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Banca Generali, obiettivo 80 miliardi entro il 2021

03 Dicembre 2018 · Francesca Conti · 3 min

  • La società stima un flusso cumulato di raccolta netta superiore ai 14,5 miliardi di euro

  • Valeur Fiduciaria gestisce masse pari a 1.326 milioni di franchi svizzeri

Nel piano triennale della società sono previste masse gestite e amministrate in un range tra i 76 e gli 80 miliardi di euro nel 2021. Sotto la guida dell’ad Gian Maria Mossa la banca rileverà la boutique finanziaria svizzera Valeur Fiduciaria

Nel cuore della City Banca Generali ha alzato il velo sul piano industriale 2019-2021 dopo quello della capogruppo Generali rivelato due settimane fa. La banca guidata dall’amministratore delegato Gian Maria Mossa prevede per i prossimi tre anni obiettivi ambiziosi, che guardano anche oltre confine. Nel dettaglio la società stima un ammontare di masse gestite e amministrate per conto della clientela a fine 2021 in un range di tra i 76 e gli 80 miliardi di euro. Il dato include il contributo della Svizzera pari a 3,1-4,4 miliardi, includendo sia l’acquisizione del gestore patrimoniale Valeur, sia il piano di sviluppo organico sul mercato elvetico. A questo proposito infatti il gruppo ha annunciato la firma di un’offerta vincolante – accettata dalle rispettive controparti – per l’acquisizione del 90,1% Valeur Fiduciaria Sa, boutique finanziaria attiva nel private banking con sede a Lugano.

La masse riferite ai contratti di consulenza evoluta sono attese a 5,5-6 miliardi. La società stima inoltre un flusso cumulato di raccolta netta superiore ai 14,5 miliardi di euro, di cui 12,6-14,4 miliardi di euro riferiti all’attuale perimetro e 2,1-3,4 miliardi dalla raccolta netta delle nuove attività in Svizzera. L’operazione in Svizzera riflette l’obiettivo di crescita su mercati favorevoli all’industria della consulenza private come quello Svizzero che beneficia del mutato contesto di mercato e regolamentare. Valeur Fiduciaria è stata costituita nel 2009 da gestori indipendenti con significativa esperienza nel settore del private banking in Svizzera e gestisce masse pari a 1.326 milioni di franchi svizzeri.

Nel dettaglio, le linee guida strategiche individuate per il triennio che avrà inizio nel 2019 sono sei:

  1. Persone e organizzazione – Sviluppare a tutti i livelli la cultura del talento e del suo riconoscimento con una forte attenzione all’efficienza dell’organizzazione.
  2. Eccellenza della rete – Promuovere nuove modalità di attività e favorire il confronto e la diffusione delle best-practice tra i propri circa 2 mila professionisti, tra wealth managers, private bankers, financial planners e relationship managers, rafforzando ulteriormente l’impegno nella formazione.
  3. Approccio di Wealth Management – Ampliare l’offerta di soluzioni per la diversificazione e protezione del capitale finanziario e non-finanziario (direttamente o tramite qualificate partnership) attivando nuovi servizi dedicati per il settore corporate di piccole e medie dimensioni, tra cui la la copertura dal rischio cambio tramite la partnership con Saxo. Inoltre verrà ulteriormente sviluppata l’attività di credito controgarantito per la clientela.
  4. Trasformazione digitale – Accelerare l’innovazione digitale dando enfasi alla nuova immagine e ai nuovi servizi. Al via una nuova offerta di strumenti e soluzioni direttamente studiati per la clientela, completando quel processo di trasformazione avviato inizialmente con il supporto dell’operatività dei consulenti e continuato successivamente con la digitalizzazione dei processi della banca.
  5. Brand – Consolidare l’immagine d’eccellenza e rafforzare la presenza digitale del brand Banca Generali, facendo leva sulla qualità e le caratteristiche innovative nel servizio, così come sulla solidità e il prestigio della propria immagine.
  6. Internazionalizzazione – Avviare una mirata espansione internazionale, allargando anche le soluzioni a disposizione dei propri consulenti, attraverso partnership con operatori internazionali di comprovata esperienza e reputazione.
    Il commento

L’amministratore delegato e direttore generale, Gian Maria Mossa, ha dichiarato: “Stiamo entrando in una nuova fase di sviluppo con una serie di azioni strategiche che ci consentiranno di marcare ulteriormente il nostro posizionamento distintivo come banca private raggiungendo importanti obiettivi dimensionali e di redditività. Veniamo da un decennio di forte liquidità nel sistema finanziario e abbiamo davanti a noi una serie di incognite legate alle prospettive economiche e monetarie che ci hanno spinto a riflettere sulle migliori opportunità per una crescita sostenibile ben definita e bilanciata nel tempo”.

“Crediamo fortemente – ha proseguito l’ad – nella validità del nostro modello di business centrato sulla figura del consulente private per la protezione dei patrimoni che andiamo a rafforzare grazie all’arricchimento delle soluzioni di investimento e a nuovi servizi di wealth management. L’avvio dell’espansione all’estero e la spinta alla tecnologia non solo nelle piattaforme operative, ma anche nel brand e nei servizi digitali per i clienti, potenziano la nostra leadership e le opportunità nel settore. Questi elementi, uniti alla forza, la passione e la determinazione della nostra squadra, ci fanno guardare con grande fiducia ad un futuro sempre più da protagonista per Banca Generali nella sfera del private”.

Francesca Conti
Francesca Conti
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