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La crescita delle reti nel primo semestre è guidata dal digitale

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Livia Caivano
Livia Caivano

14 Ottobre 2020
Tempo di lettura: 2 min
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  • La ricerca identifica tre diversi cluster in funzione dei modelli di business: Digital, Advisor e Commercial

  • Tra gli intermediari italiani nel semestre primeggiano Mediolanum, Allianz e Fineco

  • Semestre invece da dimenticare per Deutsche Bank Financial Advisor

Nei primi sei mesi del 2020, banche e reti aumentano la raccolta rispetto al 2019, ma riducono il patrimonio. Secondo una ricerca Excellence Consulting, chi nel suo modello operativo ha puntato sulla digitalizzazione ha visto tassi di crescita più alti

Nonostante l’emergenza sanitaria ed economica innescata dal covid-19, nel primo semestre del 2020 la raccolta netta delle principali banche e reti di consulenza italiane è cresciuta del 32%, da 16.419 a 21.650 milioni. Un segreto però c’è, e riguarda soprattutto il modo di fare business: i clienti oggi sembrano allontanarsi sempre più dall’approccio commerciale puro.

 

 

Una ricerca condotta da Excellence Consulting dal titolo “L’impatto dell’emergenza covid-19 sul business del risparmio gestito”,  analizza i dati di raccolta degli intermediari italiani in funzione di tre diverse tipologie di metodo di approccio al cliente:

  • Advisor driven: consulente-centrico e con target di clienti di alto livello. In questo cluster rientrano Allianz Bank, Azimut, Banca Generali, Fideuram, Sanpaolo Invest
  • Digital driven: forte intensità digitale e con portafogli in termini di numero clienti per consulente più rilevanti: sono Fineco, IWBank, Mediolanum e Widiba
  • Commercial bank driven: operatori che hanno mantenuto una forte correlazione con le banca commerciale dello stesso gruppo bancario di appartenenza e ne rappresentano in sostanza la divisione dedicata: ecco Credem, Deutsche Bank Financial Advisor e Bnl-Bnp Paribas Life Banker

Patrimonio

A conservare maggiormente il patrimonio tra primo semestre 2019 e il corrispettivo dell’anno in corso è il modello Digital, che cresce del 5,4% a fronte del 3,3% del 2019. Le banche del modello Advisore Commercialrestano, invece, un passo indietro: 3,2% contro 2,9% precedente le prime, e 2,4% vs 4,6% dello scorso anno le seconde.

“La nostra ricerca – spiega Maurizio Primanni, ceo di Excellence Consulting – voleva verificare la reazioni delle reti all’emergenza covid-19. Il modello gestionale e organizzativo delle reti si dimostra ancora una volta molto valido”. Nei primi sei mesi del 2020 rispetto allo stesso periodo del 2019, spiega Primanni, oltre ad avere migliorato il dato di raccolta netta (+32%) e gestita (+40%) in modo significativo, l’analisi dei dati economici delle principali reti ci dimostra che sono anche riuscite a migliorare il battente dei ricavi di oltre il 3%. “Lo stesso confronto invece per le banche commerciali quotate segna un riscontro diverso, con i ricavi che sono diminuiti di oltre il 5%. Da notare che a ciò non corrisponde un aumento degli asset in portafoglio che sono stati condizionati dal calo dei mercati indotto dalla crisi sanitaria (complessivamente -1,02%)”. Secondo il report, andrebbero studiati nuovi prodotti legati al cambiamento della domanda dei clienti, mutata in funzione della pandemia. Sarebbero necessari “nuovi paradigmi gestionali e organizzativi: il fatto che il modello digitale-centrico tenga meglio degli altri indica che l’opzione digitale per il futuro rappresenterà sempre più spesso la stella polare da seguire.”

I dati di raccolta

Nei sei mesi la raccolta netta gestita è cresciuta del 40% rispetto al 2019, da 5.973 a 8.371,5 milioni di euro. Il patrimonio totale diminuisce però del -1,02%.  Nella ricerca di Excellence Consulting in generale risulta che in fatto di raccolta netta totale a conseguire i risultati migliori sono Mediolanum, che cresce del 150,5%; Allianz Bank, che registra +49,3%; Fineco cresce del 41%, Fideuram del 38,6% e Bnl-Bnp Paribas Life Banker del 14,9%.  Semestre negativo per Deutsche Bank FA che rispetto all’anno scorso registra una crescita negativa per il 67,5%. La raccolta netta gestita è positiva per Fideuram (+148%), Widiba (+115,5%), Azimut (+53,5%), negativa per Deutsche Bank FA (-127%) e Bnl-Bnp Paribas Life Banker (-15,3%).

Per quanto riguarda il patrimonio totale, cinque player mantengono il valore a fine dicembre 2019: Bnl-BNP Paribas (+5,4%), Fineco (+1,4%), Widiba (+0,6%), Banca Generali (+0,4%) e Mediolanum (+0,1%), tutti gli altri vedono ridurre il valore degli asset in amministrazione e gestione:  Deutsche Bank FI (-7,3%), Azimut (-3,4%), IWBank (-3,1%), Credem (-3,0%), ISPB (-2,5%), Sanpaolo Invest (-1,3%), Fideuram (-0,9%), Allianz Bank (-0,4%).

 

Livia Caivano
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