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Fideuram fa tornare i consulenti sui banchi di scuola (virtuali)

Fideuram fa tornare i consulenti sui banchi di scuola (virtuali)

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Livia Caivano
Livia Caivano

12 Giugno 2020
Tempo di lettura: 3 min
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  • “Abbiamo messo a disposizione dei nostri private banker tutti gli strumenti tecnici necessari per lavorare con il web, cercando di supportarli anche sul fronte tecnico – operativo”

  • “E’ stato necessario strutturare un programma formativo che lavorasse su diversi argomenti, per supportare i private banker anche sul fronte dei contenuti. Sono stati creati corsi di approfondimento su temi di geopolitica, macroeconomia e su come cambia il bisogno di protezione del patrimonio”

Per non rimanere bloccati durante l’emergenza Covid, le reti che hanno scelto di portare online le attività quotidiane si sono occupate dei clienti ma anche dei propri private banker. Per la rete del gruppo Intesa la formazione dei propri consulenti è una priorità: Stefano Gallizioli ci ha spiegato come sono riusciti a digitalizzarla

Nuove esigenze chiamano nuove competenze. Nuove competenze richiedono nuova formazione. Per permettere ai propri private banker di rimanere aggiornati anche a distanza, Fideuram ha ideato un nuovo speciale piano di formazione online. Ne abbiamo parlato con Stefano Gallizioli, responsabile sviluppo rete e recruiting di Fideuram Intesa Sanpaolo Private Banking.

 

“A inizio marzo siamo stati travolti da un’emergenza che nessuno poteva prevedere”, ricorda Gallizioli: “Ci siamo dovuti adattare, imparando a rimanere distanziati. Come rete abbiamo cercato di avere una comunicazione continua con clienti – ma anche con i consulenti stessi”. Per farlo, We Wealth l’ha raccontato spesso in questi mesi, l’uso della tecnologia si è reso indispensabile. Ma non sufficiente. “Abbiamo messo a disposizione dei nostri private banker tutti gli strumenti tecnici necessari per lavorare con il web, cercando di supportarli anche sul fronte tecnico – operativo”. I clienti hanno dimostrato resilienza in questo contesto e così i consulenti. Ma è risultato presto necessario un passo in più. “Abbiamo strutturato un programma formativo che lavorasse su diversi argomenti, per supportare i private banker anche sul fronte dei contenuti – prosegue Gallizioli – Sono stati creati corsi di approfondimento su temi di geopolitica, macroeconomia, o su come cambia il bisogno di protezione del patrimonio. Senza dimenticare l’educazione finanziaria e comportamentale, che ormai fanno parte del nostro dna”. Il piano formativo ha riguardato tutti i cinque mila consulenti delle Reti Fideuram e Sanpaolo Invest, con lezioni da tre ore circa ogni 10 giorni. Precisa il responsabile dello Sviluppo della rete: “Attenzione, non si tratta di un modello sostitutivo della formazione che normalmente facciamo in aula – al Campus Fideuram, ad esempio. E’ stato ideato in modalità digitale perché il momento storico lo richiedeva, ma la nostra idea per il futuro è che vada a integrare la formazione fisica, non a sostituirla”. Ad esempio, nel dopo covid, la formazione via web potrà servire per approfondire temi di attualità, sfruttando la velocità dell’organizzazione e la facilità di partecipare per consulenti che si trovano anche molto distanti tra loro. I corsi invece più impegnativi rimarranno invece prerogativa dell’incontro vis – à – vis, anche per favorire il networking dei consulenti. “Da marzo fino alla fine di maggio abbiamo realizzato circa 300 webinar per 27 mila partecipanti. Altri 60 webinar sono in via di pianificazione”.

 

Stefano Gallizioli - responsabile Sviluppo Rete e Recruiting di Fideuram Intesa Sanpaolo Private Banking

Predisposizione al cambiamento

Qual è stata la risposta dei consulenti a questo percorso? Gallizioli: “I primi webinar sono stati un momento importante per le relazioni, perché sono state la prima occasione per rivedersi dopo l’inizio del lockdow”. L’età non è stato un problema. “Di fronte alla necessità di stare vicino ai clienti anche da remoto, anche i consulenti più restii all’uso della tecnologia si sono adeguati ma ovviamente ci vuole impegno e lavoro di squadra”. In ogni struttura Fideuram è prevista la presenza di un digital specialist che aiuti gli altri – dei veri e propri esperti digitali, consulenti più ferrati sul tema, che possano prestare il loro aiuto a chi lo è meno.

Livia Caivano
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