competenze lo scorso 2 luglio mette l’Ocf nell’impossibilità di utilizzare per intero i 6 mesi.

Le richieste di iscrizione devono essere corredate della documentazione indicata dall’Ocf che, tra l’altro, presuppone la predisposizione e adozione delle misure e delle procedure necessarie per la prestazione del servizio di consulenza in materia di investimenti, sulla base di quanto previsto dal Libro XI del regolamento intermediari (ad esempio, la procedura in materia di conflitti di interesse, policy in materia di remunerazione, ecc.). Peraltro, contestualmente dovrà essere presentata istanza per l’iscrizione all’albo dei soggetti che svolgono, per conto della società, l’attività di consulenza finanziaria. Coloro che volessero richiedere l’iscrizione ex novo devono invece attendere le ulteriori delibere volte a definire l’avvio dell’operatività dell’Ocf e dell’Albo unico, che Consob è tenuta ad adottare entro il 31 ottobre 2018 (fermo restando che anche in assenza delle stesse, l’Ocf sarà operativo – e potranno pertanto essere presentate le istanze di iscrizione – a decorrere dall’1 dicembre 2018).

Una volta iscritte, le Scf potranno prestare consulenza in materia di investimenti che si qualifica come indipendente. Peraltro, le norme del Regolamento Intermediari pongono in capo a tali soggetti regole di condotta sostanzialmente assimilabili a quelle di derivazione Mifid 2 applicabili agli intermediari (ad esempio in materia di informativa precontrattuale, valutazione di adeguatezza, analisi costi/benefici in caso di switch), fatte salve alcune differenze (ad esempio, un regime più severo sugli inducement, la mancata previsione di obblighi di adozione di policy sulla product governance, così come delle disposizioni in materia di organizzazione applicabili alle sim).

Sarà pertanto interessante valutare nei prossimi mesi gli effetti della (imminente) “attivazione” di tali nuovi soggetti, che potrebbero fungere da volano per lo sviluppo del modello di consulenza indipendente.

A cura di Francesco Di Carlo e Letizia D’Abramo

Francesco Di Carlo
Francesco Di Carlo , L. D'Abramo
Socio fondatore dello studio legale 5Lex. Ha ricoperto e ricopre incarichi in primarie società del suo settore di competenza: attualmente è presidente del collegio sindacale di Italmobiliare, sindaco effettivo di Mediobanca e di Clessidra SGR, consigliere di amministrazione di Milano Investment Partners SGR, sindaco supplente di Assicurazioni Generali, Generali Italia e Telecom Italia.
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