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Bankitalia, crescono i prestiti al settore privato

12 Giugno 2019 · Livia Caivano · 3 min

  • Ad aprile i prestiti bancari verso i privati crescono dello 0,8%

  • I prestiti alle famiglie sono cresciuti del 2,6%

  • I tassi di interesse sui prestiti erogati alle famiglie per l’acquisto di immobilisono stati pari al 2,26%

Secondo i dati pubblicati nel report “Banche e moneta” ad aprile continuano a crescere i prestiti erogati dalle banche al settore privato. Nel frattempo Visco, daTokyo, sottolinea l’importanza di incrementare la crescita della produttività

Secondo i dati pubblicati da Bankitalia nel report “Banche e moneta” ad aprile i prestiti bancari verso i privati crescono dello 0,8%, in leggera flessione rispetto al mese di marzo (0,9%). Nello specifico, i prestiti alle famiglie sono cresciuti del 2,6% (in linea con il 2,5% del mese di marzo), mentre quelli verso le società non finanziarie sono diminuiti dello 0,6% (così come nel mese precedente).

L’Istituto rileva una crescita solida, del 3,4% (3,3% a marzo) sul fronte dei depositi, mentre la raccolta obbligazionaria è diminuita del 7,9% (-8,7% nel mese precedente).

tassi di interesse sui prestiti erogati alle famiglie per l’acquisto di immobili sono stati pari al 2,26% (2,17% nel mese precedente) e quelli sulle nuove erogazioni di credito al consumo si sono attestati all’8,06%. Le sofferenze degli istituti bancari sono invece diminuite del 37,6% su base annua (-37,7% in marzo), anche grazie ad alcune operazioni di cartolarizzazione.

Nel frattempo, da Tokyo, il governatore della Banca d’Italia Ignazio Visco, lancia un allarme riguardo debito pubblico, invecchiamento e produttività. “In Italia abbiamo osservato un sostanziale ritardo nel rispondere ai cambiamenti introdotti dalla globalizzazione e dal progresso tecnologico. Questo ritardo è stato esacerbato dalle difficoltà delle piccole e medie imprese di innovare e adeguare i loro sistemi di governance”, ha infatti dichiarato dal palco dell’evento organizzato per ricordare i trent’anni della delegazione di Tokyo della Banca d’Italia

La lenta crescita della produttività, l’invecchiamento della popolazione e l’elevato debito pubblico sono tre sfide collegate tra loro, ha precisato, e che richiedono una risposta politica globale. “Gli sviluppi demografici in corso e la necessità di garantire finanze pubbliche sostenibili sottolineano l’importanza di incrementare la crescita della produttività”. Le politiche per salvaguardare i benefici del progresso tecnologico, prosegue Visco, dovrebbero andare di pari passo con un fermo impegno all’integrazione internazionale: “sarebbe un grave errore credere che il disimpegno dalle responsabilità globali potrebbe rendere più facile ottenere benefici duraturi a casa”.

Livia Caivano
Livia Caivano
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