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Obiettivo Azimut: primi in Italia per masse in Esg

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Obiettivo Azimut: primi in Italia per masse in Esg

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Stefania Pescarmona
Stefania Pescarmona

13 Novembre 2019
Tempo di lettura: 3 min
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  • La domanda di prodotti Esg è molto elevata: il 69% dei risparmiatori italiani è interessato alla sottoscrizione di veicoli di investimento Esg

  • Nel corso del primo trimestre 2020, il gruppo Azimut lancerà una linea di comparti full Sri (ossia investiti al 100% in azioni Esg) e di prodotti tematici

Azimut investirà 7 miliardi di euro in investimenti sostenibili entro la fine del 2019 ponendosi al primo posto nell’industria del risparmio gestito italiano sul tema Esg

Entro la fine del 2019 Azimut investirà 7 miliardi di euro (pari a circa il 30% dei fondi gestiti da AZ Fund Management) in società e asset dotati di un rating di sostenibilità di almeno BBB. Lo ha detto il presidente di Azimut Holding, Pietro Giuliani, presentando Azimut Sustainable, la nuova gamma di prodotti sostenibili, che si basa sul rispetto dei principi di sostenibilità nella costruzione dei portafogli di investimento e che porterà il gruppo a diventare “il gestore in Italia con maggiori masse dedicate all’investimento Esg (7 miliardi di euro) e in piccole e medie imprese italiane (10 miliardi di euro al 2024)”.

La domanda da parte della clientela nei confronti di prodotti Esg è molto elevata

Il 69% dei risparmiatori italiani dichiara di essere interessato alla sottoscrizione di veicoli di investimento Esg”, ha illustrato Monica Liverani, ad di Azimut Capital Management Sgr, che ha spiegato che l’universo investibile nella sostenibilità è quantificabile in 30.700 miliardi di dollari, pari a un terzo del Pil globale. “A livello europeo, sono stati investiti complessivamente circa 560 miliardi in prodotti Esg, quindi il gap da colmare è particolarmente ampio”, ha detto Liverani, che poi ha proseguito dicendo: “In Italia vi sono complessivamente investiti circa 22 miliardi quindi riteniamo come Azimut di poter fare in maniera importante la nostra parte”.

In questo contesto, Giorgio Medda, ad di Azimut Holding, ha ricordato che il tema Esg è ben presente nel Dna di Azimut. “Nel 1995 – ha riferito – è stato lanciato in Italia il comparto Azimut Solidarietà (oggi Azimut Solidity), il primo fondo italiano di investimento etico che devolve in beneficenza una parte dei rendimenti”.

Ma quali sono le iniziative che metterà in atto il gruppo?

A livello di gamma prodotti di AZ Fund Management, gli interventi implementati saranno:
1 – entro dicembre 2019, l’integrazione dei principi Esg nel processo di investimento e nell’infrastruttura di risk management, tramite la costruzione di un rating Esg interno (l’obiettivo è che entro fine anno oltre 7 miliardi siano coerenti con un rating almeno uguale o superiore a “BBB”, calcolato con i criteri di ricerca Esg della società Msci);
2 – sempre entro dicembre 2019, l’attribuzione di un rating da parte di Vigeo Eiris (agenzia di rating e ricerca specializzata nell’ambito della sostenibilità) ad almeno 20 comparti AZ Fund 1/AZ Multi-Asset;
3 – nel corso del primo trimestre 2020, il lancio di una linea di comparti full Sri (ossia investiti al 100% in azioni Esg) e di prodotti tematici;
4 – infine, l’istituzione (attualmente in corso) di un comitato di sostenibilità (sustainability committee) nell’ambito della direzione investimenti.

Ovviamente, “il contributo alle tematiche sociali del gruppo si esprime anche attraverso l‘impegno nel sostegno dell’economia reale, attraverso la Sgr Azimut Libera Impresa, che crea e gestisce fondi di investimento alternativi chiusi a elevato impatto su ambiente ed economia reale e investirà 10 miliardi di euro entro i prossimi 5 anni in piccole e medie aziende italiane non quotate”, ha illustrato Paolo Martini, ad e dg di Azimut Holding, che ha riferito che “in questo ambito, è previsto il lancio nel 2020 di un fondo in infrastrutture sociali dedicato alla clientela istituzionale e di un impact fund per il mercato retail”.

In conclusione, il gruppo metterà quindi in atto uno processo di conversione, che lo porterà “al primo posto nell’industria del risparmio gestito italiano sul tema Esg”, ha dichiarato Giuliani, spiegando che dal 2004 (data di quotazione) ad oggi, Azimut è il miglior titolo finanziario, facendo segnare quasi un +1.000% tra dividendi e valore dell’azione, a fronte dei competitor del settore finanziario, dove il secondo si trova a +225%. “La nostra nuova strategia di sostenibilità, in perfetto allineamento con i valori del gruppo, è stata declinata sia a livello corporate, rendendo Azimut una società e un titolo che risponde pienamente alla sempre maggiore attenzione degli investitori internazionali per realtà affidabili sul fronte della sostenibilità e che integrano i principi Esg nel loro business e nei loro comportamenti, sia alla richiesta degli investitori privati e professionali di prodotti che coniughino il rispetto di tali principi con un corretto profilo di rischio e rendimento”, ha concluso il presidente di Azimut Holding.

 

Nella foto in copertina, da sinistra a destra:
Giorgio Medda (ad di Azimut Holding),
Monica Liverani (ad di Azimut Capital Management Sgr),
Pietro Giuliani (presidente di Azimut Holding),
Paolo Martini (ad e dg di Azimut Holding)

Stefania Pescarmona
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