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Widiba: dalla crisi un boost per le banche innovative

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Rita Annunziata
Rita Annunziata

18 Dicembre 2020
Tempo di lettura: 3 min
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  • Viscanti: “Prima dell’estate abbiamo pian piano accelerato i colloqui di conoscenza e di approfondimento dei professionisti a distanza. Un tabù fino al mese di febbraio, ma che consente di accorciare i tempi ed evitare trasferimenti inutili”

  • Nell’ultimo quadrimestre Widiba ha registrato 10 nuovi ingressi, intercettando soprattutto i giovani. Nel 2021 l’obiettivo è proseguire lungo questa strada, inserendo almeno altri 30 professionisti

  • Secondo Viscanti, quando si tratterà di parlare di argomenti che impattano sulle scelte finanziare del cliente, resterà indispensabile l’incontro fisico anche in futuro. Per le attività a basso valore aggiunto, invece, fondamentale saranno la celerità e la comodità

Sulla scia della crisi, l’ultimo anno ha visto gli operatori del settore ridisegnare non solo le modalità di lavoro e di interazione con la clientela, ma anche le attività di reclutamento. Cosa attenderci dal 2021? Il bilancio e le prospettive di Nicola Viscanti, responsabile della rete di Widiba

Lo shock pandemico ha determinato quello che Marco Marazia, direttore generale di Banca Widiba, definiva nel mese di settembre “un colpo di reni nelle abitudini di consumo degli italiani”. Una situazione in cui le reti di consulenza hanno dovuto cambiar pelle, adattandosi a una nuova normalità che chiedeva di ridisegnare non solo le modalità di lavoro e di interazione con la clientela, ma anche le attività di reclutamento degli stessi professionisti del settore. Mentre si avvicina il nuovo anno e in occasione della convention aziendale della società, Nicola Viscanti, responsabile della rete di Widiba, traccia un bilancio sugli ultimi 12 mesi, volgendo lo sguardo anche sugli obiettivi e le attese per il 2021.

Qual è stato l’impatto della crisi sull’attività di reclutamento?

“Quest’anno è stato un anno speciale, iniziato benissimo sul fronte del reclutamento, sia con consulenti senior che con bancari, ma nessuno di noi era pronto a gestire la situazione terribile del lockdown di marzo, aprile e anche maggio. Abbiamo dunque deciso, in un primo momento, di sospendere le attività. Poi, abbiamo capito che quest’evoluzione poteva essere tradotta in una grande opportunità, e prima dell’estate abbiamo pian piano accelerato i colloqui di conoscenza e di approfondimento dei professionisti a distanza. Un tabù fino al mese di febbraio, ma che consente di accorciare i tempi ed evitare trasferimenti inutili. Appena avremo la possibilità di tornare alla normalità, tutta l’esperienza raccolta grazie all’utilizzo della tecnologia la porteremo con noi anche in futuro”.

Com’è cambiato il rapporto tra cliente e consulente finanziario?

“Nascendo tecnologicamente un po’ di anni fa, abbiamo sempre puntato sulla semplificazione e sul lavoro a distanza con il cliente, quindi anche le modalità di formazione dei contratti erano già abilitate in tal senso. È chiaro che inizialmente sia mancata la base, l’elemento fondamentale della relazione, vale a dire gli incontri fisici. Ma siamo rimasti sorpresi: abbiamo registrato una grande flessibilità da parte dei risparmiatori nell’adattarsi a queste nuove modalità”.

Qual è il futuro del settore in tal senso?

“Noi abbiamo una grande responsabilità, come consulenti, nell’accompagnare il cliente a fare le scelte giuste per raggiungere gli obiettivi della propria vita. Quindi, quando si tratterà di parlare di argomenti che impattano sulle loro scelte finanziare, resterà fondamentale guardarli negli occhi. Per le attività a basso valore aggiunto, anche per comodità e per celerità, continueremo a fare oro di questa esperienza”.

Quanti nuovi ingressi sono attesi nel 2021?

“Considerando il fermo voluto durante i mesi di lockdown, abbiamo registrato un’accelerazione soprattutto nell’ultimo periodo. Solo nell’ultimo quadrimestre abbiamo inserito 10 colleghi, con una particolare attenzione al passaggio generazionale, intercettando giovani che abbracciano con entusiasmo questa professione. Per il 2021, tendenzialmente, preferiamo porci obiettivi qualitativi, ma ora siamo nelle condizioni di fare un salto anche quantitativo sul fronte del reclutamento. Con l’obiettivo, assolutamente raggiungibile, di inserire 30 ulteriori professionisti. A testimonianza di quanto sia importante per noi il tema del reclutamento, intanto, abbiamo voluto fortemente coinvolgere in questo progetto un professionista con una lunga esperienza in questo campo, Marco Ferrari, la cui nuova nomina a recruiting manager è stata resa ufficiale lo scorso 15 dicembre e che lavorerà con me su tutto l’ambito dello sviluppo interno nel 2021”.

E sul fronte della clientela?

“Chiudiamo l’anno con tutti i record, sia in termini di raccolta netta, che di redditività e di conto economico. Anzi, questa situazione ha favorito il passaggio dei clienti dalle filiali tradizionali alle banche innovative con al centro i consulenti finanziari. Stiamo lavorando, inoltre, per allargare sempre più il perimetro di competenza di questi professionisti: il prossimo anno accelereremo sullo sviluppo delle persone giuridiche e rinforzeremo il modello di servizio della clientela private, affinché anche il cliente con esigenze più complesse trovi tutte le risposte che cerca nella nostra azienda. Il 16 dicembre, intanto, abbiamo anticipato due importanti partnership, una con Vanguard e l’altra con Quaestio, nell’ottica di offrire una gamma di prodotti personalizzabili e adatti a tutte le esigenze”.

Rita Annunziata
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