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Banca Generali, nel primo trimestre utile in crescita del 36%

Banca Generali, nel primo trimestre utile in crescita del 36%

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Livia Caivano
Livia Caivano

08 Maggio 2019
Tempo di lettura: 3 min
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  • Utile netto nel primo trimestre: 66,6 milioni di euro

  • Masse totali: 61,1 miliardi di euro (in crescita dell’8% rispetto al 2018)

  • Raccolta netta: 1,4 miliardi di euro

Si chiude il secondo migliore trimestre di sempre per l’istituto guidato da Gian Maria Mossa. Crescono dell’8% le masse in gestione che toccano quota 61,1 miliardi di euro, segnando il record storico

Banca Generali nel primo trimestre 2019 registra un’utile di 66,6 milioni di euro, in crescita del 36% rispetto a marzo 2018. Una cifra (quasi) da record: difficile battere il risultato del 2016, quando in un trimestre l’utile aveva toccato quota 93,1 milioni di euro. Sicuramente record è invece il dato relativo alle masse in gestione, che cresce dell’8% e si attesta a quota 61,1 miliardi – e i nuovi flussi netti sono stati pari a 1,4 miliardi (il 9,7% delle masse iniziali su base annualizzata). Soddisfatto l’amministratore delegato e direttore generale Gian Maria Mossa, “non solo per la forza dell’espansione commerciale che ci proietta verso un nuovo massimo con segnali molto positivi dalla raccolta e dai flussi di nuovi clienti, ma soprattutto per la qualità di questi numeri, specchio di una crescente diversificazione delle fonti di ricavo”.Il primo trimestre dell’anno ha infatti una significativa crescita commerciale e reddituale favorita dalla qualità e versatilità di un’offerta che ha consentito ai private banker di cogliere le opportunità dalla ripresa dei mercati.

 

foto di Gian Maria Mossa in abito scuro e cravatta porpora
Gian Maria Mossa - amministratore delegato e direttore generale Banca Generali
  • Il margine di intermediazioneè aumentato del 17% a 133,6 milioni ( in aumento del 15% al netto della rettifica per i nuovi principi contabili). Il dato ha beneficiato della crescita del margine d’interesse e delle commissioni nette, tra cui l’incremento delle commissioni variabili (performance fees) per 35,2 milioni in conseguenza delle mutate condizioni dei listini. Le commissioni di gestionesono risultate pari a 155 milioni, in linea con il dato del quarto trimestre 2018, in calo dello 2% rispetto all’anno prima a causa della generale contrazione dell’esposizione al rischio da parte dei portafogli della clientela e il contemporaneo aumento delle posizioni di liquidità registrato nel corso del 2018 in conseguenza della volatilità dei mercati.
  • Il margine finanziariosi è attestato a 19,9 milioni, a fronte dei 28,5 milioni dello scorso anno. La variazione è legata principalmente al diverso contributo delle voci più volatili, le attività di trading, nel periodo (4 milioni contro i 15,2 milioni dello scorso anno). Al contrario, il margine d’interesse è aumentato in misura significativa a 15,9 milioni, del19,9%grazie al reinvestimento della liquidità di fine anno e delle scadenze di titoli, con un trend che viene visto positivo per tutto l’anno.
  • I costi operativisi sono attestati a 50 milioni (+7,5% rispetto su base annuale) per effetto dello sviluppo dimensionale, delle operazioni straordinarie e dell’accelerazioni dei progetti strategici in essere. Il Cet1 ratio, l’indicatore della solidità della banca,al 31 marzo 2019 è risultato pari al 16,6% e il Total Capital ratioal 18,0%.

Masse in gestione

Le masse complessive nel periodo hanno evidenziato un sensibile incremento a livello di depositi e di risparmio amministrato(16,1 miliardi, in crescita del 22% rispetto a marzo 2018 e del 9% da gennaio 2019): il dato riflette l’avversione al rischio della clientela, inaspritasi dopo le tensioni dei mercati dell’ultimo trimestre 2018. Le soluzioni gestitesono salite a 29 miliardi, in crescita del 3% rispetto al marzo 2019, e del doppio, il 6% da gennaio grazie alla ripresa dei mercati finanziari. Anche le polizze assicurative tradizionali hanno confermato la loro solidità con masse che hanno raggiunto i 16 miliardi (+6% rispetto al primo trimestre 2018 e +3,5% da inizio anno). La raccolta netta nel primo trimestre 2019è stata pari a 1,411 milioni, di cui 0,6 miliardi in soluzioni gestite e assicurative e 0,8 miliardi in conti correnti e risparmio amministrato. La composizione della raccolta nel periodo riflette una graduale ripresa di interesse da parte dei clienti per soluzioni di pianificazione finanziaria di medio-lungo periodo. La raccolta nettadi aprile si è attestata a 545 milioni, portando il totale dei quattro mesi a sfiorare i 2 miliardi. Elevata anche la domanda per le soluzioni gestite e assicurative (conti correnti e amministrato) che portano nel mese 339 milioni e 1.140 milioni da inizio anno.

“Abbiamo una serie di novità in rampa di lancio molto interessanti sia nell’ambito delle gestioni – precisa Mossa, confermando l’espansione in Europa dell’asset management già anticipata da Philippe Donnet – sia nel dialogo digitale con le famiglie come nel caso del recente lancio della nuova e innovativa app di mobile banking; per queste ragioni guardiamo con grande fiducia e ottimismo alle prospettive della banca per i prossimi mesi”.

Livia Caivano
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