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Banca Generali, nei primi 9 mesi utile da record

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Redazione We Wealth
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31 Ottobre 2019
Tempo di lettura: 3 min
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  • Banca Generali nei primi 9 mesi dell’anno ha registrato un utile netto in crescita del 44% a 196 milioni di euro

  • Le commissioni di gestione sono risultate pari a 476,9 milioni, in linea rispetto ai 478,7 milioni dello scorso esercizio

  • Le masse gestite e amministrate sono salite a 66,1 miliardi (+15% da inizio anno), grazie ai nuovi flussi netti di raccolta per 3,8 miliardi

Si chiudono i migliori primi 9 mesi dell’anno per Banca Generali. La rete del Leone mette a segno il miglior risultato di periodo nella sua storia, chiudendo con un utile netto di 196 milioni

I risultati di Banca Generali per i primi 9 mesi dell’anno sono brillanti. Questi, infatti, si sono chiusi con il miglior risultato di periodo nella storia della banca, che ha registrato un utile netto in crescita del 44% a 196 milioni di euro.

La forte crescita, spiega una nota, è stata trainata dallo sviluppo delle attività ricorrenti (+18% a 103 milioni l’utile core al netto delle voci variabili dai mercati) e in particolare dal crescente contributo delle iniziative legate alla diversificazione dei prodotti e servizi, come indicato nelle priorità del piano strategico triennale.

Il risultato dei nove mesi – prosegue la nota – ha inoltre beneficiato della significativa espansione dimensionale, oltre che di un contesto dei mercati finanziari più favorevole rispetto allo scorso anno. Le masse gestite e amministrate sono salite a 66,1 miliardi (+15% da inizio anno), grazie ai nuovi flussi netti di raccolta per 3,8 miliardi (il 6,6% delle masse iniziali), alla performance delle masse pari a 3,7 miliardi (+6,4%) e al consolidamento della neo-acquisita Nextam Partners (1,1 miliardi di masse).

Includendo anche le masse della neo-controllata svizzera – Bg Valeur– le masse complessive si attesterebbero a 67,2 miliardi, con un progresso di quasi 10 miliardi, rispetto ai 57,5 miliardi di inizio anno. Esaminando nello specifico le principali voci di bilancio, Banca Generali segnala che:

  • Il margine di intermediazione è aumentato del 23% a 408,4 milioni (+19% al netto delle rettifiche legate ai nuovi principi contabili) . L’incremento ha beneficiato della crescita del margine d’interesse e delle commissioni ricorrenti (gestione, sottoscrizione e bancarie) con un profilo di sempre maggiore diversificazione. Al risultato ha contribuito anche l’incremento delle voci di ricavo legate alla dinamica positiva dei mercati; in particolare le performance fees, in virtù dell’ottima performance generata per i clienti (+6,4% netta, +7,5% sui prodotti gestiti e assicurativi).
  • Le commissioni di gestione sono risultate pari a 476,9 milioni, in linea rispetto ai 478,7 milioni dello scorso esercizio, evidenziando una costante ripresa a livello trimestrale dopo la contrazione del quarto trimestre 2018 legata all’eccezionale volatilità del periodo.
  • L’incremento parallelo delle commissioni bancarie e di sottoscrizione (59,8 milioni +16,3%) con il decisivo contributo delle attività di consulenza evoluta (Bgpa) e delle nuove soluzioni sul fronte dei certificati e private placement.
  • Il margine finanziario si è attestato a 63,2 milioni contro i 66,3 milioni dello scorso anno. Al risultato ha contribuito il forte progresso del margine d’interesse (53,9 milioni +22%, +28% su basi omogenee) a fronte di una significativa contrazione delle componenti legate al trading.
  • I costi operativi sono risultati di 155,7 milioni contro i 143,3 milioni dell’esercizio precedente. La variazione, oltre all’accelerazione impressa a tutti i progetti strategici previsti nel piano triennale, include alcune poste di carattere straordinario per 3,8 milioni (trasferimento degli uffici direzionali, costi per le attività di M&A, applicazione del nuovo principio IFRS 16) e il contributo legato al consolidamento di Nextam per 1,2 milioni. Al netto di queste componenti straordinarie, i costi operativi della banca hanno mostrato una variazione del 5,8%.
  • Il risultato del periodo include infine accantonamenti e rettifiche di valore nette per 15,3 milioni con un contrazione rispetto ai 20,7 milioni nello scorso esercizio legata al miglioramento del profilo di rischio dei titoli di Stato italiani detenuti in portafoglio nelle valutazioni collettive in applicazione dei principi di valutazione previsti dall’IFRS 9.

Il commento dell’ad Mossa

L’amministratore delegato e direttore generale di Banca Generali, Gian Maria Mossa, ha commentato: “Siamo molto soddisfatti di questi risultati per un 2019 che si sta confermando il migliore nella storia della banca. La forte crescita dimensionale e lo sviluppo sempre più incisivo tra la clientela private riflettono la qualità dei nostri banker e il grande lavoro nell’estensione della gamma d’offerta”.

“Le recenti operazioni straordinarie – aggiunge – arricchiscono le competenze gestionali e quelle di wealth management, oltre alle prospettive su nuovi mercati. Nonostante la prudenza di fondo tra i risparmiatori per l’incertezza nell’economia riusciamo a intercettare le esigenze delle famiglie e a continuare a crescere in modo significativo nei flussi di raccolta e acquisizione di nuova clientela. Gli importanti progetti sul tavolo e la risposta che ci arriva dalla domanda di consulenza professionale ci fanno guardare con fiducia ai prossimi mesi”.

Redazione We Wealth
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