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A Milano la casa della consulenza targata Mediolanum

15 Giugno 2018 · Livia Caivano

  • In occasione dell’inaugurazione Doris padre e figlio hanno commentato lo scenario economico italiano e internazionale

  • Presenti, anche i rappresentanti delle reti

Una secondo vita per Palazzo Biandrà che grazie a Mediolanum ospita da oggi la Casa della Consulenza. Il nuovo progetto permette di riunire oltre 100 Family Banker, Private Banker e Wealth Advisor in un ambiente diverso dal tradizionale ufficio da filiale

Una superficie di 3.000 metri quadrati su 5 piani, per lo stabile storico risalente al 1900, progetto dell’architetto e storico Luca Beltrami. Alle scrivanie si affiancano spazi dedicati a eventi d’arte contemporanea, culturali e di formazione economica. L’obiettivo del nuovo spazio è creare una ‘piazza’ dove sia possibile massimizzare la qualità della relazione con i risparmiatori, clienti e non, con un’attenzione particolare all’innovazione.

Nel corso dell’inaugurazione, cui sono stati testimoni tra gli altri i presidenti di Assoreti e Assogestioni Paolo Molesini e Tommaso Corcos, il Presidente Ennio Doris ha più volte sottolineato la necessità di difendere la credibilità dell’Italia agli occhi dei grandi investitori internazionali: fondi pensione, istituti di credito, gruppi assicurativi e fondi sovrani. “Nei loro confronti è importantissimo diffondere fiducia verso il Paese. E’ un concetto che si costruisce nel tempo, ma che purtroppo si fa presto a distruggere”. Per questo Doris ha invitato il nuovo Governo a
“seguire le parole e i concetti espresso dal Ministro dell’Economia,
Giovanni Tria in un’intervista rilasciata nello scorso fine settimana.

“Se qualcun altro all’interno dell’Esecutivo si lascia andare a
dichiarazioni in senso opposto, si rischia seriamente di instillare dubbi negli investitori, che chiedono invece stabilità”.

Lo spread secondo Doris

 

Il presidente di Banca Mediolanum Ennio Doris

Il presidente è poi tornato sull’argomento spread, invitando a non considerare effimeri e ipotetici gli effetti dell’ampliamento del differenziale tra titoli di Stato italiani e quellitedeschi delle ultime settimane. “Gli impatti sono tangibili anche nelle tasche degli italiani: ogni anno, abbiamo circa 400 miliardi di euro di titoli in scadenza che occorre rinnovare e per farlo bisogna
riconoscere interessi che variano in funzione dello spread. Ogni 1% d’allargamento della forchetta btp/bund significa che lo Stato deve affrontare un costo superiore di 4 miliardi di euro in termini di interessi da pagare. Grosso modo”, ha preseguito Doris senior, “l’impatto” sulle tasche degli italiani equivarrebbe a un raddoppio dell’Imu”.

Nessun timore invece riguardo le mosse di Mario Draghi: “La Bce ha comprato anche titoli tedeschi e spagnoli, non solo quelli italiani. Dunque non ha inciso sullo spread, che a fine Qe rimarra’ a mio parere costante, anche se a tassi più alti”.

Mediolanum Banca d’affari

foto di massimo doris
L'amministratore delegato di Baca Mediolanum Massimo Doris

Sui fatti di Banca Mediolanum si è invece concentrato l’amministratore delegato Massimo Doris, a partire dalle attività di banca d’affari: “Entro fine anno, mercati permettendo, ci prepariamo a portare sull’Aim le prime due società, per le quali l’iter di quotazione è già stato avviato. Altre due esordiranno
nella prima metà del 2019″. Pochi giorni fa è stato inoltre firmato un contratto con un’azienda per l’acquisizione di un’altra società, poichétra i nostri servizi seguiamo anche operazioni straordinarie di questo tipo”.

Tasse e Irlanda

Sul verbale d’accertamento della Guardia di Finanza da 544 milioni di euro legato alle attività della società irlandese, l’ad ha commentato “E’ un pò ‘tirato’ sostenere che abbiamo tutto qui Italia. Quello che ci è stato contestato è la residenza fiscale in Irlanda. Lì però ci lavorano 100 persone e in questi ultimi mesi stiamo cercando nuovi edifici in cui spostarci perchè stiamo assumendo e non ci stiamo più. Abbiamo individuato spazi più grandi, che sono il doppio rispetto a quelli attuali. Il che dimostra che la nostra presenza in Irlanda è vera, con gente che ci lavora”.

Livia Caivano
Livia Caivano
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