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Intesa-Ubi, scossone su Bper: montagne russe in Borsa

Intesa-Ubi, scossone su Bper: montagne russe in Borsa

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Teresa Scarale
Teresa Scarale

30 Settembre 2020
Tempo di lettura: 3 min
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Nel giorno del perfezionamento dell’accordo per l’acquisto di 532 sportelli Intesa-Ubi, il titolo di Bper vive una giornata borsistica molto movimentata. Intanto arrivano precisazioni sulle tempistiche dell’operazione e sul riassetto del personale di Isp e Ubi B. post fusione

Otto volante per il titolo Bper Banca nel giorno in cui viene perfezionato l’accordo con Intesa Sanpaolo per la cessione di 532 filiali in seguito alla fusione con Ubi Banca. Le azioni dell’istituto modenese hanno infatti aperto a Piazza Affari la seduta con un tonfo del -3,36%, per poi chiudere con un netto rialzo dell’1,95%. Intesa ha invece lasciato sul terreno lo 0,24%. Le parti hanno individuato come periodo per il closing la seconda metà di febbraio 2021 per le filiali di Ubi Banca e il secondo trimestre 2021 per le filiali di Intesa Sanpaolo.

Per quanto riguarda il riassetto del personale, la fusione Intesa-Ubi prevede 5000 usciite su base volontaria e 2500 assunzioni. Le assunzioni saranno effettuate “con attenzione al supporto alla rete chiesta dal sindacato e alle zone svantaggiate del paese”. Le uscite saranno gestite con pensionamenti e prepensionamenti, secondo una dettagliata tabella di marcia che tiene conto della maturazione dei requisiti pensionistici. “Nell’ambito delle assunzioni abbiamo impegnato la banca a valorizzare la rete e verso le zone svantaggiate del Paese nonché verso i colleghi del settore che hanno perso il posto di lavoro ed ora si trovano nel Fondo emergenziale”. E’ quanto ha dichiarato il segretario nazionale Fabi e coordinatore del gruppo Intesa, Giuseppe Milazzo.

Il cda di Bper ha deliberato un aumento di capitale da 802,25 milioni di euro per l’acquisto degli sportelli Intesa-Ubi. L’operazione avviene con l’emissione di nuove azioni da offrire in opzione agli azionisti e ai titolari delle obbligazioni convertibili del prestito Additional Tier 1 emesso il 25 luglio 2019. Il rapporto è di 8 nuove azioni ogni 5 diritti di opzione posseduti al prezzo di sottoscrizione 0,90 euro l’una da imputarsi per 0,60 euro a capitale sociale e per 0,30 euro a sovrapprezzo. I diritti di opzione potranno essere sottoscritti fra il 5 e il 23 ottobre 2020.

Il cda di Bper, tenuto conto dei tempi previsti per la chiusura nel corso del 2021, ha rivisto le stime dei target economico-finanziari del ramo al 2021, adeguandole per competenza. La conseguenza è che l’utile netto consolidato stimato della entità combinata (gruppo Bper più ramo) al 2021 è atteso essere di circa 350 milioni. Le stime di npe ratio lordo e cost/income ratio della nuova entità a fine 2021 sono attese rispettivamente in area 9% e 60%, con un indice di solidità patrimoniale (cet1 ratio fully loaded atteso) superiore al 13,0%.

Al temine del board è stato poi sottoscritto il contratto di garanzia (underwriting agreement), relativo all’a ricapitalizzazione col quale Mediobanca (in qualità di sole global coordinator e joint bookrunner), BofA e Citigroup (in qualità di co-global coordinator e joint bookrunner), JP Morgan Securities cme (senior joint bookrunner), Banco Santander, Barclays , BNP Paribas, Crédit Agricole, Equita Intermonte , Mainfirst Bank e MPS Capital Services (in qualità di joint bookrunner) si sono impegnati a sottoscrivere, disgiuntamente e senza alcun vincolo di solidarietà tra loro le nuove azioni non sottoscritte al termine dell’offerta in Borsa dei diritti rimasti eventualmente non esercitati fino all’importo massimo corrispondente al controvalore complessivo dell’aumento di capitale.

Teresa Scarale
Teresa Scarale
caporedattore
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