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Banca Generali, nel 2019 utile +51% a 272 milioni

Banca Generali, nel 2019 utile +51% a 272 milioni

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Redazione We Wealth
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10 Febbraio 2020
Tempo di lettura: 3 min
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  • Utile netto per il 2019: 272,1 milioni di euro (+51%)

  • Utile netto del quarto trimestre: 76,1 milioni di euro (+72%)

  • Masse in gestione totali nel 2019: 69 miliardi di euro

  • Raccolta netta mese di gennaio 2020: 438 milioni (in calo rispetto ai 614 milioni di dicembre 2019)

“I migliori risultati di sempre”, commenta Gian Maria Mossa. La raccolta netta nel 2019 registra 5,1 miliardi di euro ma il 2020 parte con il freno tirato

L’esercizio 2019 di Banca Generali si è chiuso con un utile pari a 272,1 milioni, in crescita del 51% rispetto all’anno precedente, il risultato migliore nella storia della Banca secondo l’amministratore e direttore generale Gian Maria Mossa. I numeri sono supportati dalla forte espansione dimensionale (le masse sono pari a 69 miliardi, in crescita del 20%).

  • Il margine di intermediazione è aumentato del 29% a 578 milioni di euro. Il margine finanziario si è attestato a 88,2 milioni, in crescita del 4,9%. Il risultato è stato favorito dall’incremento del margine d’interesse (74 milioni +23,4%) a fronte di una significativa riduzione della componente variabile legata al trading.
  • Le commissioni lorde sono salite del 18,8% a 881 milioni. Al risultato ha contribuito una costante ripresa delle commissioni di gestione (646,3 milioni, +1,9%), penalizzate ad inizio 2019 dai riflessi della crisi finanziaria dell’ultimo scorcio dell’esercizio precedente e dalle scelte difensive degli investitori nella prima parte dell’anno, poi rientrate dall’estate in poi. Positivo nel periodo è stato il contributo delle commissioni bancarie e d’ingresso (87 milioni, +27%) che premia le molteplici iniziative lanciate per ampliare e diversificare i servizi per gli investimenti e la protezione dei patrimoni (consulenza evoluta, trading sui portafogli amministrati, prodotti strutturati). Le commissioni di performance sono cresciute da 38,6 milioni a 147,4 milioni sulla scorta della positiva performance netta generata per la clientela nel periodo.
  • I costi operativi sono ammontati a 221,2 milioni (+12,5%). La variazione è legata principalmente all’effetto di alcune poste di carattere straordinario (9,1 milioni) e al consolidamento di Nextam e Valeur (6,9 milioni). Al netto di queste voci, la crescita organica dei costi ‘core’ è stata pari al 4,8% e include una componente variabile dei costi del personale in aumento per effetto dei buoni risultati della banca nel periodo. Le poste di carattere straordinario – e dunque non ripetibili nel 2020 – sono principalmente legate all’accelerazione dei progetti strategici previsti nel piano triennale, ai costi legati alle attività di m&a e al trasferimento degli uffici direzionali.
    I ratio patrimoniali a fine periodo si confermano solidi, su livelli nettamente superiori ai requisiti richiesti dalle autorità bancarie: il Cet1 ratio si è attestato al 14,6% e il Total Capital ratio al 16,1%.

Raccolta netta e masse in gestione

  • Le masse totali al 31 dicembre 2019 hanno raggiunto un nuovo massimo: crescono del 20% e si attestano a quota 69 miliardi. La crescita ha beneficiato del forte incremento della nuova raccolta (5,1 miliardi nell’anno) e all’effetto positivo della performance dei mercati (4,2 miliardi) a cui si è aggiunto il contributo di 2,2 miliardi dal consolidamento delle neo-acquisite Nextam Partners e Valeur in Svizzera. Dalla consulenza evoluta 4,7 miliardi (+105%) a fine dicembre, il 6,8% delle masse complessive.
  • Le soluzioni gestite crescono del 25% da inizio anno (+16% al netto del consolidamento di Nextam e Valeur) e raggiungono i 34 miliardi. Tra queste, protagonista assoluta nel periodo è stata la nuova Sicav lussemburghese, Lux Im, le cui masse hanno raggiunto i 10,7 miliardi (+66% da inizio anno) con una raccolta netta di 2,1 miliardi nella sola componente retail.
  • La forte crescita di nuova clientela, grazie al continuo rafforzamento del posizionamento nella fascia di clientela private, ha spinto l’incremento della liquidità depositata in conto corrente (9 miliardi, +26% da inizio anno): il potenziamento dell’attività di advisory e lo sviluppo di nuovi prodotti e servizi (negoziazione, soluzioni illiquide, prodotti strutturati) ha inoltre favorito l’incremento delle soluzioni di risparmio amministrato (9,5 miliardi, +25%).
    La persistente avversione al rischio ha portato ad un incremento delle soluzioni assicurative tradizionali (16,5 miliardi, +7% da inizio anno).
    Complessivamente nell’anno la raccolta netta si è attestata a 5,1 miliardi di cui 2,8 miliardi di soluzioni gestite e assicurative e 2,3 miliardi in conti correnti e risparmio amministrato.

La raccolta di gennaio è risultata positiva per 438 milioni, in calo rispetto ai 614 milioni del mese di dicembre 2019.La domanda di soluzioni gestite, tra le quali la Sicav lussemburghese Lux Im (166 milioni) e i contenitori assicurativi (99 milioni), è più che triplicata rispetto al corrispondente mese dello scorso anno.
Tra le soluzioni di risparmio amministrato sono stati collocati 89,5 milioni in emissioni di certificates e cartolarizzazioni. Inoltre si è confermata forte l’acquisizione di nuova liquidità per 216 milioni. I contratti di consulenza evoluta sono saliti a fine gennaio di 140 milioni raggiungendo i 4,86 miliardi a fine mese.

foto di Gian Maria Mossa in abito scuro e cravatta porpora
Gian Maria Mossa - amministratore delegato e direttore generale Banca Generali

“Il miglior anno nella nostra storia – ha commentato l’amministratore delegato e direttore generale di Banca Generali, Gian Maria Mossa -. I risultati evidenziano sensibili miglioramenti in tutte le voci del conto economico e dello stato patrimoniale. La componente variabile dei mercati ha visto crescere i ritorni per i nostri clienti mantenendo sempre quell’approccio prudente e di controllo della volatilità che ci caratterizza. Nonostante le tensioni dei listini di fine 2018, abbiamo aumentato di oltre 11 miliardi le masse, rafforzando ulteriormente il nostro brand e posizionamento nel private banking italiano dove risultiamo tra i primi operatori. Abbiamo accelerato il lancio di soluzioni esclusive negli investimenti e nei servizi di wealth management e la risposta dalla clientela non s’è fatta attendere come evidenziano i dati in forte crescita delle masse sotto advisory evoluta, così come il successo del nuovo approccio consulenziale incentrato sulla sostenibilità nelle logiche SDGs. Tutto ciò ad ulteriore dimostrazione della distintività della professionalità dei nostri consulenti e dell’eccellenza delle piattaforme tecnologiche messe a loro disposizione. Alla luce di questi risultati guardiamo con crescente ottimismo al cammino per il nostro piano triennale e alle sfide per il 2020”.

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