PREVIOUS ARTICLENEXT ARTICLE

8 marzo, la campanella dei mercati suona la diversità di genere

8 marzo, la campanella dei mercati suona la diversità di genere

Salva
Salva
Condividi
Maria Giovanna Arena
Maria Giovanna Arena

08 Marzo 2019
Tempo di lettura: 3 min
Tempo di lettura: 3 min
Salva
  • Ring the Bell for Gender Equality è un evento che coinvolge circa 80 borse a livello globale

  • Qualche dato: l’eliminazione della discriminazione di genere sul luogo di lavoro può aumentare la produttività fino al 40%

  • Progressi ancora lenti nell’eliminazione delle discriminazioni

  • Per il WEF, al ritmo attuale ci vorranno 108 anni per risolvere il divario economico tra uomini e donne

Giunge alla quinta edizione “Ring the Bell for Gender Equality”, l’evento dedicato alle donne che coinvolge circa 80 borse a livello globale. La cerimonia, tenutasi in Borsa Italiana, è stata l’occasione per affrontare la questione della diversità di genere

Il valore della gender equality è stato al centro dell’evento dedicato alle donne che si è tenuto l’8 marzo a Piazza Affari. Per il quinto anno, infatti, in Borsa Italiana si è svolto “Ring the Bell for Gender Equality”, che coinvolge circa 80 borse a livello globale. La cerimonia di apertura del mercato con il simbolico rintocco della campanella è stata così l’occasione per affrontare la questione della diversità di genere da vari punti di vista. Ed ecco alcuni dei numeri citati: l’eliminazione della discriminazione di genere sul luogo di lavoro può aumentare la produttività fino al 40%, ha sottolineato Margherita Macellari, Program Manager di GCNI, il network italiano di United Nation Global Compact, organizzazione a cui aderiscono più di 9.500 aziende che coinvolgono 66 milioni di lavoratori nel mondo. E nonostante il settore privato ammetta che promuovere la parità di genere crei valore, i progressi sono lenti: il World Economic Forum (WEF, The Global Gender Gap Report 2018) ha stimato che, al ritmo attuale ci vorranno 108 anni per risolvere il divario economico di genere. Più di un secolo perché la remunerazione non dipenda solo dal fatto di essere donne o uomini.

Che si può fare per accelerare questi tempi? Molte cose, hanno spiegato le relatrici: dall’aumento della rappresentanza femminile nelle posizioni di leadership alla pari retribuzione, dalla flessibilità del lavoro al sostegno all’imprenditorialità femminile. Importante anche il monitoraggio dei risultati raggiunti nelle società e la comunicazione di questi. Il WEPs Gap analysis tool, ad esempio, è uno degli strumenti di monitoraggio di questi temi e la metodologia di valutazione Economic Dividends for Gender Equality valuta le aziende analizzandone politiche, pratiche e dati in varie aree inclusa quella della parità retributiva per lavoro equivalente, ha affermato Macellari.

Isabella Fumagalli CEO BNP Paribas Cardif e Coordinator of BNP Paribas IFS for Italy, inoltre, ha raccontato alcune delle iniziative del suo gruppo sulla promozione dei talenti femminili come Miss in Action, una call for ideas a cui hanno risposto più di 160 e da cui sono state selezionate 4 start up al femminile che saranno accompagnate nel processo per diventare imprese. Per superare il tema della diversity, ha ribadito, è utile l’attività di mentoring e di semplice confronto fra donne, attori sempre più importanti all’interno delle aziende e sul mercato in cui le sfide digitali, sociali e ambientali sono sempre più pressanti.

Occasioni di confronto non mancano, poi, in Women in ETFs, la prima realtà non profit nel settore ETF nata nel 2014 e che conta oggi 4500 membri (uomini e donne), con chapter in tutto il mondo, come hanno spiegato Roberta Gastaldello – Head of ETF Distribution Italy Beta Strategies J.P. Morgan A.M. e Alessandra Calabretta – Passive & ETF Specialist Italy UBS (Emea chapter).
Infine nel corso dell’evento moderato da Silvia Bosoni , Head of Italy ETFs, ETPs and open end Funds – Borsa Italiana, anche l’approccio della psicologa Alessandra Zoia che ha parlato di intelligenza di genere e dell’importanza di valorizzare il proprio capitale di autostima per avere successo professionale e l’esperienza di Bonnie Chiu (MD The Social Investment Consultancy – Founder & CEO, Lensational– Forbes 30 Under 30 & Contributor) su iniziative per lo sviluppo dell’attività delle donne in aree disagiate, ad esempio formandole nella fotografia per vendere i loro prodotti su piattaforme web.

Maria Giovanna Arena
Maria Giovanna Arena
Condividi l'articolo
ALTRI ARTICOLI SU "Società e Istituzioni"
ALTRI ARTICOLI SU "Borsa Italiana"
ALTRI ARTICOLI SU "Donne"