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Anche nell’emergenza il risparmio è tutelato

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Livia Caivano
Livia Caivano

24 Marzo 2020
Tempo di lettura: 3 min
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  • Le reti di consulenza italiane non si sono fatte trovare impreparate dalla diffusione del virus Covid-19

  • Secondo Marco Tofanelli i consulenti sono riusciti a rassicurare i clienti stando loro vicini, rafforzando il rapporto di fiducia

Le reti di consulenza italiane hanno reagito compatte all’emergenza coronavirus. Secondo il segretario generale di Assoreti Marco Tofanelli il sistema regge: a fronte di una contrazione delle performance si sono registrati nuovi flussi

Di fronte alla massiccia correzione degli indici azionari il sistema della consulenza italiana non è rimasto a guardare. Poteva scatenarsi il panico, potevano registrarsi deflussi record dal risparmio gestito italiano: così non è stato.

 

“Il risparmio è un diritto costituzionale, e anche nell’emergenza coronavirus è stato tutelato”, ha commentato Marco Tofanelli, segretario generale di Assoreti. “Anche se avremo i dati ufficiali solo verso metà aprile, posso dire, al momento, che il sistema ha tenuto e che i disinvestimenti registrati ad oggi nel gestito sono stati compensati da un nuovo flusso di raccolta positivo”. Chi si è posizionato in liquidità e  magari approfitterà dei ribassi di mercato, chi ha spostato masse, i motivi sono molteplici e ancora da analizzare, ma una cosa è certa: nessuno shock è stato registrato.

“Il lavoro dei consulenti – prosegue Tofanelli – si è svolto nel rispetto delle esigenze del paese, che ha richiesto un passo indietro nelle attività in nome della tutela della salute. Non per questo, però, si è arrestato”. Assoreti ha subito dato indicazioni agli associati circa la facilitazione del lavoro a distanza e la limitazione dei contatti. Ma grazie a quello che il segretario generale definisce “un approccio gestionale”, il capitale umano ha ricevuto il giusto supporto della tecnologia, “che ha permesso ai consulenti di stare vicino ai clienti, anche se da lontano, senza lasciarsi cogliere impreparati. La comunicazione si è sviluppata su due binari, tra reti e consulenti e tra consulenti e clienti ed è stata forte sin dalla prima settimana”. Lo sforzo ha dato i suoi frutti: “Per i clienti è stato importante sapere di potersi confrontare e ha rafforzato il rapporto di fiducia con i loro consulenti. Di sicuro essere preparati ha permesso la gestione dell’imprevedibile”, e “un momento buio e doloroso deve aiutare a crescere”.

Livia Caivano
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