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Non solo Mifid, le sfide delle reti secondo Fideuram

08 Ottobre 2018 · Livia Caivano · 5 min

  • Il Gruppo Fideuram ad agosto ha registrato una raccolta netta pari a 1,3 miliardi di euro

  • Il bilancio da inizio anno è di 2,9 miliardi per Fideuram, 3,7 miliardi per Intesa Sanpaolo Private Banking e 778 milioni per Sanpaolo Invest Sim

“Oggi è fondamentale garantire una personalizzazione dell’offerta, la ampia possibile e in grado di contenere i rischi, ma allo stesso tempo capace di cogliere le opportunità che i mercati offrono”. Le anticipazioni dell’intervento di Fabio Cubelli (Fideuram) a Consulentia18

Tra Mifid 2 e scossoni di mercato, a oggi il 2018 è stato un anno complicato per le reti di consulenza. Non per il Gruppo Fideuram, che nonostante il calo fisiologico dell’industria ha mantenuto alto il livello delle masse in gestione (ad agosto il gruppo, da solo, ha raccolto masse pari alla metà dell’intero flusso delle reti). Abbiamo chiesto a Fabio Cubelli, condirettore generale di Fideuram – Intesa Sanpaolo Private Banking e direttore generale Sanpaolo Invest, di anticiparci i contenuti dell’intervento che terrà il 9 ottobre a Consulentia18.

Aspettiamo gli effetti di Mifid 2 specie per la prima metà dell’anno prossimo: cosa prevede succederà? Quali misure avete implementato negli ultimi mesi per prepararvi alle possibili reticenze dei clienti e alla possibilità di una contrattura dei margini?

Verranno premiati i private banker più qualificati e le aziende in grado di trasmettere al cliente il maggior valore aggiunto, con benefici per i risparmiatori ma anche per gli operatori migliori. Con l’arrivo della Mifid 2 una parte del mercato sta rivedendo il proprio modello di offerta. Ci siamo ormai avviati verso una selezione naturale, a favore dei consulenti e delle aziende che saranno in grado di erogare al cliente un livello di servizio adeguato al prezzo pagato.  È un cambiamento già in corso, tant’è che questo nuovo declinare la relazione con il cliente sta già interessando importanti quote di mercato. Oggi è dunque fondamentale garantire ai clienti una personalizzazione dell’offerta che sia la più ampia possibile e in grado di contenere i rischi ma, allo stesso tempo, capace di cogliere tutte le opportunità che i diversi mercati ci offrono.

Si dice che non avrà problemi chi offre un servizio di qualità. Secondo lei quali sono i fattori che influenzano maggiormente i clienti nella scelta del private banker?

Fare consulenza di qualità significa essere vicini al cliente con professionisti qualificati, competenze specifiche e strumenti sofisticati. Fideuram ha scelto di puntare con forza sulla qualità del servizio al cliente, ed è per questo che, anche alla luce delle recenti novità normative, ha rinnovato interamente il proprio modello di consulenza. Abbiamo esteso la nostra consulenza finanziaria all’interno del patrimonio, dei clienti e delle loro famiglie.

foto di Fabio Cubelli in piedi
Fabio Cubelli, condirettore generale di Fideuram

Che ruolo gioca la digitalizzazione nel mondo del risparmio gestito, specie adesso che il mercato, dopo aver ‘viziato’ il cliente per anni, non è più in grado di garantire grandi performance in fatto di rendimenti?

Sono convinto che gli operatori che sapranno realizzare in modo efficace gli investimenti in digitalizzazione, potranno conseguire benefici in termini di competitività, produttività ed efficienza. Se queste tendenze determinano un progressivo contenimento della profittabilità, soprattutto per i player di minore dimensione, si creano le condizioni per una finestra di mercato utile per tutti quei soggetti che dispongono di una scala maggiore e di un modello di business focalizzato. Fideuram può fare leva, oggi, su dimensioni rilevanti e su un modello di business incentrato sulla consulenza evoluta, finanziaria e patrimoniale, e sulla relazione fiduciaria tra clienti e private banker. A tal proposito vale la pena citare l’innovativa piattaforma di investimenti che abbiamo lanciato con il nome di “Fogli Fideuram”. Si tratta di una piattaforma d’investimento che si colloca nella tradizione d’innovazione Fideuram iniziata ormai 50 anni fa con i primi fondi d’investimento in Italia. I fogli garantiscono un’ottima diversificazione geografica, di asset class e di strumenti utilizzati e consentono di rappresentare al meglio al cliente il valore aggiunto del servizio.

Livia Caivano
Livia Caivano
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