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Azimut, nel I° trimestre l'utile vola a 91 milioni

Azimut, nel I° trimestre l'utile vola a 91 milioni

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Francesca Conti
Francesca Conti

09 Maggio 2019
Tempo di lettura: 2 min
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  • Per il presidente Pietro Giuliani si tratta di risultati “tra i migliori mai presentati da Azimut in termini di ricavi e utili netti”

  • La raccolta netta a fine aprile segna un incremento dell’83% rispetto ai primi quattro mesi del 2018

  • Nel primo trimestre del 2019 il gruppo e le sue divisioni hanno registrato 52 nuovi ingressi, portando il totale del gruppo Azimut a fine marzo a 1.773 unità

Un primo trimestre molto positivo per il gruppo Azimut: l’utile netto balza del 244% a 91 milioni e i ricavi salgono del 36% a 247,5 milioni. Molto positiva anche la raccolta, che a fine aprile tocca quota 1,8 miliardi

Un primo trimestre con il vento in poppa per il gruppo Azimut. I primi tre mesi dell’anno vedono infatti l’utile netto balzare del 244% a 91 milioni di euro, rispetto allo stesso periodo del 2018. In crescita anche i ricavi consolidati, che aumentano del 36% a 247,5 milioni di euro. La raccolta netta, a fine aprile, tocca quota 1,8 miliardi (+83% rispetto ai primi quattro mesi del 2018), portando il patrimonio complessivo a 55,4 miliardi a fine aprile, con un rialzo del 9% dall’inizio dell’anno. Torna in attivo la posizione finanziaria netta, pari a 68,3 milioni, a fronte di un passivo di 31,1 milioni a fine 2018. Per il presidente Pietro Giuliani si tratta di risultati “tra i migliori mai presentati da Azimut in termini di ricavi e utili netti”. I risultati brillanti non riescono comunque ad arrestare la frenata in Borsa e il titolo termina gli scambi segnando una  flessione del 5,93% a 16,88 euro.

Azimut fa sapere inoltre che resta “positiva” l’attività di reclutamento in Italia di consulenti finanziari e private banker: nel primo trimestre del 2019 il gruppo e le sue divisioni hanno registrato 52 nuovi ingressi, portando il totale del gruppo Azimut a fine marzo a 1.773 unità. L’assemblea convocata per i risultati del primo trimestre ha inoltre approvato la distribuzione di un dividendo di 1,50 per azione (equivalente ad uno yield ai prezzi attuali di quasi il 9%, al primo posto tra le società del Ftse Mib) al lordo delle ritenute di legge. Il dividendo, sottolinea Azimut, sarà pagato per circa l’80% per cassa e per il rimanente in azioni proprie detenute in portafoglio dalla società.

“I conti chiusi a marzo 2019 sono stati tra i migliori mai presentati da Azimut in termini di ricavi e utili netti, spiega il presidente Giuliani. “La raccolta nei primi quattro mesi – aggiunge – è stata molto positiva con ingressi per quasi 1,8 miliardi di euro, oltre l’80% in più rispetto allo stesso periodo del 2018 e in controtendenza rispetto all’andamento negativo del settore nel suo insieme. Un risultato reso possibile grazie a una performance media ponderata netta per i nostri clienti del +6,3%, superiore di oltre 120 punti base rispetto all’industria del risparmio gestito in Italia. Indipendenza, condivisione degli obiettivi con una rete di circa 1.800 consulenti-azionisti, guida italiana e internazionalizzazione delle risorse hanno portato Azimut a ottenere questi risultati”.

Francesca Conti
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