PREVIOUS ARTICLE NEXT ARTICLE

Mediolanum, banca sostenibile e in crescita

22 Ottobre 2018 · Stefania Pescarmona · 3 min

  • Prima conferenza interamente dedicata al tema della sostenibilità e dell’innovazione, che Banca Mediolanum ha tenuto nella Casa della Consulenza, a Palazzo Biandrà

  • Ennio Doris: “Siamo una delle banche più solide in assoluto non solo in Italia, ma in Europa. E questa tempesta sui mercati finanziari ci scivola via”

  • Massimo Doris: “La nostra raccolta continua a essere positiva e regolare, mentre i dati di Assogestioni parlano di una raccolta complessiva negativa”

Presentati i 5 pilastri su cui si fonda l’agire responsabile di Banca Mediolanum, che è “una delle banche più solide in assoluto, non solo in Italia, ma in Europa”. Parola del presidente, Ennio Doris

La solidità e stabilità finanziaria; la personalizzazione, sicurezza e innovazione delle soluzioni finanziarie; la multicanalità, digitalizzazione e rete di family banker; i dipendenti del gruppo; infine, la responsabilità verso la collettività e l’ambiente. Sono questi i cinque pilastri su cui si fonda l’agire responsabile di Banca Mediolanum. Lo si è appreso nella prima conferenza interamente dedicata al tema della sostenibilità e dell’innovazione, che Banca Mediolanum ha tenuto nella Casa della Consulenza, a Palazzo Biandrà, per illustrare quello che deve essere il principio guida al fine di intercettare il cambiamento per sfruttare al meglio le risorse, gli investimenti e lo sviluppo tecnologico.

“La sostenibilità non è un optional. Noi siamo già vicinissimi se non oltre, al punto di non ritorno. E quando si parla di sostenibilità non si deve pensare solo all’ambiente. Le aree della sostenibilità sono 4: economia, società, ambiente e istituzioni”, ha detto Enrico Giovannini, professore ordinario di statistica economica presso l’Università di Roma “Tor Vergata”, già presidente dell’Istat e ministro del lavoro e delle politiche sociali, portavoce di Asvis – Alleanza italiana per lo sviluppo sostenibile, che ha messo a fuoco il quadro attuale dell’Italia e delle sue varie regioni, rispetto agli obiettivi dell’Agenda 2030 sui quali tutti i leader del mondo si sono impegnati.

Dal canto loro, il presidente Ennio Doris, l’ad Massimo Doris e il direttore innovation, sustainability & value strategy Oscar di Montigny hanno poi evidenziare quanto la Corporate social responsibility (Csr) sia parte integrante dei valori e della cultura dell’azienda sin dalla sua nascita e si concretizzi nel modo di operare, nell’attenzione e nella centralità del cliente, nel modo in cui supporta i propri dipendenti, rispetta l’ambiente e contribuisce allo sviluppo della comunità in cui è inserita.

In questo scenario, Sara Doris, presidente della Fondazione Mediolanum Onlus, ha evidenziato la stretta connessione tra i valori dell’azienda e quelli che animano la Onlus nel suo obiettivo di aiutare, entro il 2020, 100 mila bambini a liberarsi della condizione di disagio, grazie al lavoro di 135 volontari che dal 2005 al 2017 hanno sostenuto 386 progetti in 47 Paesi erogando 11,6 milioni di Euro per aiutare 66.000 bambini.

La conferenza è stata poi anche l’occasione per riportare la mente indietro a 10 anni fa e cioè a quando, 37 giorni dopo il crack di Lehman Brothers, Ennio Doris informò il pubblico e i propri clienti che i due soci di maggioranza, il Gruppo Doris e Fininvest, si sarebbero fatti carico di sostituire, con titoli più sicuri, i bond Lehman in default, sottostanti alle polizze index linked emesse da Mediolanum Vita in mano ai circa 11.000 clienti coinvolti, circa l’1% dei clienti di allora. L’intervento non era dovuto contrattualmente ma la fiducia dei clienti non andava tradita. L’operazione del valore di 142 milioni di euro fu una risposta eccezionale a una situazione eccezionale.

E ora? “Siamo una delle banche più solide in assoluto non solo in Italia, ma in Europa. E questa tempesta sui mercati finanziari ci scivola via”, ha risposto Ennio Doris, a margine dell’evento, commentando l’impatto dell’andamento dei titoli di Stato sui fondamentali di Banca Mediolanum e sottolineando tuttavia “che i bond stanno impattando negativamente sul patrimonio di numerose banche, ma sarebbe miope esultare delle difficoltà dei nostri rivali. Mi auguro – ha detto – che la tempesta passi”.
Dal canto suo, Massimo Doris ha aggiunto che “lo spread può scendere sempre ed è un costo per lo Stato”, ma non ha conseguenze per Mediolanum in quanto “noi abbiamo un indice solidità elevato, abbiamo assorbito l’impatto importante dello spread sui titoli di Stato e non abbiamo problemi a prestare denaro”. Al contrario lo spread “è un problema per le banche con ratio patrimoniali non così elevati, con un impatto sui prestiti, mentre noi continuiamo a spingere sul credito come previsto dai nostri programmi”.
Passando alla raccolta, l’ad ha dichiarato: “Negli ultimi mesi la raccolta è più bassa delle attese con i mercati difficili”. L’imprenditore ha però sottolineato che la loro raccolta “continua a essere positiva e regolare, mentre i dati di Assogestioni parlano di una raccolta complessiva negativa”. Anche la raccolta dei fondi Pir ” è positiva, nonostante risenta della situazione italiana. Ci auguravamo fosse più importante, ma comunque è positiva”, ha concluso.

Stefania Pescarmona
Stefania Pescarmona
VUOI LEGGERE ALTRI ARTICOLI SU: