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Azimut, la lista per il cda in vista dell’assemblea

Azimut, la lista per il cda in vista dell’assemblea

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Francesca Conti
Francesca Conti

05 Aprile 2019
Tempo di lettura: 2 min
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  • Timone Fiduciaria detiene 33.667.882 azioni, pari al 23,50% del capitale ordinario di Azimut

  • Tra i manager presenti nella lista per il rinnovo del cda, 5 sono tra i 7 nominati in seguito alle dimissioni del ceo Sergio Albarelli. Si tratta di: Giuliani, Blei, Martini, Zambotti, Pagani e Bortolotti

  • L’assemblea degli azionisti sarà chiamata ad approvare la distribuzione di un dividendo di 1,5 euro per azione

La società guidata dal presidente Pietro Giuliani si prepara all’assemblea dei soci del 24 aprile depositando la lista dei candidati del nuovo consiglio di amministrazione e del collegio sindacale

Azimut si prepara all’assemblea dei soci del 24 aprile, con la lista dei candidati del nuovo consiglio di amministrazione e del collegio sindacale. Timone Fiduciaria, l’azionista di maggioranza relativa, ha infatti depositato le liste di candidati per le nomine. Per quanto riguarda il cda, Timone, che detiene complessivamente 33.667.882 azioni, pari al 23,50% del capitale ordinario, ha individuato 12 componenti, di cui 10 per la durata di 3 esercizi (2019-2021) e 2 componenti per la durata di un esercizio.

La squadra selezionata da Timone comprende, oltre al presidente Pietro Giuliani, Gabriele Blei, Massimo Guiati, Giorgio Medda, Paolo Martini, Alessandro Zambotti, Mirella Pardi, Cinzia Stinga, Chiara Savino, Ambra Zironi, Lucia Zigante, Anna Fenocchio. Sono stati segnalati come consiglieri indipendenti, Nicola Colavito, Antonio Andrea Monari, Raffaella Pagani e Anna Maria Bortolotti. Tra i manager presenti nella lista per il rinnovo del cda, 5 sono tra i 7 nominati in seguito alle dimissioni del ceo Sergio Albarelli dello scorso dicembre e che deterranno le deleghe in capo all’ex ceo: Giuliani, Blei, Martini, Zambotti, Pagani e Bortolotti.

I nomi proposti da Timone per il collegio sindacale sono invece: Vittorio Rocchetti, Daniele Carlo Trivi, Costanza Bonelli, Maria Catalano e Federico Strada. La partecipazione complessivamente detenuta da Timone in Azimut (includendo la quota di Peninsula) è pari al 24,2% del capitale.

Il commento di Giuliani

Pietro Giuliani, presidente del gruppo Azimut ha commentato: “Il 2019 è iniziato in modo estremamente positivo per Azimut con un rendimento superiore alla media di mercato: la nostra performance media ponderata netta è del +5,2% contro la media dell’industria che è ferma al +4%. Il primo trimestre del 2019 si preannuncia come uno dei migliori della storia del gruppo, e grazie alla performance generata dai nostri gestori e alla nostra forza distributiva siamo fiduciosi sul raggiungimento del target di 300 milioni di euro di utile per il 2019. In conseguenza di questo soddisfacente trend, l’assemblea degli azionisti sarà chiamata ad approvare la distribuzione di un dividendo di 1,5 euro per azione, che confermerà Azimut come titolo con il maggiore yield nel Ftse Mib (circa 10% di rendimento), capace di attirare importanti investitori internazionali”.

“Anche grazie ai risultati di cui sopra – prosegue il presidente – il nostro gruppo continua a registrare una raccolta netta ben superiore a quella dell’industria italiana (dati Assogestioni). Come dimostra il mese di febbraio (ultimo dato disponibile di Assogestioni), Azimut ha ottenuto una raccolta netta positiva di 250 milioni di euro, in controtendenza rispetto all’industria che ha registrato un deflusso di capitali nello stesso periodo, principalmente dovuto a problemi in Italia/Europa. Tale risultato è stato raggiunto anche grazie alla capacità di Azimut di diversificare all’estero, dove oggi il gruppo conta quasi il 30% del patrimonio complessivo”. In una recente intervista al Sole 24 Ore, Giuliani aveva dichiarato che Azimut sarebbe alla ricerca di un partner in grado di aumentare l’esposizione estera in aree ritenute chiave quali l’America Latina o il Sud Est asiatico preservando l’indipendenza del gruppo. Il manager ha inoltre preannunciato un trimestre da record.

Francesca Conti
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