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Inizio d’anno col freno tirato per le reti di consulenza?

Inizio d’anno col freno tirato per le reti di consulenza?

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Rita Annunziata
Rita Annunziata

12 Febbraio 2021
Tempo di lettura: 3 min
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  • Alessandro Foti, Fineco: “Il primo mese del 2021 conferma il rafforzamento del percorso di crescita intrapreso da Fineco, con dati di raccolta estremamente positivi registrati in assenza di iniziative commerciali”

  • Il Gruppo Azimut riporta nei primi 31 giorni dell’anno una raccolta netta positiva per 676 milioni contro i 172,8 milioni del mese di dicembre. Il totale delle masse comprensive del risparmio amministrato tocca i 61,4 miliardi

  • Massimo Doris, Banca Mediolanum: “Prosegue con l’avvio del 2021 il trend estremamente positivo dei volumi commerciali, nonostante gennaio sia solitamente un mese contrassegnato da forte stagionalità”

Scocca l’ora dei conti per le reti di consulenza. Fa da traino Fineco, che riporta una raccolta netta positiva per 891 milioni di euro. Segue Azimut. Gian Maria Mossa di Banca Generali: “A prescindere dalle incognite dalla pandemia, guardiamo con ottimismo al 2021”

Dopo aver chiuso l’anno pandemico col segno più, le reti di consulenza fanno i conti con il mese di gennaio. Guida Fineco, con una raccolta netta pari a 891 milioni (+175% rispetto al 2020), mentre il Gruppo Anima chiude il cerchio con una raccolta netta di risparmio gestito (escluse le deleghe assicurative di Ramo I) negativa per circa 123 milioni.

Fineco, Foti: “Accelerano i nuovi conti aperti”

Come anticipato, Fineco riporta una raccolta netta nel mese di gennaio positiva per 891 milioni di euro, contro i 323 milioni di un anno fa e gli 1,6 miliardi del mese di dicembre, “senza fare ricorso a politiche commerciali di breve periodo”, sottolinea l’istituto. Nel dettaglio, la componente gestita tocca i 470 milioni, più del doppio del mese di gennaio 2020 (quando si attestò sui 217 milioni), mentre la componente amministrata si attesta sui 369 milioni. “Il primo mese del 2021 conferma il rafforzamento del percorso di crescita intrapreso da Fineco, con dati di raccolta estremamente positivi registrati in assenza di iniziative commerciali – commenta Alessandro Foti, amministratore delegato e direttore generale di Fineco – La capacità della rete di intercettare le necessità di investimento della clientela si traduce in un risultato particolarmente rilevante anche nella componente gestita”. A gennaio, inoltre, sono stati acquisiti quasi 12mila nuovi clienti (+49% anno su anno) e il 25 gennaio ha segnato il secondo miglior risultato di sempre per l’apertura di nuovi conti in una singola giornata con 1.027 unità.

Azimut, raccolta netta positiva per 676 milioni

Il Gruppo Azimut, invece, riporta nei primi 31 giorni dell’anno una raccolta netta positiva per 676 milioni contro i 172,8 milioni del mese di dicembre. Il totale delle masse comprensive del risparmio amministrato tocca i 61,4 miliardi, di cui 47,6 miliardi di masse gestite. “Iniziamo il nuovo anno di slancio”, interviene Pietro Giuliani, presidente del Gruppo. “I risultati – aggiunge – confermano la nostra capacità di essere al fianco dei clienti e di accompagnarli in una pianificazione finanziaria che punta alla protezione e alla creazione di valore nel lungo periodo, impegno riflesso anche nella continua innovazione di prodotto”.

Mediolanum, Doris: mese caratterizzato da stagionalità

Sebbene il mese di gennaio sia tradizionalmente “contrassegnato da forte stagionalità”, Banca Mediolanum apre il 2021 con un “trend estremamente positivo dei volumi commerciali”. Come sottolinea il numero uno di Basiglio, Massimo Doris, “i 680 milioni complessivi segnano un eccellente risultato soprattutto per il mix dei suoi componenti, ottenuto grazie al continuo lavoro di trasformazione della liquidità in asset gestiti già osservato nella seconda metà dello scorso anno”. Nel dettaglio la raccolta netta totale risulta positiva per 435 milioni, anche se in calo rispetto ai 1.083 milioni del mese di dicembre. La componente gestita e quella amministrata toccano rispettivamente i 307 milioni e i 128 milioni (contro i 687 e i 396 milioni del mese precedente).

Generali: guardiamo con ottimismo al 2021

Scocca l’ora dei conti anche per Banca Generali che, in occasione della presentazione dei risultati economici consolidati al 31 dicembre 2020, sottolinea un inizio d’anno col segno più. La raccolta di gennaio, infatti, risulta pari a 393 milioni di euro (anche se in calo rispetto ai 782 milioni di dicembre), di cui 225 milioni in soluzioni gestite. Sul fronte dei prodotti, l’istituto segnala inoltre “l’ottima partenza per i contenitori assicurativi”, con una raccolta pari a 109 milioni di euro. “Siamo entrati nell’ultimo anno di piano triennale convinti di rispettare i target prefissati e in molti casi di superarli, forti della costante crescita nella diversificazione dei ricavi e nella forza della leva operativa, con asset in crescita e costi sotto controllo”, commenta Gian Maria Mossa, amministratore delegato e direttore generale di Banca Generali. “A prescindere dalle incognite dalla pandemia, l’attenzione che ci giunge da tanti professionisti interessati a valorizzare le proprie competenze nel private e nel wealth management e la forte domanda di consulenza dalla clientela, ci fanno guardare con ottimismo al 2021”.

Anima: raccolta netta di risparmio gestito negativa

Chiude il cerchio dunque Anima Holding che, dopo aver riportato una raccolta netta di risparmio gestito (escluse le deleghe assicurative di Ramo I) positiva per circa 515 milioni di euro a dicembre, chiude il mese di gennaio in negativo per circa 123 milioni. Complessivamente, tuttavia, le masse gestite del gruppo superano i 193 miliardi, in crescita di circa cinque miliardi rispetto allo stesso mese del 2020. “Anche in questo inizio 2021 permane il sentimento di incertezza del segmento retail, nonostante i rendimenti dei nostri prodotti abbiano registrato un’ottima partenza di anno”, spiega Alessandro Melzi d’Eril, amministratore delegato di Anima Holding. Poi conclude: “Le prospettive di raccolta rimangono comunque positive in virtù dell’elevatissimo ammontare di liquidità giacente sui conti correnti degli istituti finanziari italiani e del buon andamento che continua a registrare il segmento istituzionale, meno influenzato dalle incertezze del contesto macroeconomico causate dal prolungarsi delle misure emergenziali legate al contrasto della pandemia”.

Rita Annunziata
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