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Wealth management: Credem sceglie il coordinamento unico

02 Maggio 2018 · Teresa Scarale

  • Credem sceglie un’unica persona alla guida delle sue reti di wealth management, che restano comunque separate e distinte.

  • L’obiettivo di crescita per il 2018 è quello di raccogliere ulteriori due miliardi di euro di masse patrimoniali.

  • La riorganizzazione del settore wealth riguarda anche le singole reti.

La crescita costante dei clienti d’alta gamma in Credem ha spinto il gruppo al coordinamento unico di tutte le sue reti di wealth management.

New look nel wealth management del gruppo Credem, dove Matteo Benetti diventa il coordinatore unico di tutto il settore.

A lui fanno ora capo le quattro reti di wealth management di tutto il gruppo. Queste attualmente sono il private banking e i consulenti finanziari di Credem più il private banking e i consulenti finanziari di Banca Euromobiliare. I due istituti rimangono comunque separati e distinti.

Matteo Benetti, courtesy Gruppo Credem
“Questa decisione - afferma Benetti - permette di offrire alla clientela di elevato standing quattro differenti modelli di servizio all’interno dello stesso gruppo bancario, mettendo a fattor comune i punti di forza e preservando le value proposition di ogni modello di rete”.

L’obiettivo di questa operazione è assicurare una regia globale alle reti Credem attive nel wealth management, al fine di valorizzare le peculiarità delle singole reti e allo stesso tempo usufruire sinergicamente delle best practice. L’esigenza di un riordino nella gestione del wealth management nasce dalla rilevanza che il comparto ha assunto in Credem negli ultimi cinque anni. Il 2017 ha infatti confermato il solido trend di sviluppo della clientela con ingenti patrimoni. La crescita del reparto wealth è stata di dieci miliardi nel quinquennio. A fine anno l’insieme delle quattro reti contava oltre 35 miliardi di euro di masse in totale, un valore a pari al 44% della raccolta del gruppo. Nello specifico, la quota dei 35 miliardi di masse patrimoniali gestite dai consulenti del gruppo Credem è pari 60%. Per un totale di 1.200 professionalità impiegate, sia tra i private banker che tra i consulenti finanziari.

L’obiettivo attuale ora è quello di raggiungere 37 miliardi di euro di masse patrimoniali in totale per il 2018. Due miliardi ancora da dragare quindi per il 2018. Perciò il gruppo affila gli strumenti e razionalizza. Per quanto riguarda le singole reti, a capo del canale di consulenti finanziari Credem è stato confermato Moris Franzoni, nominato nel luglio 2017. A dirigere la rete private banking di Credem, sarà invece il recentemente nominato Gianluca Rondini. Per quel che riguarda Banca Euromobiliare poi, la struttura dei private banker dipendenti è guidata da alcune settimane da Paolo Zulian. Lo stesso Matteo Benetti infine dirige il canale di consulenti finanziari dell’istituto di Banca Euromobiliare.

Credem Banca Euromobiliare

Per la precisione, le reti di private banking e consulenza finanziaria di Banca Euromobiliare conserveranno la loro forte caratterizzazione di banca private specializzata nella gestione dei grandi patrimoni. Per quel che concerne Credem invece, il private banking e la consulenza finanziaria saranno rivolte per lo più a clienti e potenziali tali alla ricerca di prodotti e servizi più tradizionali di banking.

Teresa Scarale
Teresa Scarale
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