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L'approccio integrato di Deutsche Bank Financial Advisors

03 Ottobre 2018 · Livia Caivano · 5 min

  • Obiettivo al 2021? 20 miliardi di euro di patrimonio e 1.500 consulenti

  • Oggi: 1.300 professionisti e 14,5 miliardi in gestione

Rinnovo della struttura territoriale e nuova strategia di crescita: Deutsche Bank Financial Advisor, a pochi mesi dal suo debutto, presenta nella convention di Milano le linee guida per lo sviluppo della rete di consulenti. Parla Silvio Ruggiu

“Una struttura più coerente con la piattaforma di servizi che il gruppo Deutsche Bank offre”. Così Silvio Ruggiu presenta la riorganizzazione di Deutsche Bank Financial Advisor, in occasione della prima convention della rete,  organizzata a Milano. Focus sui servizi per la rete, formazione, recruiting e private advisory per il nuovo head office centrale, il cui coordinamento generale sarà affidato a Federico Gerardini.

Il coordinamento nazionale commerciale sarà affidato a Francesco Damiani, il reclutamento a Danilo Bazzini e la gestione del private advisory a Carmelo Sarcià.

Il presidio sul territorio sarà garantito grazie a una nuova suddivisione in sette aree gestite da altrettanti area manager: Fabrizio Allasia per il Nord Ovest, Lorenzo Borgna in Lombardia, Davide Totolo nel Nord Este. L’unica area manager donna, Ida Morelli coordinerà l’area Emilia, mentre Romagna e Marche saranno affidate a Roberto Gasperoni; alla guida del Centro Italia, Stefano Capanna e del Sud, Flavio Sarcià. Parola d’ordine, semplificazione. L’intera struttura farà capo a Silvio Ruggiu.

foto di Silvio Ruggiu dal palco
Silvio Ruggiu - head of advisory clients Deutsche Bank

Nuova struttura e anche nuova mentalità, per permettere l’approccio integrato tra tutti i diversi rami dell’azienda e poter così raggiungere il nuovo cliente ideale, il gestore d’azienda. “Vogliamo poter seguire l’imprenditore per offrirgli una consulenza a tutto tondo – precisa Ruggiu – Una rete che al suo interno ha tutte le risposte che questo tipo di cliente cerca, è una rete vincente e soprattutto, unica nel suo genere specie nello scenario italiano”. Per coprire tutte le caratteristiche del business del cliente, diventano sempre più importanti i corporate banker, gli specialisti, 100 in totale, distribuiti su 20 diverse unit. “Il consulente rimane il responsabile della relazione con il cliente ma saprà e potrà proporre i servizi che tutto il gruppo può offrire contattando gli uffici tecnici di volta in volta necessari”, prosegue l’head of Advisory Clients di Deutsche Bank Italia. Obiettivo? “In tre anni ci proponiamo di raggiungere – e superare – i 20 miliardi di euro di patrimonio e portare il numero di consulenti a 1500“. Il solo private advisory, può contare oggi su 65 consulenti dagli oltre 40 milioni di euro in portafogli, per un totale di 3,5 miliardi di masse in gestione.

I consulenti finanziari avranno così a disposizione l’intera piattaforma di prodotti, servizi e consulenza di Deutsche Bank e potranno fare facilmente leva sulla struttura Advisory Clients, pensata per i servizi di banca premium, consulenza di alto livello e prodotti evoluti.

Consulenza evoluta

Le gestioni patrimoniali personalizzate continueranno a essere il fiore all’occhiello del wealth management del gruppo. Focus, ancora una volta, sulla fascia di clienti con patrimoni e esigenze più complesse. Senza eccedere nel ricorso alla tecnologia, “uno strumento che può senz’altro aiutare il consulente am non sostituirlo: il rapporto non può essere in nessun modo delegato ai roboadvisor”. Non mancheranno le soluzioni assicurative, specie nell’ottica di protezione e crescita del patrimonio e in fase di passaggio generazionale.

Livia Caivano
Livia Caivano
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