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Lagarde: il Pepp è lo strumento migliore per battere la crisi

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Teresa Scarale
Teresa Scarale

08 Giugno 2020
Tempo di lettura: 2 min
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In audizione al Parlamento europeo, la presidente della Bce Christine Lagarde difende a spada tratta il Pepp, lo strumento “più efficace” per battere la crisi

Il Pepp (pandemic emergency purchase program) “è uno strumento particolarmente efficace” nella situazione attuale. Lo ha affermato la presidente della Bce Christine Lagarde in audizione al Parlamento europeo lunedì 8 giugno 2020. Gli acquisti di asset del piano di emergenza “sono anche più efficienti degli strumenti alternativi, poiché hanno un impatto più diretto sulle famiglie e sulle imprese”.

La pandemia e le misure per contenerla “hanno causato una contrazione senza precedenti dell’attività economica nell’area dell’euro”.

Sempre Lagarde puntualizza l’andamento del Pil europeo nel triennio 2020-2022. Nel primo trimestre 2020 si è avuta una contrazione del 3,8%. Le nuove proiezioni dello staff della Bce stimano una discesa del Pil del 13% per il secondo trimestre e dell’8,7% nell’intero 2020. Nel 2021 ci dovrebbe essere un rimbalzo del 5,2%, mentre nel 2022 dovrebbe essere del 3,3%.

Lagarde specifica che le misure di politica monetaria adottate dalla Bce a marzo sono state fondamentali per eliminare il rischio di coda della pandemia di Covid-19, eliminando il rischio che il calo dell’attività economica si trasformasse in una crisi finanziaria. “Da marzo tale rischio è diminuito materialmente”.

La decisione di aumentare l’ammontare del Pepp “si rivelerà essenziale per evitare una recessione ancora più profonda e per accelerare il nostro percorso verso la normalizzazione”.

Infine, “la Bce continuerà, nell’ambito del suo mandato, a sostenere la ripresa con tutte le misure appropriate”.

Un dato: i titoli pubblici in pancia alla Banca centrale europea hanno raggiunto i 2.228 miliardi di euro. La scorsa settimana la Bce ha registrato un aumento di 9.894 miliardi di euro dei bond del settore pubblico in portafoglio. L’ammontare si riferisce ai titoli comprati nel cosiddetto “Programma di acquisto del settore pubblico (Pspp)”. Insieme agli acquisti di covered bond, Abs, e corporate bond fa parte del Qe (quantitative easing). Sempre nella settimana 1-5 giugno 2020, l’ammontare complessivo di covered bond è stato pari a 282,700 miliardi (+1,219 miliardi) e quello di Abs a 30,911 miliardi (+25 milioni).

Teresa Scarale
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