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Banca Generali, ecco che ne è stato degli outlook per il 2020

Banca Generali, ecco che ne è stato degli outlook per il 2020

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Livia Caivano
Livia Caivano

28 Luglio 2020
Tempo di lettura: 3 min
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  • Azionario: investire con prudenza, nuova volatilità in arrivo

  • Obbligazionario: diversi profili di rischio/rendimento e orizzonte temporale di medio-lungo periodo

  • “Oggi i risparmiatori sono più maturi e attenti, comprendono le difficoltà del periodo e sono alla ricerca di soluzioni protettive che mettano i loro investimenti al riparo dalle brutte sorprese” (Perrotta)

Tensioni geopolitiche, banche centrali accomodanti, sostenibilità. Quanto delle previsioni fatte nel 2019 è stato confermato nell’anno del covid – e quanto è stato invece smentito? Abbiamo chiesto a Generoso Perrotta, responsabile Financial Advisory di Banca Generali, di fare insieme a noi un bilancio di metà anno

Certo gli outlook relativi al 2020 mettevano in conto una certa volatilità sui mercati (anche) per effetto del coronavirus, ma limitatamente alla Cina. La diffusione della pandemia su scala globale ha stravolto l’intero scenario. Settori stabili hanno rischiato di finire gambe all’aria, altri hanno visto una conferma più importante del previsto. Ecco come si presenta il mercato nell’estate del covid.

Risponde Generoso Perrotta, responsabile Financial Advisory di Banca Generali: “Sicuramente i settori più colpiti sono stati quello dell’auto, dei trasporti e dei viaggi che, invece, erano previsti più stabili. La crescita del tech e dell’healthcare, invece, si è rivelata più marcata di quanto stimato inizialmente. Più in generale, occorre specificare che la crisi da covid-19 è nata sul fronte sanitario e non su quello finanziario. Dopo l’iniziale fase di crisi acuta, tutte le principali asset class hanno progressivamente recuperato il terreno perso e nei prossimi mesi si adegueranno all’andamento del ciclo economico”.

Azionario: cosa ci dicono oggi le trimestrali?

“Da tre mesi ormai i listini azionari stanno facendo segnare una fase rialzista che ha già consentito di recuperare le quotazioni di inizio anno ed anche di accumulare guadagni. Un trend che si sta rivelando molto forte anche in Europa: il calo dei contagi e l’ottimismo per le decisioni economiche dell’Unione Europea stanno consentendo ai listini del Vecchio Continente di sovraperformare. A trainare le borse europee sono stati in particolare i titoli del settore finanziario che si sono affiancati al già solido comparto tecnologico con rialzi importanti praticamente in ogni Paese europeo. Nonostante la criticità sul fronte contagi, anche Wall Street si sta dimostrando particolarmente positiva confermando un livello di resilienza a questa crisi che non ha eguali. In questo contesto, crediamo che il giro di trimestrali evidenzierà quanto già emerso in questi mesi, ovvero una forte crescita per i comparti del tech e healthcare a cui faranno da contrappeso la sofferenza dei risultati per utilities, viaggi e trasporti. In ogni caso si tratta di numeri che le borse hanno già scontato“.

Obbligazionario: la banche centrali hanno risposto in maniera adeguata all’emergenza?

“Le banche centrali stanno continuando le proprie politiche accomodanti, sostenendo i vari paesi con forti immissioni di liquidità nel sistema. In America, la Fed si è addirittura spinta ad annunciare che il livello dei tassi resterà stabile fino al 2022 e che il piano di acquisti di asset proseguirà finchè ce ne sarà bisogno. Questo ha consentito aititoli governativi americani di mantenere un livello stabile che, però, ora rischia di venir scontato dagli investitori europei che sono penalizzati dall’andamento del cambio euro-dollaro. In Europa, invece, la Bce si è mossa per tempo garantendo il programma di acquisti di obbligazioni dei Paesi più in sofferenza tra cui proprio l’Italia. L’esito positivo della riunione sul Recovery Fund ha inoltre portato una nuova ventata di ottimismo che si è tramutata in una contrazione dello spread tra btp e bund. Nei prossimi mesi crediamo che le Banche centrali potranno quindi assumere un orientamento più attendista anche se non sono da escludere nuove misure espansive in caso di nuove condizioni d’emergenza”.

Quali asset class oggi offrono maggiori opportunità?

“Il comparto azionario ha già di fatto recuperato tutto il terreno perso dai minimi del marzo scorso e si è riportato di fatto sui livelli pre-pandemia. In ogni caso,nei prossimi mesi ci si attende un livello di volatilità superiore che ci porta ad essere molto prudenti su questo comparto. Crediamo che sia quindi opportuno sviluppare portafogli improntati alla prudenza, selezionando sul mercato obbligazionario titoli con diversi profili di rischio/rendimento guardando ad un orizzonte temporale di medio-lungo periodo. Inoltre, l’inserimento di soluzioni a matrice Esg potrebbe rivelarsi una buona soluzione per aumentare il livello di protezione vista la maggior resilienza che questa tipologia di soluzioni ha dimostrato durante la fase acuta della crisi. Infine, crediamo che sia possibile elevare il livello di diversificazione selezionando opportunità nel campo degli strumenti alternativi, destinando magari una parte fino al 10% del portafoglio a investimenti in illiquidi che potrebbero portare un extra rendimento quanto mai importante in questa fase”.

Un consiglio per i consulenti: nel descrivere il mercato ai clienti oggi, dopo il lockdown: da dove devono partire?

“Il nostro consiglio rispecchia l’approccio che la rete di Banca Generali Private adotta abitualmente. Occorre partire da una analisi approfondita delle esigenze dei clienti e selezionare le migliori opportunità facendo capire loro che oggi non ci sono facili guadagni. La pandemia ha avuto però l’effetto positivo di far riscoprire agli italiani l’interesse per i propri risparmi e per il mondo degli investimenti: oggi i risparmiatori sono più maturi e attenti, comprendono le difficoltà del periodo e sono alla ricerca di soluzioni protettive che mettano i loro investimenti al riparo dalle brutte sorprese”.

 

Livia Caivano
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