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Reti, Allianz Bank punta ai vertici della classifica

07 Marzo 2019 · Stefania Pescarmona · 3 min

  • Allianz Bank ha intrapreso un percorso di integrazione del digitale all’interno del suo piano strategico che fa leva sull’implementazione di nuove soluzioni tecnologiche e di prodotto

  • La cultura della banca si basa sulla meritocrazia inclusiva e sulla diversity&inclusivity

“Puntiamo a conquistare il podio nella classifica generale in termini di flussi netti, consolidando ulteriormente la nostra redditività”. Lo ha detto a We Wealth Paola Pietrafesa, ad di Allianz Bank FA

Da quasi un anno, Paola Pietrafesa è alla guida operativa di Allianz Bank Financial Advisors. E ha dovuto fronteggiare un esercizio, il 2018, che si è rivelato molto complesso per il settore del risparmio gestito, ma tra i migliori anni nella storia della banca. Com’è andato l’anno appena trascorso e quali sono le sfide per i prossimi esercizi. We Wealth lo ha chiesto direttamente a lei.

Pietrafesa, quali sono stati i driver che hanno permesso di posizionarvi al secondo posto a livello di raccolta del risparmio gestito? Quali sono i vostri obiettivi per i prossimi anni?

Nel 2018, nonostante le avversità dei mercati, Allianz Bank si è posizionata sul podio a livello di raccolta del risparmio gestito, uno dei nostri migliori risultati di sempre. Questo dato rappresenta motivo di orgoglio per noi, perché dimostra concretamente il valore e la forza del nostro brand e la fiducia delle famiglie nei consulenti della nostra rete, i quali le assistono con altissima professionalità, da cinquant’anni. Un risultato ottenuto grazie a un affiatato lavoro di squadra e a una profonda sinergia tra la visione strategica della banca e l’altissima professionalità dei nostri financial advisor, costruito lavorando sulla qualità del modello di servizio, sull’alta specializzazione e professionalità della nostra rete e sulla segmentazione dell’offerta in funzione di una maggiore sofisticazione nella classificazione delle esigenze della clientela.
Per il prossimo futuro, il nostro obiettivo è ancora più ambizioso: puntiamo a conquistare il podio nella classifica generale in termini di flussi netti, consolidando ulteriormente la nostra redditività. Per rafforzarci sul mercato, abbiamo già intrapreso un percorso di integrazione del digitale all’interno del nostro piano strategico che, facendo leva sull’implementazione di nuove soluzioni tecnologiche e di prodotto, incrementi la prossimità della banca tanto nei confronti della clientela quanto della rete distributiva.

In un mondo tipicamente maschile, sono poche le donne, come lei, che hanno raggiunto ruoli di responsabilità. A ridosso del 2020, quali sono le principali resistenze-difficoltà che si devono ancora superare? Qual è il valore aggiunto che può portare una donna nella guida di una società?

Guardi, non mi sento “speciale” perché sono una donna, una madre e un manager. Quando ricevo un riconoscimento professionale, so che la valutazione viene fatta sulle capacità, non sul “fattore donna”. Credo innanzitutto che si debba guardare al merito e non al genere e questo vale in tutti i settori (l’economia, l’università, la ricerca, eccetera). La cultura di una azienda come Allianz si basa sulla meritocrazia inclusiva, uno dei pilastri della nostra strategia di gruppo, così come sulla diversity&inclusivity, da sempre temi sensibili e che a me stanno particolarmente a cuore.
Tra le varie iniziative volte a combattere la disparità di genere, vale la pena menzionare le due commissioni di Allianz Bank dedicate al mondo della consulenza al femminile, che si pongono come obiettivo proprio il potenziamento del ruolo delle donne all’interno della nostra rete e lo studio di soluzioni dedicate all’investitore femminile. Questo perché crediamo che molti elementi caratteriali l’universo femminile, come l’empatia, la flessibilità, la prudenza, l’intuizione e la capacità di ascolto, si sposino idealmente con il mondo degli investimenti e proprio in questo contesto vadano valorizzati. C’è spazio, come ho sottolineato, per far crescere queste competenze e per valorizzarle al servizio della nostra rete e dei nostri clienti.

Tornando al mondo del risparmio gestito, quali sono le sfide e le problematiche che l’industry dovrà affrontare nei prossimi anni?

L’adeguamento alla nuova normativa e il proliferare di operatori fintech stanno trasformando il mercato della consulenza. Gli obblighi di trasparenza in termini di costi e il rischio di compressione dei margini hanno spostato gli equilibri dell’industria. Tuttavia, la polarizzazione dei modelli di business e la pressione nel rapporto tra costo e rendimento atteso stanno segnando il passaggio da un servizio meramente orientato al prodotto a quello di consulenza evoluta, ovvero fondato sulla centralità della relazione cliente-consulente e del valore del servizio offerto. Allianz Bank ha da tempo posizionato il suo modello sulla qualità, lavorando sull’evoluzione digitale, sulla segmentazione del servizio e sulla completezza dell’offerta attraverso una piattaforma prodotti innovativa, flessibile e dinamica.

Una delle sfide più rilevanti riguarda la relazione con il cliente del futuro. Su quali leve punterete?

Il mondo della consulenza sta affrontando una fase di profonda evoluzione. Allianz Bank, già proiettata verso il futuro dell’industria, nel corso della Convention annuale di febbraio, “Hey Allianz Bank”, ha annunciato le direttrici della propria strategia di crescita. Un piano di consolidamento e rafforzamento della leadership che fonda le proprie radici in tre pilastri: “voce”, “vicinanza” e “velocità”. Il progetto è quello di integrare progressivamente la dimensione digitale e tecnologica nel nostro modello di business e, attraverso l’introduzione di strumenti vocali evoluti e piattaforme innovative messe a disposizione di tutta la nostra rete, ridurre la distanza tra il consulente, l’azienda e il cliente, aumentando al contempo la velocità e l’efficacia della comunicazione.
Un esempio concreto è rappresentato da Allianz Bank 1Point4U, delle filiali smart dove, grazie all’impiego di sistemi informatici all’avanguardia, il cliente può svolgere autonomamente – in totale comfort e riservatezza – tutte le operazioni tipiche di sportello grazie al contatto audio/video con un operatore collocato nella sede centrale.
La tecnologia è il migliore alleato dei nostri consulenti che sono e resteranno i pilastri del nostro modello di business. Nei prossimi mesi persevereremo nella ricerca dei migliori consulenti dell’industria e continueremo a investire in fonti di formazione e aggiornamento professionale più avanzate per tutta la nostra rete che favoriscono lo sviluppo delle loro competenze e conoscenze, per tenere il passo con le innovazioni normative, tecnologiche e di prodotto.

Stefania Pescarmona
Stefania Pescarmona
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