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Il coronavirus non abbatte la raccolta delle reti

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Redazione We Wealth
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01 Aprile 2020
Tempo di lettura: 2 min
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  • Il bilancio dei primi due mesi dell’anno è positivo per 7,8 miliardi (in crescita del 64,2% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente quando era stata di 4,7 miliardi

  • I volumi di raccolta sul gestito sono più che triplicati rispetto a febbraio 2019 (+256,4%), mentre la componente amministrata segna un aumento del 29,3%

Nel mese di febbraio nonostante la difficile situazione di mercato la raccolta non solo è stata positiva ma è cresciuta anche rispetto al mese precedente del 18,1%. Bene risparmio gestito e liquidità. Previsto invece un leggero calo per il mese di marzo, più duramente colpito dall’epidemia Covid-19

Secondo i dati Assoreti a febbraio la raccolta netta delle reti di consulenti finanziari abilitati all’offerta fuori sede, è stata positiva per a 4,2 miliardi di euro, in crescita del 18,1%. Gli investimenti netti sui prodotti del risparmio gestito risultano, nel complesso, positivi per 1,6 miliardi di euro ed in crescita del 54,3%, grazie al contributo di tutte le macro famiglie di prodotto, mentre il saldo delle movimentazioni sui prodotti in regime amministrato è positivo per 2,6 miliardi di euro (+3,7%), per effetto dei maggiori volumi di raccolta di liquidità. Il bilancio dei primi due mesi dell’anno è, pertanto, positivo per 7,8 miliardi ed evidenzia un incremento del 64,2% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente (4,7 miliardi); i volumi di raccolta sul gestito risultano più che triplicati (+256,4%), mentre la componente amministrata segna un aumento del 29,3%.

Le risorse nette destinate al comparto assicurativo/previdenziale ammontano a 830 milioni di euro, con una crescita del 20,8% rispetto ai risultati del mese precedente, e si concentrano sui prodotti a maggiore contenuto finanziario. I premi netti confluiti sulle polizze multiramo raggiungono i 458 milioni di euro (+2,0%), quelli destinati alle unit linked risultano quasi triplicati e pari a 367 milioni, mentre sulle polizze vita tradizionali si registrano movimentazioni nette negative per 44 milioni. La raccolta netta realizzata attraverso la distribuzione diretta di quote di Oicr è positiva per 337 milioni di euro, con una crescita sostenuta rispetto ai volumi del mese precedente: gli investimenti netti si concentrano sulle gestioni collettive aperte di diritto estero (347 milioni) e sui fondi chiusi di private markets (150 milioni), mentre il bilancio mensile degli Oicr aperti di diritto italiano vede la prevalenza dei riscatti (-157 milioni di euro). Il saldo delle movimentazioni effettuate sulle gestioni patrimoniali individuali è positivo per 406 milioni di euro (+56,2%): la spinta alla crescita arriva dalle gestioni patrimoniali in fondi con volumi netti di raccolta più che raddoppiati e pari a 529 milioni di euro, mentre sulle gestioni patrimoniali prevalgono i disinvestimenti per 123 milioni.

Il contributo mensile delle reti al sistema di Oicr aperti, attraverso la distribuzione diretta e indiretta di quote, pertanto, risulta positivo per circa 1,6 miliardi di euro e controbilancia solo in parte i deflussi realizzati dagli altri canali distributivi (-3,1 miliardi). Da inizio anno l’apporto delle reti sale a 2,3 miliardi di euro mentre l’intero sistema fondi aperti registra deflussi per 3,8 miliardi di euro.

Nel mese primeggia il Gruppo Fideuram che dall’inizio dell’anno raccoglie in totale 2,16 miliardi di euro e 987,2 milioni nel mese. Secondo nella classifica del mese il Gruppo Mediolanum (967,4 milioni) e terzo, Fineco (717,9 milioni).

Raccolta gennaio

Nel primo mese dell’anno la raccolta era stata di 3,6 miliardi di euro.

Nell’ambito del risparmio gestito, rispetto al quale, nel primo mese del 2019, la raccolta netta totale era stata negativa, i volumi netti, realizzati a gennaio 2020, erano stati positivi per tutte le principali macro famiglie di prodotto. Il maggiore contributo al comparto arrivava dalla componente assicurativa, con flussi netti complessivi pari a 570 milioni di euro. L’attività si concentrava sui prodotti assicurativi a contenuto finanziario: i premi netti confluiti sulle polizze multi-ramo raggiungevano i 449 milioni, quelli sulle unit linked ammontavano a 124 milioni, mentre sulle polizze vita tradizionali prevalevano le voci in uscita per 3 milioni di euro.

Redazione We Wealth
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