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Consob, si è dimesso il presidente Nava

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Stefania Pescarmona
Stefania Pescarmona

13 Settembre 2018
Tempo di lettura: 3 min
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  • L’annuncio delle dimissioni di Mario Nava da presidente della Consob è stato dato giovedì 13 settembre, alle ore 20.30

  • Lega e M5S lo ritenevano in conflitto di interess

Nava, che si era insediato a capo della Consob lo scorso 16 aprile, ha motivato la decisione come una questione “solo politica”. Il 12 settembre, i capigruppo di Camera e Senato di Lega e M5S, i partiti di maggioranza, avevano chiesto le dimissioni di Nava per il suo presunto conflitto di interessi

Mario Nava si è dimesso da presidente della Consob. L’annuncio è stato dato giovedì 13 settembre, alle ore 20.30, con un comunicato della Commissione, che ha accettato le dimissioni esprimendo rammarico per la decisione presa e gratitudine e apprezzamento per il lavoro svolto.

Nava, che si era insediato a capo della Consob lo scorso 16 aprile, ha motivato la decisione come una questione “solo politica”. Per l’ormai ex presidente, “la Consob non può essere isolata”, “deve poter lavorare non solo con le altre autorità indipendenti, ma anche con le istituzioni politiche”.
Lui era stato chiamato “con l’obiettivo di rilanciare il mercato e rilanciare l’autorità nelle sue funzioni di vigilanza e protezione del risparmio e dell’investimento – ha scritto Nava all’interno della sua dichiarazione resa alla Commissione in occasione dell’annuncio delle sue dimissioni dalla carica – Con l’obiettivo di integrare la Consob meglio nei vari consessi europei e internazionali”. E così aveva accettato l’incarico con gioia e entusiasmo. Ora però queste sue caratteristiche e questi obiettivi sembrano essere considerati un insormontabile ostacolo.

Il 12 settembre, in una nota congiunta, i capigruppo di Lega e 5Stelle alla Camera e al Senato avevano sollevato la questione della incompatibilità tra il distacco dagli uffici tecnici della Commissione europea e la guida di una autorithy nazionale, come la Consob italiana, eavevano chiesto le dimissioni di Nava per sensibilità istituzionale.
“La richiesta di dimissioni per “sensibilità istituzionale” da parte dei quattro capigruppo di Camera e Senato dei due partiti di maggioranza sono un segnale chiaro e inequivocabile di totale non gradimento politico. Il non gradimento politico limita l’azione della Consob in quanto la isola e non permette il raggiungimento degli obiettivi sopra ricordato. Sono certo – ha detto – che il mio sacrificio personale rasserenerà gli animi, dimostrerà quanto tengo personalmente all’indipendenza di questa Autorità al di là dei miei interessi personali, e permetterà al Governo di indicare un Presidente con caratteristiche ad esso più congeniali”.

La dichiarazione prosegue poi con i ringraziamenti al personale della Consob, ricordando le tantissime azioni intraprese in pochi mesi, in tema di vigilanza, di ispezioni, di sanzioni, di tutela del consumatore, di cooperazione con la Banca d’Italia, di riforme interne, di arbitro finanziario, in materia di cooperazione internazionale, e soffermandosi sul Piano operativo 2019-2021, con l’augurio che venga portato avanti con determinazione dal suo successore.
E chiude con i ringraziamenti agli operatori di mercato, al ministro Padoan , al presidente Gentiloni e soprattutto al presidente della Repubblica, Sergio Mattarella per la fiducia riposta in lui e per il loro costante supporto e vicinanza durante questo periodo.

Stefania Pescarmona
Stefania Pescarmona
Direttore di We-Wealth.com e caporedattore del magazine. Ha lavorato a MF, Bloomberg Investimenti, Finanza&Mercati. Ha collaborato con Affari&Finanza (Repubblica) e Advisor
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