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CheBanca!, wealth management protagonista e il risultato operativo raddoppia

27 Luglio 2018 · Redazione We Wealth

  • Il piano 2016-2019 del Gruppo Mediobanca pone particolare enfasi sullo sviluppo della nuova piattaforma Wealth Management

  • Il totale delle masse, dette “Total financial assets, TFA” ha raggiunto i 22 miliardi di euro. Si tratta di un dato in crescita dell’11% rispetto a giugno 2017

Wealth management e attenzione ai Millennials sono fra i fattori che hanno portato CheBanca! ai risultati molto positivi del primo trimestre 2018. Si evidenzia infatti una crescita della raccolta netta, delle masse gestite e un raddoppio del risultato operativo

L’attenzione di CheBanca! al wealth management

Il piano 2016-2019 del gruppo Mediobanca pone particolare enfasi sullo sviluppo della nuova piattaforma Wealth Management, che offre prodotti e servizi di gestione del risparmio a tutti i clienti del gruppo. All’interno di questa divisione, CheBanca! si rivolge al segmento di clientela “Affluent & Premier”, con particolare attenzione anche alla cosiddetta “Next Wealth Generation”, ovvero a coloro che nell’arco di qualche anno matureranno i bisogni di servizi finanziari tipici della clientela affluent in un contesto operativo, tecnologico e regolamentare in rapida evoluzione.

CheBanca! è una banca nativa di impostazione digitale, con però un forte contenuto consulenziale, con lo slogan The Human-Digital Bank. La piattaforma digitale è oggi il cuore operativo della banca.

Il modello di business di CheBanca! si caratterizza per la sostenibilità essendo già oggi allineato alle tendenze strutturali di lungo termine: demografiche, tecnologiche, regolamentari.

Crescita delle masse al 30 giugno 2018

Il totale delle masse, dette “Total financial assets, TFA” ha raggiunto i 22 miliardi di euro. Si tratta di un dato in crescita dell’11% rispetto a giugno 2017. L’aumento della componente gestita è dunque del 19%. Quello dell’amministrata invece è del 20%. Aumenta anche la base di depositi a 14,2 miliardi di euro, un +6% su base annua.

Crescita della raccolta netta

La raccolta netta dell’esercizio, la cosiddetta “Net new money, NNM” è stata pari a 2,2 miliardi di euro. Di cui, un miliardo di euro di raccolta gestita, 400 milioni di euro raccolta amministrata, 800 milioni di euro di raccolta diretta. Quest’ultima vede un aumento della componente transazionale più fidelizzante (7,5 miliardi di euro per i conti correnti e i prodotti transazionali) nonché una stabilità del conto deposito.

Un rapporto equilibrato

La crescita delle masse deriva da un equilibrato apporto dei principali canali distributivi, la rete proprietaria e i consulenti finanziari. La prima ammonta a 800 milioni di euro di raccolta monetaria netta. Gli asset finanziari totali facenti capo al canale proprietario sono pari a 20,9 miliardi di euro. Sono suddivise in 7,3 miliardi di asset under management easset under administration. Vi sono poi 13,6 miliardi di depositi. Poi, 1,4 miliardi di Nnm. Le masse Tfa facenti capo a consulenti finanziari raggiungono nel loro primo anno 1,7 miliardi di euro, suddivise in 1,1 miliardi di Aum/Aua e 600 milioni di depositi.

Redditività raddoppiata

Nell’esercizio il conto economico mostra l’evoluzione che segue. I ricavi aumentano del 7% (da 274,6m a 292,5m) in particolare grazie alla crescita delle commissioni (+16%; da €68,9m a €79,7m).

 

 

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