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Dopo l’ok dell’Authority all’ops, Intesa alza prezzo Ubi

Dopo l’ok dell’Authority all’ops, Intesa alza prezzo Ubi

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Teresa Scarale
Teresa Scarale

18 Luglio 2020
Tempo di lettura: 2 min
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  • Sulla base del prezzo ufficiale delle azioni di Intesa Sanpaolo al 14 febbraio 2020 (pari a 2,502 euro), giorno di lancio dell’ops, l’offerta si attesta adesso a 4,824 per azione Ubi Banca. Il premio è dunque del 44,7%

  • Per gli azionisti di Ubi Banca, ciò si traduce in circa 80 milioni di euro in contanti. Il numero delle azioni (1,7 Intesa per 1 Ubi, resta lo stesso)

Intesa Sanpaolo riconosce a Ubi Banca un aumento del prezzo di scambio, mettendoci denaro contante. Per attutire gli effetti divisivi dell’ops su territori già duramente colpiti dalla crisi covid

Il numero delle azioni resta lo stesso, 1,7 Intesa Sanpaolo contro 1 Ubi Banca. Ma Carlo Messina ora aggiunge allo scambio carta contro carta un corrispettivo in denaro: 0,57 € per azione. Ciò non cambia però “i principali obiettivi del progetto”, precisa l’ad di Intesa. Anche con l’aggiunta di una componente in contanti nell’offerta di scambio, la banca “preserva pienamente” la sua “capacità reddituale e la solidità patrimoniale”.

Un colpo a sorpresa dopo l’ok dell’Antitrust. L’Autorità garante della concorrenza e del mercato ha condizionato il suo assenso alla cessione di almeno 500 sportelli della nuova entità risultante dalla fusione. Aspetto che Intesa ha già definito con la modenese Bper Banca, cui andranno 532 filiali in caos di successo dell’operazione.

Sulla base del prezzo ufficiale delle azioni di Intesa Sanpaolo al 14 febbraio 2020 (pari a 2,502 euro), giorno di lancio dell’ops, l’offerta si attesta adesso a 4,824 per azione Ubi Banca. Il premio è dunque del 44,7% rispetto a febbraio.

Per gli azionisti di Ubi Banca, ciò si traduce in circa 80 milioni di euro in contanti. Denaro che – in caso di adesione – le fondazioni della compagine azionaria della banca bresciana potranno adoperare a sostegno delle erogazioni alle comunità locali. A questi si aggiungono circa 310 milioni di euro per le famiglie e gli imprenditori dei territori interessati.

Le motivazioni ufficiali dietro all’aumento del prezzo Intesa-Ubi

Nella sua nota ufficiale, Intesa Sanpaolo spiega che il fine ultimo dell’operazione è quello di generare benefici per tutti i portatori di interesse. La banca ribadisce la sua ambizione a occupare sempre più un ruolo motore della crescita sostenibile e inclusiva per essere punto di riferimento per la sostenibilità e la responsabilità sociale. Il territorio natale di Ubi è stato ed è quello più colpito dalla crisi covid, e Intesa ha ritenuto di inglobare nei termini dell’offerta la sua problematica situazione. L’intenzione dell’istituto guidato da Carlo Messina è quella di non pesare con “ulteriori effetti divisivi, seppure non intenzionali” sul territorio in cui si concentrano gli azionisti retail e più in generale gli stakeholder di Ubi.

Gli obiettivi immutati di Ca’ de Sass nelle parole di Carlo Messina: raggiungere un utile netto di almeno 5 miliardi di euro nel 2022 e distribuire ai propri azionisti dividendi elevati e sostenibili. Accelerare l’abbattimento della quota dei crediti deteriorati senza costi per gli azionisti. Infine, confermare l’elevata solidità patrimoniale della banca, con un common equity ratio previsto a un livello superiore al 13%.

Teresa Scarale
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caporedattore
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