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Il consulente sostenibile: l’Esg a portata di rete

Il consulente sostenibile: l’Esg a portata di rete

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Gloria Grigolon
Gloria Grigolon

25 Novembre 2019
Tempo di lettura: 3 min
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“Come erogatori di consulenza, è nostro compito fornire ai consulenti finanziari tutti gli strumenti in termini di conoscenza e aggiornamento per informare e formare la clientela sulle tematiche Esg”. Intervista ad Andrea Silva

Quando si parla di Esg ci si riferisce ad un tema estremamente ampio e di grande attualità, che consente di leggere il mondo secondo nuovi criteri. Guardando nello specifico a IWBank Private Investments, la responsabilità del gruppo è duplice, essendo legata sia al ruolo sociale dell’azienda che all’attività di erogatori di consulenza.

Andrea Silva, responsabile area commerciale IWBank Private Investments, traccia un quadro di come la sostenibilità stia entrando sempre più a livello di rete.

Perché l’Esg è tra le sfide più ardue della consulenza?

“I motivi sono numerosi” ha argomentato Andrea Silva. “In primo luogo, la mancanza di una normativa e di una tassonomia di riferimento rende difficile orientarsi in una dimensione caratterizzata da tante sfaccettature. In IWBank Private Investments, grazie al lavoro degli uffici preposti all’analisi dei fondi del Gruppo Ubi, stiamo per mettere a disposizione della nostra rete un catalogo Esg, che prevede che i fondi vengano inseriti solo qualora soddisfino alcuni parametri, come ad esempio l’esplicitazione dei criteri sul prospetto informativo: partendo da un’offerta di più di 4.500 fondi, di cui circa 20% presenta a vario titolo caratteristiche di sostenibilità, questa attività di selezione ci porta a individuare solo un 5% di fondi Esg tra quelli raccomandabili per criteri finanziari”.

“In secondo luogo” ha proseguito Silva, “è necessario che l’attività di formazione lato reti e clienti venga costantemente incrementata. Si deve inoltre spiegare a chiare lettere che non si tratta di investimenti ‘caritatevoli’, in cui la ricerca di rendimento passa in secondo piano, ma che sono scelte di investimento molto competitive, per loro natura con un’ottica di medio lungo termine, ma potenzialmente vantaggiose anche nel breve periodo, in quanto investono in imprese ben posizionate”.

Consulenti, come tradurre la sostenibilità in investimenti?

“I clienti vanno affiancati e supportati, per consentire loro di comprendere un mondo complesso, in cui molti si appropriano dell’etichetta Sri. Fondamentale e imprescindibile dovere dei consulenti è informarsi e aggiornarsi, per essere in grado di trasmettere queste informazioni ai clienti. Come azienda, il Gruppo Ubi Banca è stato pioniere del tema, ottenendo un forte riscontro da parte della clientela, che ha dato ispirazione per la creazione di una divisione dedicata, Ubi Comunità. Sono stati finanziati quasi 100 progetti di rilevanza sociale e, grazie alle obbligazioni solidali, superato 1 miliardo di euro di raccolta di Social Bond, titoli obbligazionari finalizzati al sostegno di iniziative di elevato interesse sociale”.

“Vorrei inoltre ricordare” ha concluso Silva “il programma di educazione finanziaria coordinato sempre dall’area Ubi Comunità e realizzato con Feduf – Fondazione per l’educazione finanziaria e al risparmio – rivolto principalmente ai giovani studenti, con l’obiettivo di accrescere le competenze economiche, finanziarie e la familiarità con le tematiche legate al risparmio. Nell’ultimo anno il programma è stato in grado di raggiungere quasi 17.000 studenti in 25 provincie italiane”.

 

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Andrea Silva, responsabile area commerciale IWBank Private Investments
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